Roma – Una nuova sentenza della Corte di Cassazione getta luce su una questione che da tempo divide automobilisti e amministrazioni locali: l’obbligo di riservare spazi di sosta gratuiti nelle città.
Con l’ordinanza n. 20293 del 23 luglio 2024, i giudici hanno stabilito che nei centri storici, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato i comuni non sono tenuti a garantire parcheggi liberi.
La vicenda. Tutto è nato dal ricorso di un automobilista multato a Catania per aver parcheggiato senza pagare il ticket. L’uomo aveva contestato la sanzione, lamentando la scarsità di posti auto gratuiti nelle vicinanze. Tuttavia, i suoi ricorsi sono stati respinti sia dal Giudice di pace che dal Tribunale.
Le motivazioni della Cassazione. Secondo la Suprema Corte, la presenza di parcheggi a pagamento in zone di particolare pregio artistico o ambientale è legittima e non viola alcuna norma. L’obiettivo è quello di limitare la presenza di veicoli in questi contesti e favorire la mobilità sostenibile.
Articoli simili
Spese legali, stop ai tagli selvaggi: la Cassazione fissa il tetto invalicabile del 50%
Con l'ordinanza n. 25965/2026 la Suprema Corte vieta ai giudici di scendere sotto la metà dei valori medi previsti dal DM 55/2014, anche nelle cause…
Respinto il ricorso di un figlio che chiedeva la nomina di un amministratore per il padre: la sola disabilità fisica, anche totale, non basta se…
Pensioni, il conguaglio di dicembre sarà a saldo zero: niente arretrati in arrivo
La rivalutazione provvisoria applicata da gennaio 2026 coincide esattamente con il dato Istat definitivo: per milioni di pensionati significa che il cedolino di dicembre non…

