Punta a consolidare le competenze in uno degli ambiti più strategici del diritto d’impresa la nuova edizione del corso sulla responsabilità degli enti ex Decreto Legislativo 231/2001, promosso da Cassa Forense. L’iniziativa, che segue il successo della precedente edizione, si inserisce in un più ampio percorso di welfare attivo, volto a sostenere l’evoluzione professionale degli avvocati in un mercato sempre più orientato alla consulenza specialistica.
Il quadro normativo di riferimento è in costante trasformazione: l’ampliamento dei reati presupposto e il rafforzamento dei sistemi di controllo interno rendono oggi indispensabile una preparazione tecnica avanzata. In questo contesto, la figura dell’avvocato evolve, affiancando alla tradizionale funzione difensiva un ruolo sempre più centrale nella gestione preventiva dei rischi aziendali.
Il percorso formativo si articola in quattro incontri da tre ore ciascuno, con un’impostazione fortemente operativa. I partecipanti saranno guidati nell’analisi delle principali attività connesse alla compliance 231: dalla mappatura dei rischi alla progettazione dei presidi di controllo, fino alla costruzione e all’aggiornamento dei Modelli Organizzativi e al funzionamento degli Organismi di Vigilanza.
Il programma prende avvio il 6 maggio con un focus sul modello organizzativo e sul rapporto tra reato e processo, per poi proseguire l’11 maggio con un approfondimento sul whistleblowing alla luce del Decreto Legislativo 24/2023 e delle più recenti linee guida ANAC. Il 9 giugno sarà dedicato al ruolo dell’Organismo di Vigilanza e alla formazione del management, mentre l’ultimo incontro, previsto il 6 luglio, analizzerà il catalogo dei reati presupposto, con particolare attenzione ai profili lavoristici, societari, tributari e ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, anche in relazione alla Legge 190/2012.
La partecipazione in presenza, presso la sede romana dell’Ente, è riservata a un numero limitato di iscritti in possesso di specifici requisiti, con riconoscimento di 12 crediti formativi. È prevista anche la fruizione in streaming, oltre alla successiva disponibilità dei contenuti sulla piattaforma formativa.
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