Agenti immobiliari: provvigioni fuori dall’atto notarile

L’obbligo di indicare l’importo della provvigione percepita dagli agenti immobiliari direttamente nell’atto di compravendita potrebbe presto scomparire. Il recente disegno di legge sul Lavoro, approvato in prima lettura alla Camera il 9 ottobre 2024 (Atto Camera 1532-bis), introduce la possibilità per i contraenti di scegliere se indicare l’importo della provvigione nell’atto o, in alternativa, semplicemente riportare il numero della fattura emessa dall’agente immobiliare. Questa novità è stata introdotta in considerazione dell’obbligo di fatturazione elettronica, semplificando così le procedure legate alla dichiarazione delle provvigioni.

La modifica è stata fortemente sostenuta dalla Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, che ha lavorato negli ultimi mesi per promuovere maggiore flessibilità e trasparenza nel settore immobiliare.


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Accordo BEI-Intesa Sanpaolo: 8 miliardi di € per il settore eolico

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Intesa Sanpaolo hanno annunciato un importante accordo che mira a stimolare investimenti per 8 miliardi di € nel settore eolico europeo. Grazie a una controgaranzia della BEI da 500 milioni di €, Intesa Sanpaolo potrà erogare fino a 1 miliardo di € in garanzie bancarie per progetti legati alla produzione e all’interconnessione di energia eolica, beneficiando del supporto del programma InvestEU.

Questo accordo, parte di un più ampio piano della BEI da 5 miliardi di €, è volto a rafforzare la catena di approvvigionamento del settore eolico e a contribuire all’espansione delle capacità di produzione di energia rinnovabile nell’UE. Secondo le stime, l’effetto leva generato dalla controgaranzia della BEI mobiliterà ulteriori risorse da parte di altri investitori, accelerando la crescita del settore.

L’energia eolica è fondamentale per raggiungere l’obiettivo dell’UE di generare almeno il 45% della sua energia da fonti rinnovabili entro il 2030. Questo accordo è un tassello chiave nel pacchetto europeo per l’energia eolica, presentato dalla Commissione europea nell’ottobre 2023, che affronta le sfide del settore, come i costi elevati e la lentezza delle procedure di autorizzazione.

Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI, ha sottolineato che l’accordo rappresenta uno strumento di condivisione del rischio per finanziare progetti chiave per la transizione verde e la decarbonizzazione. Mauro Micillo, Responsabile di IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, ha ribadito l’importanza della collaborazione pubblico-privato per lo sviluppo delle rinnovabili e il sostegno alle infrastrutture necessarie per la transizione energetica.


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Incidenti stradali nell’UE causano la morte di 20400 persone nel 2023

Nel 2023 20400 persone hanno perso la vita in incidenti stradali in tutta l’UE, con un calo dell’1% rispetto all’anno precedente, per un totale di 46 morti per milione di abitanti. Sebbene la tendenza a più lungo termine mostri una riduzione del 10% rispetto al 2019, l’attuale tasso di diminuzione è inferiore all’obiettivo intermedio dell’UE di dimezzare le vittime della strada e i feriti gravi entro il 2030, che richiede una riduzione annua del 4,5%.

I progressi continuano a essere molto disomogenei tra gli Stati membri: Cechia, Cipro, Polonia, Romania e Finlandia hanno registrato i valori più bassi dall’inizio delle rilevazioni moderne. La Polonia ha registrato un calo del 35% del numero di vittime tra il 2019 e il 2023, mentre l’Irlanda un aumento del 32%. La classifica generale dei tassi di mortalità dei paesi non è cambiata in modo significativo: Svezia e Danimarca continuano ad avere le strade più sicure, con rispettivamente 22 e 26 decessi per milione di abitanti, mentre Bulgaria e Romania, nonostante i miglioramenti, hanno registrato i tassi più elevati con rispettivamente 82 e 81 decessi per milione di abitanti nel 2023.

Attualmente ogni settimana circa 400 persone muoiono in incidenti stradali sulle strade europee. L’UE si sta adoperando per conseguire l’obiettivo “zero vittime” volto ad azzerare le vittime della strada e i feriti gravi entro il 2050. Sebbene la Commissione sia stata un forte motore di azione a livello dell’UE, il raggiungimento di questo obiettivo richiede di agire in modo collaborativo anche a livello nazionale e locale. Il numero annuo di vittime della strada si è quasi dimezzato tra il 2001 e il 2010, ma i progressi hanno subito un rallentamento dall’inizio degli anni Dieci.


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Esdebitazione valida anche con il pagamento del 4% dei debiti: la Cassazione conferma

La Corte di Cassazione ha stabilito che un imprenditore fallito può ottenere l’esdebitazione, anche se ha soddisfatto i creditori concorsuali solo per il 4,09% dei debiti, ritenendo tale percentuale «tutt’altro che irrisoria». La sentenza, n. 26303 del 9 ottobre 2024, afferma che il beneficio dell’inesigibilità dei debiti residui richiede comunque un parziale soddisfacimento dei creditori, come previsto dall’articolo 142 della legge fallimentare.

Nel caso specifico, un imprenditore individuale fallito aveva ottenuto il pagamento di una piccola parte dei debiti verso i creditori privilegiati, ma nonostante ciò il Tribunale di Trento aveva rigettato la sua richiesta di esdebitazione. Dopo aver presentato ricorso, la Cassazione ha accolto la sua domanda, chiarendo che il pagamento parziale dei creditori non preclude l’accesso a tale beneficio, anche nel caso in cui il richiedente abbia patteggiato in ambito penale.

Questa decisione rafforza il principio secondo cui anche percentuali minime di soddisfazione dei creditori possono risultare sufficienti per accedere all’esdebitazione, offrendo una nuova speranza a chi, pur avendo subito il fallimento, intende ripartire senza il peso dei debiti residui.


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Bonus 110% per la Onlus fino al 2025 per installare impianti fotovoltaici

Le Onlus potranno beneficiare del Superbonus 110% per tutto il 2025 per l’installazione di impianti fotovoltaici in strutture come case di cura (categoria D/4). Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 199/2024, specificando che queste organizzazioni senza scopo di lucro potranno usufruire della detrazione fiscale maggiorata e dello sconto in fattura, a patto di rispettare tutte le condizioni previste dalla normativa.

La misura rientra nel quadro dell’efficientamento energetico, offrendo alle Onlus l’opportunità di applicare il regime speciale per le soglie di spesa e favorire così la sostenibilità ambientale nelle loro strutture.


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Bonus Natale: solo 0,27€ al giorno per i lavoratori dipendenti

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le prime indicazioni sul cosiddetto “Bonus Natale”, introdotto dal Decreto Legge n. 113/2024 (dl Omnibus). Il bonus, che può arrivare fino a un massimo di 100 euro, sarà riparametrato in base ai giorni effettivi di lavoro del 2024, con un valore di soli 27 centesimi di euro per ciascun giorno lavorativo. Non spetterà, quindi, per le giornate di assenza ingiustificata o sciopero.

Per ottenere il bonus, i lavoratori dipendenti devono soddisfare specifici requisiti economici e familiari. Ad esempio, il coniuge deve essere a carico fiscale del richiedente oppure il lavoratore deve far parte di un nucleo monogenitoriale, quello cioè in cui l’altro genitore è deceduto o non ha riconosciuto il figlio nato fuori dal matrimonio oppure il figlio è stato adottato da un solo genitore (quello destinatario del bonus). Non sono inclusi i genitori conviventi di fatto.

Il bonus sarà erogato con la tredicesima a chi è impiegato a dicembre, mentre chi ha cessato il rapporto di lavoro durante l’anno dovrà attendere la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.


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Avvocati nell’Ufficio legislativo del Ministero, firmato protocollo d’intesa

Roma, 10 ottobre 2024 – Favorire il coinvolgimento degli avvocati nelle attività istituzionali svolte dall’Ufficio legislativo di via Arenula. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e dal presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco.

Gli avvocati, individuati e proposti dal Cnf al Ministero, collaboreranno sotto la direzione del capo dell’Ufficio Legislativo nelle attività di studio, ricerca e consulenza per la formulazione di pareri, elaborazione di proposte normative nonché di interpretazione della normativa vigente nelle materie di comune interesse inerenti alle competenze del dicastero di via Arenula.

I professionisti coinvolti si impegneranno a non patrocinare, né personalmente né attraverso membri dello studio di cui fanno parte, cause giudiziali o contenziosi, anche stragiudiziali, contro il Ministero durante il rapporto di collaborazione e per un anno successivo alla sua conclusione. Il protocollo ha una durata annuale, rinnovabile entro i limiti del mandato governativo.

Con questo protocollo potremo avvalerci del preziosissimo contributo degli avvocati indicati dal Cnf, con il quale condividiamo in maniera proficua comuni obiettivi di orientamento giuridico nella prospettiva della migliore attuazione della politica giudiziaria”, ha dichiarato il ministro Nordio, ribadendo “la grande considerazione che il Governo ha per la professione degli avvocati la cui funzione, come ricordato più volte, è strutturale alla giurisdizione”.

Per il presidente del Cnf, Francesco Greco, “la firma del protocollo d’intesa è motivo di grande soddisfazione e di questo ringraziamo il ministro Nordio. Si è finalmente concretizzato un accordo su cui abbiamo lavorato a lungo e che consentirà agli avvocati di rendere stabile il rapporto di collaborazione diretta alla formulazione normativa dell’attività legislativa del Ministero della Giustizia”.


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Cassazione: il sistema di videosorveglianza Argos deve essere omologato per essere legittimo

Con l’ordinanza n. 26315 del 9 ottobre 2024, la Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che il sistema di videosorveglianza Argos, utilizzato per l’accertamento delle violazioni, deve essere omologato per garantire la sua funzionalità e precisione, analogamente agli autovelox. Tale procedura di omologazione è un requisito imprescindibile per la legittimità degli accertamenti effettuati.
Nel caso in esame, una società aveva contestato una sanzione amministrativa di 150 euro, emessa dal Comune di Venezia per il transito in un canale in orari vietati. Dopo due decisioni favorevoli alla società, il Comune ha presentato ricorso in Cassazione.

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Indagine a Bari: spiati i conti bancari di Meloni, La Russa e altri politici

La Procura di Bari ha avviato un’inchiesta su un funzionario di Intesa Sanpaolo, accusato di aver effettuato oltre 6.000 accessi abusivi ai conti bancari di importanti figure politiche e pubbliche, tra cui la premier Giorgia Meloni, sua sorella Arianna Meloni, Andrea Giambruno, il presidente del Senato Ignazio La Russa, e i ministri Daniela Santanché e Guido Crosetto. Tra le vittime figurano anche magistrati, imprenditori e sportivi.

Il bancario, già licenziato l’8 agosto per violazione delle norme sulla privacy, è al centro delle indagini condotte dai pm baresi, che stanno cercando di comprendere le motivazioni dietro questi accessi non autorizzati.


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L’abolizione dell’abuso d’ufficio salva i magistrati: molte archiviazioni al Csm

Con una decisione unanime, il Consiglio Superiore della Magistratura ha archiviato una serie di procedimenti contro circa venti magistrati accusati di abuso d’ufficio. Questa ondata di archiviazioni arriva a seguito dell’abrogazione del reato, sancita dal Ddl Nordio due mesi fa. I magistrati coinvolti erano stati denunciati da cittadini che ritenevano che il loro comportamento configurasse gli estremi del reato. Tuttavia, con l’abolizione dell’articolo 323 del codice penale, il Csm ha ritenuto non vi fossero più motivi per procedere.

La cancellazione del reato ha sollevato un acceso dibattito nei tribunali italiani. Diversi pm, infatti, stanno chiedendo che la questione venga sottoposta alla Corte Costituzionale, sostenendo che l’abrogazione violerebbe obblighi internazionali, come la Convenzione ONU di Merida contro la corruzione. Tra i casi più recenti, spicca quello del pm di Cagliari che ha sollevato la questione di legittimità costituzionale nel processo contro l’ex presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.

Nel frattempo, i magistrati archiviati al Csm, tra cui nomi noti come Luigi Patronaggio e Sebastiano Ardita, sono stati sollevati da eventuali conseguenze disciplinari. Tuttavia, il dibattito sulla costituzionalità dell’abolizione resta aperto, con la Consulta chiamata a esprimersi nei prossimi mesi.


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