Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha annunciato, durante un convegno a Genova, l’arrivo della tessera elettorale digitale: alle prossime elezioni i cittadini potranno presentarsi al seggio con il solo smartphone, senza dover conservare e portare con sé il tesserino cartaceo che oggi accompagna ogni elettore per anni, con tanto di timbri aggiunti a ogni votazione.
Il documento digitale sarà generato sulla base dei dati già integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) e, secondo quanto emerso, dovrebbe confluire nel portafoglio digitale italiano IT Wallet, la piattaforma statale che raccoglie già patente e tessera sanitaria in formato digitale. Il meccanismo di voto in sé non cambia: resta fisico, in cabina elettorale; a cambiare è soltanto la modalità con cui l’elettore viene identificato e cancellato dalla lista dei votanti, tramite una scansione sicura del documento digitale al momento dell’accesso al seggio.
Zangrillo ha precisato che la tessera cartacea non verrà abolita: chi preferisce, o chi non dispone della tecnologia necessaria, potrà continuare a utilizzarla, così come sarà possibile stampare la versione digitale per chi non vuole o non può esibire lo smartphone. I decreti attuativi, necessari per rendere operativa la misura, sono attesi entro la fine del 2026 o comunque entro febbraio 2027, cioè entro dodici mesi dall’entrata in vigore della norma introdotta nel quadro degli interventi del Pnrr sulla digitalizzazione dei servizi pubblici. Il termine coincide, non a caso, con l’avvicinarsi delle elezioni del 2027, mentre alla Camera è atteso per l’8 ottobre il voto sulla nuova legge elettorale.
La novità pone questioni pratiche non banali in tema di identità digitale, protezione dei dati personali trattati in fase di autenticazione al seggio e disciplina residuale del voto con documento cartaceo, aspetti sui quali si attendono chiarimenti nei decreti attuativi.

