L’Agenzia delle Entrate si prepara a un nuovo maxi-concorso. Dopo il bando pubblicato l’11 luglio e chiuso l’11 agosto, sono 97.367 gli aspiranti funzionari che hanno presentato domanda. Il concorso – il secondo di questo tipo dopo quello del 2023 – mette in palio 2.700 posti distribuiti tra sedi centrali e territoriali e, secondo le anticipazioni, la prova scritta dovrebbe svolgersi a Roma a fine ottobre 2025.
Un concorso annuale
La strategia dell’Agenzia è ormai chiara: trasformare il maxi-concorso in un appuntamento ricorrente. Dopo i funzionari tributari del 2023 e quelli della pubblicità immobiliare nel 2024, l’obiettivo è intercettare ogni anno nuovi laureati, spesso appena usciti dalle sessioni estive, e immetterli rapidamente in organico, con assunzioni previste già entro Natale.
Più selettivo del 2023
Se il precedente concorso aveva attratto oltre 129 mila domande, questa edizione presenta caratteristiche più restrittive:
- è riservata ai soli laureati magistrali;
- la prova scritta è stata ampliata con due materie aggiuntive – diritto dell’Unione Europea e diritto fallimentare e della crisi d’impresa;
- si contenderanno un posto 35 candidati in media, contro i 33 del 2023.
In base alla serie storica, tuttavia, solo circa la metà dei candidati effettivamente presenti all’esame sostiene la prova scritta, riducendo la platea reale.
La distribuzione dei posti
I 2.700 funzionari saranno destinati a diverse regioni, con alcune quote riservate al contrasto agli illeciti fiscali:
- Lombardia: 555 posti (di cui 10 al settore illeciti di Milano);
- Lazio: 463 posti (170 nelle strutture centrali);
- Campania: 222 posti (5 al settore illeciti di Napoli);
- Puglia: 165 posti (5 al settore illeciti di Bari);
- Sicilia: 165 posti (5 al settore illeciti di Palermo).
Ogni candidato dovrà indicare una sola sede – regionale, provinciale o centrale – pena l’esclusione.
La prova scritta
La selezione si baserà su un’unica prova a quesiti a risposta multipla. Le materie previste sono:
- diritto tributario e teoria dell’imposta,
- diritto civile e commerciale,
- diritto amministrativo,
- diritto dell’Unione Europea,
- diritto fallimentare e della crisi d’impresa,
- contabilità aziendale,
- diritto penale con focus sui reati contro la P.A. e i reati tributari.
Saranno inoltre verificate le competenze di inglese e di informatica di base. La prova si intende superata con almeno 21/30; la graduatoria finale sarà pubblicata su InPA e sul sito dell’Agenzia.
Prospettive occupazionali
I vincitori saranno assunti a tempo indeterminato e rappresenteranno un tassello fondamentale nel processo di rafforzamento dell’Agenzia, chiamata a gestire compiti sempre più complessi legati alla digitalizzazione, al contrasto all’evasione e all’applicazione delle nuove normative fiscali europee.
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