Accessi abusivi sistemi informatici, ANM chiede incontro a Nordio

“Le recenti notizie di cronaca su indagini penali per plurimi accessi abusivi ai sistemi informatici della rete giustizia hanno creato allarme tra i magistrati per gli scarsi livelli di sicurezza dei dispositivi e delle piattaforme utilizzate nel quotidiano esercizio delle delicate funzioni.
La percezione è che non siano per nulla adeguati i presidi di sicurezza informatica della intera rete giustizia”.
Per questi motivi l’Anm ha scritto al ministro della Giustizia Nordio, chiedendo un incontro “al fine di essere resi edotti sullo stato dei problemi e su qual tipo di accorgimenti siano stati preposti per l’avvio a soluzione”.

LEGGI ANCHE

Caso Natoli: Enrico Costa attacca il Csm, “Scavalca la legge”

La sospensione della consigliera Natoli divide politica e magistratura

Accesso ai dati personali tra sicurezza e semplificazione: la sfida dell’effettività

Dal Tribunale di Salerno alle linee guida EDPB: quando la protezione dei dati incontra il principio di accountability

esame avvocato 2024

Esame Avvocato: prorogate norme alla sessione 2024

Con l’approvazione del decreto Milleproroghe, sono stati affrontati due nodi riguardanti l’avvocatura, ovvero la conferma dell’esame da avvocato nella sessione 2024 con il sistema utilizzato…

sistemi di intercettazione

Intercettazioni, D’Orso e Lopreiato (M5s): via tagliola per reati codice rosso o Meloni complice

“La tagliola di 45 giorni oltre i quali le intercettazioni non possono più essere utilizzate, salvo eccezioni limitatissime e proroghe difficilissime, è un obbrobrio giuridico e un intralcio vergognoso al lavoro delle procure e delle forze dell’ordine, ma il non avere escluso i reati previsti dal Codice Rosso a tutela delle donne vittime di violenza va oltre ogni più buia immaginazione.

Dai giornali di oggi vediamo che forse finalmente qualcuno nel centrodestra si è destato dal torpore, ma mercoledì scorso in Senato sui nostri emendamenti dalla maggioranza non si è mossa una foglia. Chiediamo a Giorgia Meloni in persona di intervenire immediatamente per sanare una indecenza che la sua maggioranza ha approvato in poche ore in Senato, buttando a mare anni di lotta a tutela delle vittime di violenza. Se non lo farà, Giorgia Meloni non potrà che essere complice di questo scempio”.

Così le capogruppo M5S in commissione giustizia alla Camera e al Senato Valentina D’Orso e Ada Lopreiato in una nota.


LEGGI ANCHE

Competenze digitali, la chiave per trovare lavoro: valgono più di una laurea

Una ricerca condotta in Italia, Germania e Regno Unito rivela che padroneggiare abilità avanzate come algoritmi e Big Data aumenta le probabilità di assunzione più…

Carceri, altri 15 milioni di euro per lavoro detenuti, psicologi e mediatori culturali

9 milioni di euro per incrementare le opportunità di lavoro professionalizzanti, 5,5 milioni di euro per aumentare gli interventi degli esperti psicologi negli istituti penitenziari e 800 mila euro per…

WhatsApp, la truffa del “voto al concorso” ruba gli account in pochi secondi

Un semplice messaggio che invita a votare per una gara di danza può trasformarsi in un furto di identità digitale. I cybercriminali sfruttano la fiducia…

Nodio durante incontro

Lotta alla criminalità organizzata transnazionale, Nordio a Vienna nel ricordo di Falcone e Borsellino

Roma, 14 ottobre 2024 – Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha inaugurato oggi a Vienna, alla presenza di Ghada Waly, Direttore Esecutivo dell’UNODC, la mostra dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, intitolata “Cooperazione nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale – l’esperienza dell’Italia”, realizzata dal Ministero della Giustizia insieme al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero dell’Interno.

L’iniziativa apre la campagna di un mese per commemorare la “Giornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di criminalità organizzata transnazionale” ed avviene in concomitanza con la XII sessione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (UNTOC), alla quale il Guardasigilli è intervenuto in rappresentanza dell’Italia.

Giovanni Falcone aveva guidato la delegazione italiana alla primissima sessione della Conferenza delle Nazioni Unite (CCPCJ), da cui poi scaturì la sottoscrizione della Convenzione di Palermo nell’aprile 1992.

La storia di Giovanni Falcone, come quella di Paolo Borsellino e tanti altri che sacrificarono la propria vita per le Istituzioni, ci spinge a fare sempre di più nel campo della cooperazione giudiziaria internazionale. Con la condivisione di idee e iniziative non solo rendiamo omaggio al pensiero di uomini come Falcone, che già quarant’anni fa indicavano la necessità di percorrere una comune strada globale nella lotta alla criminalità organizzata, ma soprattutto possiamo concretamente agire a garanzia della sicurezza dei nostri concittadini

ha dichiarato il Ministro Nordio.

Giovanni Falcone – ha ricordato Nordio – diceva che ‘la criminalità organizzata non si vince chiedendo eroismo ai cittadini, ma mettendo in campo in questa lotta tutte le forze migliori delle istituzioni’. L’eredità di questi eroi della legalità può e deve sopravvivere attraverso l’impegno globale di ciascuno di noi per prevenire e combattere tutte le forme di malaffare

ha concluso il Guardasigilli.


LEGGI ANCHE

Caso Almasri, la Giunta salva i ministri: respinte le richieste del Tribunale

Con 13 voti contrari e 6 favorevoli, Montecitorio nega l’autorizzazione a procedere contro Nordio, Piantedosi e Mantovano. Il 9 ottobre il voto in Aula sarà…

Codice della Strada: ecco tutte le nuove regole per automobilisti e non solo

Sanzioni più severe per chi usa il telefono alla guida, obbligo di targa e assicurazione per i monopattini, restrizioni per i neopatentati e misure drastiche…

Cybersicurezza: operazione di Eurojust smantella un malware per il furto di dati

Un’importante operazione internazionale, coordinata dall’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale, ha portato alla chiusura di tre server che ospitavano "infostealer", un tipo di malware…

Mano con cellulare in mano

Cellulare non inviolabile: la polizia può sbloccarlo anche per reati minori

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la polizia può sbloccare un cellulare anche per reati non gravi, purché vi sia un’autorizzazione preventiva da parte di un giudice o di un’autorità indipendente. Questo è quanto emerge dalla sentenza del 4 ottobre 2024 nella causa C-548/21. Tuttavia, tale autorizzazione deve essere proporzionata alla gravità del reato e, salvo casi urgenti, la persona interessata deve essere informata delle ragioni dello sblocco, a meno che ciò non comprometta l’indagine.


LEGGI ANCHE

Tasse: a non pagarle sono le grandi imprese

Secondo i dati dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, negli ultimi 25 anni quasi 3,5 milioni di società di capitali non hanno pagato 822,7 miliardi di euro di…

Arbitrato sul lavoro, no all’appello: solo la Cassazione può sindacare il lodo

Una recente sentenza della Suprema Corte (n. 12278/2025) ribadisce che il lodo arbitrale in materia di lavoro privato è impugnabile solo in Cassazione e dichiara…

Apple e Meta multate dall’Unione Europea per violazioni al Digital Markets Act

Maxisanzioni da 500 e 200 milioni di euro per il mancato rispetto delle regole sulla concorrenza digitale e la protezione dei dati personali

Persona che timbra un documento

Successioni più digitali: dichiarazione obbligatoria online

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 139/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la dichiarazione di successione diventa obbligatoriamente telematica per i residenti in Italia. L’obiettivo è semplificare il processo, garantendo maggiore trasparenza e tracciabilità. Le nuove disposizioni puntano a razionalizzare l’imposta di registro, successioni, donazioni e altri tributi indiretti, facilitando l’adempimento per i cittadini.


LEGGI ANCHE

Divorzi tech: ormai in tribunale contano selfie e social

Nel mondo di oggi le relazioni coniugali fanno i conti con la costante esposizione delle vite online, tra chat, social network e motori di ricerca.…

ChaosGPT: l’intelligenza artificiale che potrebbe sterminare l’umanità

C’è un’intelligenza artificiale che sta cercando di distruggere l’umanità e di stabilire un dominio globale. Non si tratta della trama del nuovo Terminator: questo è…

pos

POS: attenzione al malware Prilex

I ricercatori Kaspersky Lab hanno scoperto una nuova versione del malware Prilex. Dopo aver rubato alle banche milioni di dollari, il threat actor (ovvero una…

Scatola con tazza all'interno

Ecommerce: piattaforme responsabili dei prodotti difettosi

Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno approvato la revisione della direttiva 85/374/Cee sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi.

Le nuove norme, adeguate alla realtà digitale e all’economia circolare, stabiliscono che le piattaforme di ecommerce possano essere ritenute responsabili dei prodotti venduti sui loro siti. In particolare, se un articolo proveniente da paesi extra-UE causa danni, chi lo importa o vende online sarà chiamato a rispondere.

Questo aggiornamento mira a proteggere i consumatori e a garantire un equo risarcimento.


LEGGI ANCHE

Come funzionano oggi i cyber attacchi e come possiamo difenderci

Il cybercrime cambia pelle e aumenta sempre di più. In Italia, il 70% degli attacchi informatici punta al furto dei dati, mentre il lavoro ibrido…

L’impugnazione senza firma digitale è inammissibile

Arriva dal Ministero un ulteriore chiarimento sulla riforma della Giustizia Cartabia. L’impugnazione sprovvista di firma digitale non è ammissibile, se poi l’avvocato ha provveduto a…

UE, 145.5 milioni di € per la cibersicurezza europea, anche per ospedali e prestatori di assistenza sanitaria

Il termine per la presentazione delle candidature al primo invito è il 7 ottobre, mentre per il secondo è il 12 novembre.

Cybersicurezza: imprese e PA alle prese con nuovi obblighi dal 2025

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 138/2024, che recepisce la direttiva UE Nis2, parte il conto alla rovescia per le imprese e le pubbliche amministrazioni italiane.

Entro gennaio 2025, i soggetti essenziali e importanti dovranno adeguarsi a nuove regole di cybersicurezza. Tra gli obblighi principali figurano l’adozione di policy multirischio e la pre-notifica alle autorità, entro 24 ore, di qualsiasi incidente informatico. La strada verso la conformità sarà serrata, con richieste di revisione documentale e organizzativa che coinvolgeranno dispositivi, reti e sistemi informatici.


LEGGI ANCHE

L’Unione Europea vieta i prodotti ottenuti con lavoro forzato

Nuovo regolamento stabilisce divieto di vendita e obbliga a garantire la tracciabilità delle catene di approvvigionamento a livello globale

Ordinamento forense, ProfessionItaliane critica il ritiro degli emendamenti sulla consulenza

L’associazione che rappresenta 23 Ordini professionali esprime forte preoccupazione per l’andamento dell’esame parlamentare del DDL sull’ordinamento forense. Il timore è che la consulenza stragiudiziale possa…

Contributo unificato: nessun obbligo per il difensore di anticipare le spese processuali del cliente

Con la sentenza n. 410/2024, il Consiglio Nazionale Forense chiarisce che il mancato versamento del contributo unificato non può essere imputato all’avvocato se dovuto all’inadempienza…

Criminalità organizzata transnazionale: Nordio a Vienna per la Conferenza degli Stati

Roma, 14 ottobre 2024 – Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sarà oggi a Vienna per partecipare alla XII sessione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (Unodc).

Il Guardasigilli interverrà in mattinata nel corso dell’Assemblea plenaria di apertura della Conferenza. Alle ore 13.30 è prevista la sua partecipazione all’evento di alto livello per la commemorazione della Giornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro ogni forma di criminalità organizzata transnazionale.

Infine, il Ministro inaugurerà la mostra, intitolata “Cooperazione nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale – l’esperienza dell’Italia”, dedicata a Giovanni Falcone, il magistrato che guidò la delegazione italiana alla primissima sessione della Conferenza delle Nazioni Unite (CCPCJ), che portò poi alla sottoscrizione della Convenzione di Palermo, nell’aprile 1992.


LEGGI ANCHE

cassazione 40 tirocini formativi

La Cassazione seleziona per 40 tirocini formativi

I tirocini formativi iniziano a gennaio 2022 e terminano a luglio 2023 La Procura generale della Corte di Cassazione attiva il bando di selezione per…

Ceto medio cercasi: il declino di un’illusione collettiva

Non una classe, ma un arcipelago di condizioni economiche e culturali eterogenee. Il dibattito sul declino del “ceto medio” impone di interrogarsi sulle vere fratture…

Gli scritti degli avvocati e il diritto d’autore

Gli scritti degli avvocati e il diritto d’autore

Gli scritti tecnici prodotti dagli avvocati sono protetti dal diritto d’autore? Quale elemento può definirli come opere creative o testi “standard”? Un indirizzo lo offre…

Temu, la CE chiede informazioni sugli operatori commerciali che vendono prodotti illegali sul suo mercato

Oggi la Commissione ha inviato a Temu una richiesta di informazioni a norma del regolamento sui servizi digitali, chiedendo alla piattaforma di fornire informazioni dettagliate e documenti interni sulle misure di attenuazione adottate contro la presenza e la ricomparsa di operatori commerciali che vendono prodotti illegali sul suo mercato online. La richiesta impone inoltre a Temu di fornire dati e informazioni supplementari sulle misure adottate per attenuare il rischio di diffusione di prodotti illegali e i rischi relativi a protezione dei consumatori, salute pubblica e benessere degli utenti. La Commissione chiede anche dettagli sui sistemi di raccomandazione di Temu e sul rischio per la protezione dei dati personali degli utenti.

Temu è tenuta a fornire le informazioni richieste entro il 21 ottobre 2024. Sulla base della valutazione delle risposte di Temu la Commissione determinerà le prossime tappe, che potrebbero includere l’avvio formale di un procedimento a norma dell’articolo 66 del regolamento sui servizi digitali. A norma dell’articolo 74, paragrafo 2, dello stesso regolamento, la Commissione può infliggere sanzioni pecuniarie qualora vengano fornite informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti in risposta a una richiesta di informazioni. In caso di mancata risposta la Commissione può presentare una richiesta formale mediante decisione. In tal caso la mancata risposta entro il termine potrebbe comportare l’imposizione di penalità di mora.

Temu è stata designata quale piattaforma online di dimensioni molto grandi (VLOP) a norma del regolamento sui servizi digitali il 31 maggio 2024. Se da un lato Temu ha dovuto conformarsi alle norme generali del regolamento sui servizi digitali dal febbraio 2024, il mercato online ha dovuto conformarsi anche alle norme più rigorose applicabili alle piattaforme online di dimensioni molto grandi e preparare una relazione di valutazione dei rischi a partire dal 3 ottobre 2024. Il 28 giugno 2024 la Commissione ha già inviato a Temu una richiesta di informazioni sulle misure adottate dalla piattaforma per conformarsi agli obblighi del regolamento sui servizi digitali relativi al cosiddetto “meccanismo di notifica e azione” che consente di notificare prodotti illegali, ai “dark pattern” sulle interfacce online, alla protezione dei minori, alla trasparenza dei sistemi di raccomandazione, alla tracciabilità degli operatori commerciali e alla conformità dal momento della progettazione.


LEGGI ANCHE

Firma digitale: perché è così sicura?

In Italia, la firma digitale tutela il valore probatorio dei documenti. È uno strumento che si sta diffondendo sempre più: ma voi sapete perché è…

Turchia, attacco all’avvocatura: Ordine di Istanbul sciolto per motivi politici

Dura condanna dell’UNCC e di AIGA: “Difendere i diritti non è un reato, serva un intervento internazionale”

recovery plan

Recovery Plan, le proposte del CNF

Con l’obiettivo di offrire il proprio «contributo alla modernizzazione della giustizia», il CNF ha inviato al Governo le proprie proposte da affiancare al Recovery Plan.…

Intelligenza artificiale, Nordio: “Fondamentale governarne bene l’uso”

Roma, 11 ottobre 2024 – “Non dobbiamo avere paura delle nuove cyber innovazioni e tantomeno dell’Intelligenza artificiale perché si tratta di creazioni dell’uomo che devono essere gestite dal cervello e soprattutto dal cuore umano“. Lo ha detto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo intervento di saluto all’evento collaterale del G7 a presidenza italiana “Spazio virtuale. Le garanzie di giurisdizione nella resilienza e nella difesa della sicurezza nazionale”, in corso alla Farnesina.

L’intelligenza artificiale è un prodotto dell’uomo che potrà replicare qualcosa ma mai creare. Gli strumenti tecnologici non sono mai buoni o cattivi in sé, ma sono neutrali. Non esiste una forma di intelligenza che possa sostituirsi o surrogare l’intelligenza umana, che ha la capacità non solo di distinguere il logico dall’illogico ma anche il bene dal male. Se riusciremo a governare bene queste nuove tecnologie avremo delle grandi opportunità ma se le useremo male favoriremo l’inserimento delle grandi organizzazioni criminali in nuovi ed inesplorati contesti“, ha concluso il Guardasigilli.


LEGGI ANCHE

Assemblea di condominio: quando e come contestare il verbale

Il verbale dell'assemblea condominiale, pur essendo l'atto che ne sancisce le decisioni, non è inattaccabile. Esistono precisi vizi che possono portarlo all'annullamento, e la firma…

Cina: Umani Digitali come impiegati modello

Sognate impiegati modello, che non protestano, non fanno valere i loro diritti con vertenze sindacali e non chiedono aumenti di stipendio? Beh, basta andare in…

Tirocini Formativi: nuove modalità di richiesta

Ogni domanda dovrà pervenire esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica tirocini formativi Nel sito del Ministero della Giustizia è stato pubblicato un avviso che riguarda…

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto