La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che l’ordine di demolizione di edifici abusivi, come previsto dalla legge italiana, non è una misura punitiva, ma un atto di ripristino ambientale.
La sentenza, emessa il 12 settembre 2024 (caso n. 35780/18), chiarisce che la demolizione mira a restaurare l’ambiente violato, non a punire il proprietario. Il caso riguarda un magazzino costruito senza permesso, confermato come illegale dai tribunali italiani.
La Corte ha ribadito che il proprietario non poteva fare affidamento sulla legalità dell’edificio, sottolineando l’importanza del rispetto delle norme edilizie.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
“Questi giudici devono andarsene”: bufera sulle dichiarazioni di Elon Musk
Anm: "Musk, lede la sovranità dello Stato". E il magnate replica alla ong: "Sea Watch è un'organizzazione criminale"
Con la sentenza C-295/23, i giudici europei ribadiscono che solo i legali possono essere soci di società di avvocati, a tutela dell'interesse generale e dei…
Testamenti olografi, nasce il registro informatico dei notai
Dal 6 novembre 2023 diventa pienamente operativo il Registro Volontario dei Testamenti Olografi, che ha visto la realizzazione da parte del Consiglio Nazionale del Notariato…
