L’Unione europea compie un nuovo passo avanti nella tutela della sicurezza digitale introducendo un pacchetto di strumenti dedicato al rafforzamento della sicurezza delle catene di approvvigionamento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). L’obiettivo è definire un approccio comune a livello europeo per identificare, valutare e mitigare i rischi di cibersicurezza lungo l’intera filiera tecnologica.
Il pacchetto nasce nell’ambito della direttiva Direttiva NIS2 ed è stato sviluppato dal gruppo di cooperazione NIS2, che riunisce gli Stati membri, la Commissione europea e l’ENISA. È prevista una revisione dei progressi tra un anno, a conferma di un percorso di monitoraggio continuo.
Scenari di rischio e misure di mitigazione
Il documento individua diversi scenari di rischio lungo le catene di fornitura ICT e formula raccomandazioni operative. Tra le misure suggerite figurano: la valutazione dei fornitori critici, con particolare attenzione ai soggetti considerati ad alto rischio; l’adozione di strategie multifornitore per ridurre concentrazioni eccessive di dipendenza; l’introduzione di approcci sistematici per contenere le vulnerabilità lungo l’intera catena di approvvigionamento.
L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle infrastrutture digitali negli Stati membri, in un contesto in cui gli attacchi alle supply chain risultano sempre più sofisticati e mirati.
Un quadro armonizzato contro i rischi non tecnici
Parallelamente, nel Regolamento sulla cibersicurezza riveduto presentato il 20 gennaio 2026, la Commissione ha proposto un quadro affidabile per le catene di approvvigionamento ICT. Il nuovo impianto non si limita agli aspetti tecnici, ma si concentra anche sui rischi non tecnologici, come possibili interferenze straniere o condizionamenti esterni, introducendo un approccio armonizzato per le catene di fornitura critiche.
Il pacchetto include inoltre due valutazioni specifiche dei rischi relative ai veicoli connessi e automatizzati e alle apparecchiature di rilevamento utilizzate alle frontiere e nelle dogane. I rapporti offrono un’analisi dettagliata delle vulnerabilità, delle possibili conseguenze sistemiche e delle misure di mitigazione necessarie.
Sicurezza digitale e competitività
«Gli attacchi informatici alle catene di approvvigionamento delle TIC sono sempre più sofisticati e possono avere un impatto sulla nostra sicurezza e sulla nostra economia», sottolinea la Commissione europea. «Con l’adozione del pacchetto di strumenti intensifichiamo i nostri sforzi per proteggerle, aumentando la nostra comprensione comune dei rischi e di come mitigarli».
Per imprese, pubbliche amministrazioni e operatori di servizi essenziali, il messaggio è chiaro: la sicurezza delle supply chain ICT diventa un elemento strutturale della governance digitale e della compliance europea. Un tema che coinvolge direttamente anche il mondo dei servizi informatici per la giustizia e la pubblica amministrazione, dove resilienza, affidabilità dei fornitori e gestione integrata del rischio rappresentano ormai fattori strategici imprescindibili.
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