Proteste avvocati in tutta Italia, Lopreiato (M5S): “Lavorano tra enormi difficoltà”

“Si susseguono in Italia le manifestazioni di protesta degli avvocati esasperati per le enormi difficoltà con cui sono costretti a lavorare presso gli uffici del Giudice di Pace. Il prossimo 13 dicembre ce ne sarà una importante a Napoli”.
Lo afferma la senatrice Ada Lopreiato, capogruppo M5S in commissione Giustizia al Senato.
“Gli avvocati – aggiunge – denunciano le carenze negli organici dei giudici di pace, nelle cancellerie e negli uffici amministrativi, che si aggiungono all’aumento del loro carico di lavoro. Inoltre, lamentano regole farraginose e macchinose, tempi lunghissimi dei procedimenti, addirittura la grave carenza di dotazioni informatiche che li costringe a ricorrere alla connessione internet dei propri telefoni vista l’assenza del servizio negli uffici del Giudice di pace. Più in generale, il sistema giustizia è attanagliato da gravi inefficienze. Il processo di digitalizzazione procede a rilento; il numero ridotto dei magistrati, compresi quelli onorari, e la mancanza di personale amministrativo costituiscono un grave limite, lasciando i tribunali sovraccarichi; molti uffici giudiziari operano in condizioni logistiche precarie, con spazi non adeguati; si avverte l’urgenza di una riforma che riveda la distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio, per garantire una migliore accessibilità e una gestione più efficace dei carichi di lavoro. Se non si affrontano questi nodi la giustizia è destinata solo a peggiorare il suo servizio. E il governo tutto sta facendo tranne che affrontarli, preso com’è a indebolire gli strumenti di contrasto al malaffare dei potenti e a attaccare il potere giudiziario”.


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Cassazione: licenziamento per il rappresentante sindacale che abusa dei permessi

Con l’ordinanza n. 29135 del 12 novembre 2024, la Cassazione ha confermato la legittimità dei controlli effettuati dal datore di lavoro, anche tramite agenzie investigative, per verificare la reale fruizione dei permessi sindacali da parte dei lavoratori.

Il caso riguardava un dipendente di B…T… spa, licenziato per giusta causa dopo che si era dimostrato che aveva utilizzato illegittimamente i permessi sindacali nei giorni del 6 e 7 ottobre 2016. Durante quel periodo, infatti, non aveva partecipato ad alcuna attività sindacale, risultando invece fuori regione per motivi personali.

La Corte d’Appello aveva respinto la richiesta del lavoratore di ottenere la reintegrazione e il risarcimento, confermando la legittimità del controllo effettuato dall’azienda per verificare la reale situazione. La Cassazione ha confermato tale decisione, sottolineando che il diritto al permesso sindacale è un diritto potestativo, ma non esclude la possibilità di controlli da parte del datore di lavoro per accertare la partecipazione effettiva alle attività sindacali.

La Suprema Corte ha così rigettato il ricorso proposto dal lavoratore, confermando la validità del licenziamento.


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L’UE si riconferma leader a livello mondiale in materia di finanza sostenibile

A più di tre anni dalla prima emissione, l’UE ha emesso oltre 65 miliardi di € in obbligazioni verdi di NextGenerationEU, il che potrebbe renderla il più grande emittente di obbligazioni verdi al mondo.

In linea con l’annuncio della Presidente Von der Leyen nel suo discorso del 2020 sullo stato dell’Unione, la Commissione europea continuerà ad adoperarsi per emettere il 30% dei finanziamenti di NextGenerationEU mediante obbligazioni verdi, che dovrebbero coprire 264,6 miliardi di € di investimenti verdi nei nove settori stabiliti nel quadro che regola tali obbligazioni, tra cui trasporti puliti, energia pulita ed efficienza energetica, a conferma del ruolo di primo piano dell’UE nella finanza sostenibile.

Secondo le stime, la piena attuazione nei prossimi anni di tutte le misure che possono essere finanziate mediante obbligazioni verdi di NextGenerationEU fornirà un contributo significativo alla transizione verde dell’UE, riducendo le emissioni di gas a effetto serra di 55 milioni di tonnellate all’anno. Si tratta dell’1,5% di tutte le emissioni di gas a effetto serra nell’UE, pari alle emissioni combinate di 15 milioni di famiglie europee o alla sostituzione con veicoli elettrici di 38 milioni di automobili a combustione interna sui 250 milioni in circolazione nell’UE. Questi sono i risultati dell’analisi completa per quest’anno relativa alla prevista incidenza sul clima dei proventi delle obbligazioni verdi di NextGenerationEU, risultati pubblicati oggi in una relazione annuale.


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Alabama, condannato a morte giustiziato con inalazione di azoto: “procedura controversa”

Carey Grayson, condannato a morte per l’omicidio di un autostoppista avvenuto trent’anni fa, è stato giustiziato nel penitenziario di Holman, in Alabama, utilizzando l’inalazione di azoto. Si tratta del terzo caso al mondo in cui viene impiegato questo metodo, già adottato nello stesso Stato a febbraio e settembre di quest’anno.

Il procuratore generale dell’Alabama, Steve Marshall, ha confermato che l’esecuzione tramite ipossia da azoto è avvenuta con successo. Tuttavia, il metodo è stato definito dagli esperti delle Nazioni Unite una possibile forma di tortura, vietata dal diritto internazionale.

Secondo i media presenti, Grayson, 49 anni, ha mostrato segni di sofferenza: ha scosso la testa e ansimato per alcuni minuti prima di perdere conoscenza.

Dall’inizio del 2024, negli Stati Uniti sono state eseguite 22 condanne a morte, quasi tutte tramite iniezione letale, eccetto le tre esecuzioni in Alabama. La pena capitale è abolita in 23 Stati americani, mentre in altri sei è sospesa per decisione dei governatori.


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Influencer, arriva il codice Ateco: riconoscimento ufficiale dal 2025

Dal primo gennaio 2025, la Creator Economy avrà un proprio codice Ateco. Il nuovo sistema di classificazione, predisposto da Istat ed Eurostat con il supporto dell’Associazione Italiana Content & Digital Creators (AICDC) e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, segna un passo fondamentale per il settore dell’influencer marketing e delle nuove professioni digitali.

Cos’è il codice Ateco
Il codice Ateco è una combinazione alfanumerica che identifica le attività economiche delle imprese. Le lettere indicano il macro settore economico, mentre i numeri specificano le categorie di riferimento.

Una svolta per il settore
“Siamo orgogliosi di questo risultato, frutto di oltre un anno di lavoro congiunto con Istat, Eurostat e il sottosegretario Massimo Bitonci”, ha dichiarato Sara Zanotelli, presidente di AICDC. “È una svolta storica per la Creator Economy, un primo passo verso il pieno riconoscimento di queste professioni emergenti”.

Maurizio Valente, vicepresidente dell’associazione, ha sottolineato l’importanza di questo traguardo: “Avere un codice Ateco specifico è parte di una strategia più ampia che punta a definire una regolamentazione fiscale e previdenziale per il settore. Di questo discuteremo nel nostro convegno ‘C come Economy: risposte concrete ad un mondo virtuale’, in programma l’11 dicembre”.


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serie di fascicoli

Perugia, indagini sul giudice-poeta: perquisiti tre studi legali

La Guardia di Finanza ha perquisito ieri gli studi di tre avvocati di Perugia nell’ambito delle indagini sul giudice Ernesto Anastasio, noto come il “giudice-poeta”, accusato di corruzione nell’esercizio della funzione. Coordinata dai magistrati di Firenze, l’inchiesta ha portato al sequestro di fascicoli e supporti informatici legati ai tre professionisti, che difendevano detenuti assistiti dal magistrato napoletano. Anastasio, 54 anni, è stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dal Consiglio Superiore della Magistratura per aver accumulato un arretrato record di 858 fascicoli al Tribunale di Sorveglianza di Perugia.

In un’intervista al Corriere dell’Umbria, Anastasio aveva dichiarato: “Alcuni avvocati obiettivamente hanno ottenuto un po’ di più, ma non perché fossero in procinto di farmi favori. Da parte loro c’è stata maggiore presenza in ufficio, una cordialità, un’intuizione psicologica”.

La reazione dell’avvocatura
Lo scorso dicembre, la Camera Penale di Perugia aveva proclamato tre giorni di astensione dalle udienze per denunciare i ritardi gravi nella definizione dei procedimenti presso la magistratura di sorveglianza, dove operava Anastasio. Un mese prima, l’Ordine degli Avvocati, presieduto da Carlo Orlando, aveva chiesto al magistrato di chiarire le sue dichiarazioni sui presunti favoritismi.

“L’avvocatura si dissocia da simili condotte e non accetta illazioni o paventati addebiti”, aveva affermato il Consiglio dell’Ordine, invitando Anastasio a rivelare i nomi dei legali coinvolti per evitare ombre sull’intera categoria.


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Separazione delle carriere: Caiazza contro Gratteri, “Gravi falsità in TV”

Giandomenico Caiazza, già presidente delle Camere Penali, ha duramente criticato le dichiarazioni del Procuratore Nicola Gratteri durante una recente intervista televisiva con Lilli Gruber. Gratteri aveva affermato che l’obiettivo della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente sarebbe quello di sottoporre la magistratura al potere esecutivo.

“Si tratta di una menzogna grossolana – ha dichiarato Caiazza – poiché il nuovo articolo 104 della Costituzione, previsto dalla riforma, recita chiaramente: La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, ed è composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente“.

L’avvocato non ha risparmiato critiche anche al format televisivo: “Questa è la tecnica, sofisticata e sistematica, della disinformazione nei talk show. Invitano personaggi dotati, non sempre meritatamente, di enorme credibilità mediatica e li mettono nella condizione di dire ciò che vogliono, comprese menzogne propagandistiche, senza un contraddittorio qualificato. Una vergogna”.

 

 


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Carceri, allarme suicidi: quarto caso a Poggioreale dall’inizio dell’anno

Un giovane di 28 anni, originario della provincia di Napoli, si è tolto la vita nel carcere di Poggioreale. A dare la notizia è Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania. Il ragazzo si è impiccato, segnando il quarto suicidio nel penitenziario napoletano dall’inizio del 2024. Con questo caso, salgono a 11 i suicidi nelle carceri campane e a 81 quelli registrati in tutta Italia. Poggioreale e Prato si confermano i penitenziari con il maggior numero di episodi.

“La situazione è drammatica. Il sistema penitenziario è sull’orlo del baratro, ma la politica resta assente. Sovraffollamento, tensioni e condizioni disumane favoriscono gesti estremi e atti di autolesionismo. È una strage silenziosa, su cui nessuno interviene”, denuncia Ciambriello.

I numeri forniti dal garante sono allarmanti: dall’inizio dell’anno sono stati registrati 1.842 tentativi di suicidio e 11.503 atti di autolesionismo nelle carceri italiane. L’età media delle persone suicidatesi è di 40 anni, ma tra di loro ci sono anche otto giovani tra i 18 e i 25 anni.

“Indignarsi non basta più – aggiunge Ciambriello – questi suicidi sono il risultato di omissioni di Stato. È tempo di affrontare questa crisi con misure concrete e non con retorica populista”.


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Spy story a Milano: due imprenditori indagati per spionaggio a favore della Russia

La Procura di Milano, in collaborazione con il Ros dei Carabinieri, ha notificato la chiusura delle indagini preliminari a due imprenditori brianzoli, accusati di aver offerto attività di spionaggio ai servizi di sicurezza russi. L’inchiesta, però, non si ferma: gli investigatori stanno verificando l’eventuale esistenza di una rete più ampia di individui coinvolti e la possibile presenza di agenti russi attivi in Italia, sebbene al momento manchino evidenze specifiche in tal senso.

Il caso, emerso lo scorso aprile quando il più giovane dei due, un 34enne, si è autodenunciato ai Carabinieri, rivela dettagli inquietanti. I due imprenditori, ideologicamente filo-russi, avrebbero proposto la creazione di una rete di “case sicure” a Milano per ospitare cittadini russi in transito, evitando ogni registrazione, e di un sistema di videosorveglianza nelle principali città italiane, con la gestione affidata ai servizi di intelligence russi.

Le attività, che includevano anche il reperimento di documenti Nato e informazioni su obiettivi militari italiani, sarebbero state concordate via Telegram con un agente russo. Tra i compiti effettivamente eseguiti, emerge il monitoraggio di un imprenditore italiano esperto in droni e sicurezza elettronica.

Nonostante la gravità delle accuse, i magistrati non hanno richiesto misure cautelari, mantenendo il riserbo per esigenze investigative. L’inchiesta prosegue, puntando a fare luce su un possibile network di spionaggio che potrebbe rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale.


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Correttivo Cartabia, le ultime novità: un convegno della Federazione Camere Civili del Triveneto

La Federazione delle Camere Civili del Triveneto, in collaborazione con l’Unione Nazionale delle Camere Civili (UNCC) e con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Padova, organizza un importante convegno dedicato alle ultime novità introdotte dal Correttivo della Riforma Cartabia.

L’evento si terrà il 28 novembre 2024, dalle ore 15:00 alle 18:00, e sarà un’occasione di approfondimento e confronto per avvocati, giuristi e professionisti del settore legale.

I protagonisti dell’evento

La giornata sarà aperta dai saluti istituzionali di:

  • Avv. Rosanna Rovere, Presidente della Federazione delle Camere Civili del Triveneto;
  • Avv. Alberto Del Noce, Presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Civili;
  • Avv. Francesco Rossi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Padova.

A introdurre e moderare i lavori sarà Avv. Fabio Spotelli, Consigliere dell’Unione Nazionale delle Camere Civili.

Tra i relatori spiccano nomi di rilievo del panorama giuridico nazionale:

  • Avv. Prof. Fabio Valerini, Consigliere del Centro Studi dell’Unione Nazionale delle Camere Civili;
  • Prof. Avv. Michele Angelo Lupoi, Ordinario di diritto processuale civile presso l’Università di Bologna.

Focus del convegno

Il dibattito sarà incentrato sulle principali innovazioni introdotte dal Correttivo alla Riforma Cartabia, che ha segnato una svolta significativa nell’organizzazione del sistema giudiziario. I temi trattati spazieranno dalle modifiche procedurali alle implicazioni pratiche per i professionisti del diritto.

L’incontro rappresenta un’importante opportunità di aggiornamento per gli avvocati, accreditato dal Consiglio dell’Ordine di Padova con il riconoscimento di 3 crediti formativi in materia generale.

Informazioni utili

La partecipazione è consentita sia in presenza sia tramite piattaforma Zoom, con un limite massimo di 300 partecipanti. Per iscriversi e ottenere i crediti formativi, è necessario seguire le indicazioni presenti al link: servicematica.com/corsi.


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