La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che l’ordine di demolizione di edifici abusivi, come previsto dalla legge italiana, non è una misura punitiva, ma un atto di ripristino ambientale.
La sentenza, emessa il 12 settembre 2024 (caso n. 35780/18), chiarisce che la demolizione mira a restaurare l’ambiente violato, non a punire il proprietario. Il caso riguarda un magazzino costruito senza permesso, confermato come illegale dai tribunali italiani.
La Corte ha ribadito che il proprietario non poteva fare affidamento sulla legalità dell’edificio, sottolineando l’importanza del rispetto delle norme edilizie.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
IA, cliente e avvocato: il nuovo triangolo del diritto
Quando l’intelligenza artificiale valuta gli atti legali, cambia tutto. E il rapporto di fiducia ne esce trasformato
Livelli occupazionali e accordi sindacali: la pesante clausola del Decreto Liquidità
Il D.L. 23/2020 «Decreto Liquidità» ha sollevato non poche perplessità dato che, più che vere e proprie forme di sostegno economico alle aziende, propone nuove…
GDPR: ripassiamo le sanzioni previste
Il GDPR è entrato in vigore il 25 maggio 2018 e, tutto sommato, le aziende italiane non se la stanno poi cavando così male nell’adeguarsi…

