freccia in giù

Crisi d’impresa: il cram down fiscale ha nuovi limiti

La recente modifica al Codice della crisi, introdotta dal decreto legislativo n. 136 del 13 settembre 2024, ha ridefinito le regole per il cram down fiscale, applicato negli accordi di ristrutturazione del debito. Questa procedura, che consente l’omologazione dell’accordo anche senza il consenso del fisco o dell’INPS, potrà essere attivata solo se il debitore offre almeno il 60% del debito fiscale, con un minimo del 50% per le imposte non versate.

Le nuove disposizioni mirano a limitare gli abusi, richiedendo che i creditori aderenti rappresentino almeno il 25% del totale dei crediti. Se il debito pubblico supera il 75%, il cram down non sarà possibile. Inoltre, la dilazione dei pagamenti non potrà superare i 10 anni. Infine, la norma stabilisce che nessun accordo può essere omologato se il debito fiscale supera l’80% del totale dei debiti, o se almeno un terzo deriva da frodi o false documentazioni.

Queste regole stringenti mirano a evitare che le imprese abusino del cram down per scaricare i debiti pubblici senza un reale piano di ripresa aziendale.

busta con simbolo email

Cassazione: la notifica via PEC è valida anche se non da un indirizzo istituzionale

La Corte Suprema di Cassazione, con l’ordinanza n. 26682 del 14 ottobre 2024, ha stabilito che una notifica effettuata tramite PEC utilizzando un indirizzo di posta elettronica istituzionale, non presente nei pubblici elenchi, non è nulla.

La validità della notifica resta intatta se il destinatario è stato in grado di esercitare adeguatamente il proprio diritto di difesa, senza incertezze sulla provenienza o sull’oggetto della comunicazione. Il caso specifico riguardava una notifica dell’Agenzia delle Entrate Riscossione alla società M. & C. s.r.l. per il recupero di IVA e IRES.

Accessi abusivi sistemi informatici, ANM chiede incontro a Nordio

“Le recenti notizie di cronaca su indagini penali per plurimi accessi abusivi ai sistemi informatici della rete giustizia hanno creato allarme tra i magistrati per gli scarsi livelli di sicurezza dei dispositivi e delle piattaforme utilizzate nel quotidiano esercizio delle delicate funzioni.
La percezione è che non siano per nulla adeguati i presidi di sicurezza informatica della intera rete giustizia”.
Per questi motivi l’Anm ha scritto al ministro della Giustizia Nordio, chiedendo un incontro “al fine di essere resi edotti sullo stato dei problemi e su qual tipo di accorgimenti siano stati preposti per l’avvio a soluzione”.
sistemi di intercettazione

Intercettazioni, D’Orso e Lopreiato (M5s): via tagliola per reati codice rosso o Meloni complice

“La tagliola di 45 giorni oltre i quali le intercettazioni non possono più essere utilizzate, salvo eccezioni limitatissime e proroghe difficilissime, è un obbrobrio giuridico e un intralcio vergognoso al lavoro delle procure e delle forze dell’ordine, ma il non avere escluso i reati previsti dal Codice Rosso a tutela delle donne vittime di violenza va oltre ogni più buia immaginazione.

Dai giornali di oggi vediamo che forse finalmente qualcuno nel centrodestra si è destato dal torpore, ma mercoledì scorso in Senato sui nostri emendamenti dalla maggioranza non si è mossa una foglia. Chiediamo a Giorgia Meloni in persona di intervenire immediatamente per sanare una indecenza che la sua maggioranza ha approvato in poche ore in Senato, buttando a mare anni di lotta a tutela delle vittime di violenza. Se non lo farà, Giorgia Meloni non potrà che essere complice di questo scempio”.

Così le capogruppo M5S in commissione giustizia alla Camera e al Senato Valentina D’Orso e Ada Lopreiato in una nota.

Nodio durante incontro

Lotta alla criminalità organizzata transnazionale, Nordio a Vienna nel ricordo di Falcone e Borsellino

Roma, 14 ottobre 2024 – Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha inaugurato oggi a Vienna, alla presenza di Ghada Waly, Direttore Esecutivo dell’UNODC, la mostra dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, intitolata “Cooperazione nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale – l’esperienza dell’Italia”, realizzata dal Ministero della Giustizia insieme al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero dell’Interno.

L’iniziativa apre la campagna di un mese per commemorare la “Giornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di criminalità organizzata transnazionale” ed avviene in concomitanza con la XII sessione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (UNTOC), alla quale il Guardasigilli è intervenuto in rappresentanza dell’Italia.

Giovanni Falcone aveva guidato la delegazione italiana alla primissima sessione della Conferenza delle Nazioni Unite (CCPCJ), da cui poi scaturì la sottoscrizione della Convenzione di Palermo nell’aprile 1992.

La storia di Giovanni Falcone, come quella di Paolo Borsellino e tanti altri che sacrificarono la propria vita per le Istituzioni, ci spinge a fare sempre di più nel campo della cooperazione giudiziaria internazionale. Con la condivisione di idee e iniziative non solo rendiamo omaggio al pensiero di uomini come Falcone, che già quarant’anni fa indicavano la necessità di percorrere una comune strada globale nella lotta alla criminalità organizzata, ma soprattutto possiamo concretamente agire a garanzia della sicurezza dei nostri concittadini

ha dichiarato il Ministro Nordio.

Giovanni Falcone – ha ricordato Nordio – diceva che ‘la criminalità organizzata non si vince chiedendo eroismo ai cittadini, ma mettendo in campo in questa lotta tutte le forze migliori delle istituzioni’. L’eredità di questi eroi della legalità può e deve sopravvivere attraverso l’impegno globale di ciascuno di noi per prevenire e combattere tutte le forme di malaffare

ha concluso il Guardasigilli.

Mano con cellulare in mano

Cellulare non inviolabile: la polizia può sbloccarlo anche per reati minori

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la polizia può sbloccare un cellulare anche per reati non gravi, purché vi sia un’autorizzazione preventiva da parte di un giudice o di un’autorità indipendente. Questo è quanto emerge dalla sentenza del 4 ottobre 2024 nella causa C-548/21. Tuttavia, tale autorizzazione deve essere proporzionata alla gravità del reato e, salvo casi urgenti, la persona interessata deve essere informata delle ragioni dello sblocco, a meno che ciò non comprometta l’indagine.

Persona che timbra un documento

Successioni più digitali: dichiarazione obbligatoria online

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 139/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la dichiarazione di successione diventa obbligatoriamente telematica per i residenti in Italia. L’obiettivo è semplificare il processo, garantendo maggiore trasparenza e tracciabilità. Le nuove disposizioni puntano a razionalizzare l’imposta di registro, successioni, donazioni e altri tributi indiretti, facilitando l’adempimento per i cittadini.

Scatola con tazza all'interno

Ecommerce: piattaforme responsabili dei prodotti difettosi

Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno approvato la revisione della direttiva 85/374/Cee sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi.

Le nuove norme, adeguate alla realtà digitale e all’economia circolare, stabiliscono che le piattaforme di ecommerce possano essere ritenute responsabili dei prodotti venduti sui loro siti. In particolare, se un articolo proveniente da paesi extra-UE causa danni, chi lo importa o vende online sarà chiamato a rispondere.

Questo aggiornamento mira a proteggere i consumatori e a garantire un equo risarcimento.

Cybersicurezza: imprese e PA alle prese con nuovi obblighi dal 2025

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 138/2024, che recepisce la direttiva UE Nis2, parte il conto alla rovescia per le imprese e le pubbliche amministrazioni italiane.

Entro gennaio 2025, i soggetti essenziali e importanti dovranno adeguarsi a nuove regole di cybersicurezza. Tra gli obblighi principali figurano l’adozione di policy multirischio e la pre-notifica alle autorità, entro 24 ore, di qualsiasi incidente informatico. La strada verso la conformità sarà serrata, con richieste di revisione documentale e organizzativa che coinvolgeranno dispositivi, reti e sistemi informatici.

Criminalità organizzata transnazionale: Nordio a Vienna per la Conferenza degli Stati

Roma, 14 ottobre 2024 – Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sarà oggi a Vienna per partecipare alla XII sessione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (Unodc).

Il Guardasigilli interverrà in mattinata nel corso dell’Assemblea plenaria di apertura della Conferenza. Alle ore 13.30 è prevista la sua partecipazione all’evento di alto livello per la commemorazione della Giornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro ogni forma di criminalità organizzata transnazionale.

Infine, il Ministro inaugurerà la mostra, intitolata “Cooperazione nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale – l’esperienza dell’Italia”, dedicata a Giovanni Falcone, il magistrato che guidò la delegazione italiana alla primissima sessione della Conferenza delle Nazioni Unite (CCPCJ), che portò poi alla sottoscrizione della Convenzione di Palermo, nell’aprile 1992.

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