Temu, la CE chiede informazioni sugli operatori commerciali che vendono prodotti illegali sul suo mercato

Oggi la Commissione ha inviato a Temu una richiesta di informazioni a norma del regolamento sui servizi digitali, chiedendo alla piattaforma di fornire informazioni dettagliate e documenti interni sulle misure di attenuazione adottate contro la presenza e la ricomparsa di operatori commerciali che vendono prodotti illegali sul suo mercato online. La richiesta impone inoltre a Temu di fornire dati e informazioni supplementari sulle misure adottate per attenuare il rischio di diffusione di prodotti illegali e i rischi relativi a protezione dei consumatori, salute pubblica e benessere degli utenti. La Commissione chiede anche dettagli sui sistemi di raccomandazione di Temu e sul rischio per la protezione dei dati personali degli utenti.

Temu è tenuta a fornire le informazioni richieste entro il 21 ottobre 2024. Sulla base della valutazione delle risposte di Temu la Commissione determinerà le prossime tappe, che potrebbero includere l’avvio formale di un procedimento a norma dell’articolo 66 del regolamento sui servizi digitali. A norma dell’articolo 74, paragrafo 2, dello stesso regolamento, la Commissione può infliggere sanzioni pecuniarie qualora vengano fornite informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti in risposta a una richiesta di informazioni. In caso di mancata risposta la Commissione può presentare una richiesta formale mediante decisione. In tal caso la mancata risposta entro il termine potrebbe comportare l’imposizione di penalità di mora.

Temu è stata designata quale piattaforma online di dimensioni molto grandi (VLOP) a norma del regolamento sui servizi digitali il 31 maggio 2024. Se da un lato Temu ha dovuto conformarsi alle norme generali del regolamento sui servizi digitali dal febbraio 2024, il mercato online ha dovuto conformarsi anche alle norme più rigorose applicabili alle piattaforme online di dimensioni molto grandi e preparare una relazione di valutazione dei rischi a partire dal 3 ottobre 2024. Il 28 giugno 2024 la Commissione ha già inviato a Temu una richiesta di informazioni sulle misure adottate dalla piattaforma per conformarsi agli obblighi del regolamento sui servizi digitali relativi al cosiddetto “meccanismo di notifica e azione” che consente di notificare prodotti illegali, ai “dark pattern” sulle interfacce online, alla protezione dei minori, alla trasparenza dei sistemi di raccomandazione, alla tracciabilità degli operatori commerciali e alla conformità dal momento della progettazione.

Intelligenza artificiale, Nordio: “Fondamentale governarne bene l’uso”

Roma, 11 ottobre 2024 – “Non dobbiamo avere paura delle nuove cyber innovazioni e tantomeno dell’Intelligenza artificiale perché si tratta di creazioni dell’uomo che devono essere gestite dal cervello e soprattutto dal cuore umano“. Lo ha detto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo intervento di saluto all’evento collaterale del G7 a presidenza italiana “Spazio virtuale. Le garanzie di giurisdizione nella resilienza e nella difesa della sicurezza nazionale”, in corso alla Farnesina.

L’intelligenza artificiale è un prodotto dell’uomo che potrà replicare qualcosa ma mai creare. Gli strumenti tecnologici non sono mai buoni o cattivi in sé, ma sono neutrali. Non esiste una forma di intelligenza che possa sostituirsi o surrogare l’intelligenza umana, che ha la capacità non solo di distinguere il logico dall’illogico ma anche il bene dal male. Se riusciremo a governare bene queste nuove tecnologie avremo delle grandi opportunità ma se le useremo male favoriremo l’inserimento delle grandi organizzazioni criminali in nuovi ed inesplorati contesti“, ha concluso il Guardasigilli.

Nordio incontra il suo omologo brasiliano

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha ricevuto ieri pomeriggio nel suo studio a via Arenula l’omologo brasiliano, Ricardo Lewandowski, in visita ufficiale in questi giorni a Roma. L’incontro rientra nell’ambito dei buoni rapporti istituzionali fra Italia e Brasile, che hanno avviato da tempo una proficua attività di cooperazione giudiziaria.

Fra gli argomenti affrontati dai due Ministri, il comune impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione e la fattiva collaborazione in materia di protezione di minori. Il ministro Nordio ha auspicato che da parte brasiliana possa avere completamento il processo di ratifica del trattato bilaterale relativo alle estradizioni.

Più in generale, Nordio e Lewandowski hanno dibattuto delle opportunità e dei rischi relativi all’introduzione dell’Intelligenza artificiale nei sistemi di giustizia e dell’impatto della disinformazione per la tenuta dello stato di diritto.

Tribunale di Milano

Tar Lazio conferma: Roia rimane presidente del Tribunale di Milano

Fabio Roia rimane presidente del Tribunale di Milano, come stabilito dal Tar del Lazio, che ha respinto il ricorso del giudice Massimo Orlando contro la nomina decisa dal Consiglio Superiore della Magistratura a gennaio 2024. Orlando, che era stato presidente del Tribunale di Livorno tra il 2018 e il 2020, aveva contestato la delibera per presunto eccesso di potere e difetto di motivazione, nonché per violazione del testo unico sulla dirigenza giudiziaria.

Roia, rappresentato dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha sostenuto la legittimità della sua nomina, basata sui successi ottenuti come presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano e per il suo ruolo come vicario del presidente del Tribunale. Gli avvocati hanno argomentato che, anche se Orlando aveva ricoperto incarichi direttivi, ciò non conferisce automaticamente un vantaggio, poiché il testo unico permette la preferenza per chi ha svolto funzioni semidirettive, come nel caso di Roia, se adeguatamente motivato. Il CSM ha giustificato ampiamente la sua decisione, che è stata confermata dal tribunale amministrativo.

Agenti immobiliari: provvigioni fuori dall’atto notarile

L’obbligo di indicare l’importo della provvigione percepita dagli agenti immobiliari direttamente nell’atto di compravendita potrebbe presto scomparire. Il recente disegno di legge sul Lavoro, approvato in prima lettura alla Camera il 9 ottobre 2024 (Atto Camera 1532-bis), introduce la possibilità per i contraenti di scegliere se indicare l’importo della provvigione nell’atto o, in alternativa, semplicemente riportare il numero della fattura emessa dall’agente immobiliare. Questa novità è stata introdotta in considerazione dell’obbligo di fatturazione elettronica, semplificando così le procedure legate alla dichiarazione delle provvigioni.

La modifica è stata fortemente sostenuta dalla Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, che ha lavorato negli ultimi mesi per promuovere maggiore flessibilità e trasparenza nel settore immobiliare.

pale eoliche con operatore

Accordo BEI-Intesa Sanpaolo: 8 miliardi di € per il settore eolico

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Intesa Sanpaolo hanno annunciato un importante accordo che mira a stimolare investimenti per 8 miliardi di € nel settore eolico europeo. Grazie a una controgaranzia della BEI da 500 milioni di €, Intesa Sanpaolo potrà erogare fino a 1 miliardo di € in garanzie bancarie per progetti legati alla produzione e all’interconnessione di energia eolica, beneficiando del supporto del programma InvestEU.

Questo accordo, parte di un più ampio piano della BEI da 5 miliardi di €, è volto a rafforzare la catena di approvvigionamento del settore eolico e a contribuire all’espansione delle capacità di produzione di energia rinnovabile nell’UE. Secondo le stime, l’effetto leva generato dalla controgaranzia della BEI mobiliterà ulteriori risorse da parte di altri investitori, accelerando la crescita del settore.

L’energia eolica è fondamentale per raggiungere l’obiettivo dell’UE di generare almeno il 45% della sua energia da fonti rinnovabili entro il 2030. Questo accordo è un tassello chiave nel pacchetto europeo per l’energia eolica, presentato dalla Commissione europea nell’ottobre 2023, che affronta le sfide del settore, come i costi elevati e la lentezza delle procedure di autorizzazione.

Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI, ha sottolineato che l’accordo rappresenta uno strumento di condivisione del rischio per finanziare progetti chiave per la transizione verde e la decarbonizzazione. Mauro Micillo, Responsabile di IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, ha ribadito l’importanza della collaborazione pubblico-privato per lo sviluppo delle rinnovabili e il sostegno alle infrastrutture necessarie per la transizione energetica.

macchine incidente

Incidenti stradali nell’UE causano la morte di 20400 persone nel 2023

Nel 2023 20400 persone hanno perso la vita in incidenti stradali in tutta l’UE, con un calo dell’1% rispetto all’anno precedente, per un totale di 46 morti per milione di abitanti. Sebbene la tendenza a più lungo termine mostri una riduzione del 10% rispetto al 2019, l’attuale tasso di diminuzione è inferiore all’obiettivo intermedio dell’UE di dimezzare le vittime della strada e i feriti gravi entro il 2030, che richiede una riduzione annua del 4,5%.

I progressi continuano a essere molto disomogenei tra gli Stati membri: Cechia, Cipro, Polonia, Romania e Finlandia hanno registrato i valori più bassi dall’inizio delle rilevazioni moderne. La Polonia ha registrato un calo del 35% del numero di vittime tra il 2019 e il 2023, mentre l’Irlanda un aumento del 32%. La classifica generale dei tassi di mortalità dei paesi non è cambiata in modo significativo: Svezia e Danimarca continuano ad avere le strade più sicure, con rispettivamente 22 e 26 decessi per milione di abitanti, mentre Bulgaria e Romania, nonostante i miglioramenti, hanno registrato i tassi più elevati con rispettivamente 82 e 81 decessi per milione di abitanti nel 2023.

Attualmente ogni settimana circa 400 persone muoiono in incidenti stradali sulle strade europee. L’UE si sta adoperando per conseguire l’obiettivo “zero vittime” volto ad azzerare le vittime della strada e i feriti gravi entro il 2050. Sebbene la Commissione sia stata un forte motore di azione a livello dell’UE, il raggiungimento di questo obiettivo richiede di agire in modo collaborativo anche a livello nazionale e locale. Il numero annuo di vittime della strada si è quasi dimezzato tra il 2001 e il 2010, ma i progressi hanno subito un rallentamento dall’inizio degli anni Dieci.

monete in un barattolo

Esdebitazione valida anche con il pagamento del 4% dei debiti: la Cassazione conferma

La Corte di Cassazione ha stabilito che un imprenditore fallito può ottenere l’esdebitazione, anche se ha soddisfatto i creditori concorsuali solo per il 4,09% dei debiti, ritenendo tale percentuale «tutt’altro che irrisoria». La sentenza, n. 26303 del 9 ottobre 2024, afferma che il beneficio dell’inesigibilità dei debiti residui richiede comunque un parziale soddisfacimento dei creditori, come previsto dall’articolo 142 della legge fallimentare.

Nel caso specifico, un imprenditore individuale fallito aveva ottenuto il pagamento di una piccola parte dei debiti verso i creditori privilegiati, ma nonostante ciò il Tribunale di Trento aveva rigettato la sua richiesta di esdebitazione. Dopo aver presentato ricorso, la Cassazione ha accolto la sua domanda, chiarendo che il pagamento parziale dei creditori non preclude l’accesso a tale beneficio, anche nel caso in cui il richiedente abbia patteggiato in ambito penale.

Questa decisione rafforza il principio secondo cui anche percentuali minime di soddisfazione dei creditori possono risultare sufficienti per accedere all’esdebitazione, offrendo una nuova speranza a chi, pur avendo subito il fallimento, intende ripartire senza il peso dei debiti residui.

Bonus 110% per la Onlus fino al 2025 per installare impianti fotovoltaici

Le Onlus potranno beneficiare del Superbonus 110% per tutto il 2025 per l’installazione di impianti fotovoltaici in strutture come case di cura (categoria D/4). Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 199/2024, specificando che queste organizzazioni senza scopo di lucro potranno usufruire della detrazione fiscale maggiorata e dello sconto in fattura, a patto di rispettare tutte le condizioni previste dalla normativa.

La misura rientra nel quadro dell’efficientamento energetico, offrendo alle Onlus l’opportunità di applicare il regime speciale per le soglie di spesa e favorire così la sostenibilità ambientale nelle loro strutture.

Bonus Natale: solo 0,27€ al giorno per i lavoratori dipendenti

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le prime indicazioni sul cosiddetto “Bonus Natale”, introdotto dal Decreto Legge n. 113/2024 (dl Omnibus). Il bonus, che può arrivare fino a un massimo di 100 euro, sarà riparametrato in base ai giorni effettivi di lavoro del 2024, con un valore di soli 27 centesimi di euro per ciascun giorno lavorativo. Non spetterà, quindi, per le giornate di assenza ingiustificata o sciopero.

Per ottenere il bonus, i lavoratori dipendenti devono soddisfare specifici requisiti economici e familiari. Ad esempio, il coniuge deve essere a carico fiscale del richiedente oppure il lavoratore deve far parte di un nucleo monogenitoriale, quello cioè in cui l’altro genitore è deceduto o non ha riconosciuto il figlio nato fuori dal matrimonio oppure il figlio è stato adottato da un solo genitore (quello destinatario del bonus). Non sono inclusi i genitori conviventi di fatto.

Il bonus sarà erogato con la tredicesima a chi è impiegato a dicembre, mentre chi ha cessato il rapporto di lavoro durante l’anno dovrà attendere la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.

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