Mentre gli studi legali affrontano costi crescenti per adeguare le proprie dotazioni tecnologiche — dai software di gestione agli strumenti di cybersicurezza, fino ai primi abbonamenti a servizi di intelligenza artificiale — Cassa Forense mette a disposizione, con il bando n. 8/2026, un fondo di 1,8 milioni di euro per il rimborso parziale di queste spese. Il contributo copre il 60% della spesa sostenuta, al netto dell’IVA, fino a un massimo di 2.000 euro per ciascun professionista iscritto, o per ciascun iscritto facente parte di uno studio associato o di una società tra avvocati; non sono ammesse domande per importi di contributo inferiori a 300 euro.
Il calcolo pratico è semplice: un avvocato che nell’ultimo anno e mezzo ha speso, ad esempio, 3.300 euro più IVA per rinnovare computer, firewall e un abbonamento annuale a un servizio di intelligenza artificiale per lo studio, può ottenere un rimborso di 2.000 euro, pari al tetto massimo previsto dal bando — oltre il 60% della spesa netta effettivamente sostenuta. Per chi ha speso cifre più contenute, ad esempio 1.000 euro, il rimborso sarà di 600 euro, comunque superiore alla soglia minima dei 300 euro sotto cui la domanda non viene accolta.
Rientrano tra le spese rimborsabili: personal computer desktop e notebook, monitor, tablet, cuffie e webcam, stampanti e scanner, software antivirus e gestionali di studio, firewall, abbonamenti a piattaforme di videoconferenza, dispositivi di storage e server, servizi di cybersicurezza e abbonamenti a servizi di intelligenza artificiale. Per ogni categoria di spesa è rimborsabile un solo acquisto, e sono ammesse le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 fino al 28 aprile 2026, giorno precedente la pubblicazione del bando.
Il bando n. 8/2026 non è isolato, ma fa parte di un pacchetto di quattro misure aperte dallo stesso 16 luglio 2026, con la medesima scadenza del 30 ottobre salvo un’eccezione. Il bando n. 6/2026 rimborsa al 50%, fino a 1.500 euro, l’allestimento di sale per videoconferenze negli studi; il bando n. 7/2026 sostiene al 60%, fino a 1.000 euro, le spese di preparazione all’esame di abilitazione per i praticanti under 35 iscritti da non oltre sei anni, inclusi corsi, Scuole Forensi e manuali; il bando n. 17/2026, con scadenza anticipata al 30 settembre, destina fino a 3.000 euro alle famiglie numerose degli iscritti con almeno tre figli under 26, tramite graduatoria Isee. Un professionista che rientra in più categorie — penso al collaboratore di studio under 35 con famiglia numerosa che ha appena rinnovato la propria postazione di lavoro — può in teoria cumulare più bandi, ciascuno con la propria domanda e documentazione.
Le domande si presentano esclusivamente online sul sito cassaforense.it, fino alle 24:00 del 30 ottobre 2026; i fondi vengono assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dello stanziamento disponibile. Con la chiusura ormai a fine mese, gli studi che hanno sostenuto spese di ammodernamento tecnologico negli ultimi due anni e non hanno ancora presentato domanda hanno poche settimane residue per raccogliere fatture e documentazione di spesa e completare la procedura, senza aspettare l’ultimo giorno utile.

