Tutelare il diritto alla disconnessione - Servicematica

Tutelare il diritto alla disconnessione

A livello europeo si inizia a valutare a una legge per garantire ai lavoratori il diritto alla disconnessione digitale senza rischiare ripercussioni da parte dei datori di lavoro.

Una simile legge assume un valore ancor più importante ora che, a causa dell’emergenza covid, molti lavoratori si trovano alle prese con pregi e difetti dello smart working.

PERCHÈ TUTELARE IL DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE

Le tecnologie digitale hanno permesso a molte aziende di proseguire la loro attività nonostante gli ostacoli della pandemia, ma ha anche dilatato la finestra temporale di disponibilità dei lavoratori e modificato quantità e qualità dei loro compiti. Essere sempre online sta però avendo delle ripercussioni sulla vita privata e sulla salute psicofisica dei lavoratori.

Eurofound segnala che:

  • chi lavora da casa ha una probabilità doppia di lavorare oltre le 48 ore settimanali massime rispetto a chi lavora in sede;
  • il 27% di chi lavora a casa dichiara di lavorare nel tempo libero tutti i giorni o più volte alla settimana;

I rischi legati al telelavoro continuo sono diversi: riduzione della concentrazione, sovraccarico cognitivo vede emozionale, problemi posturali, esposizione alle radiofrequenze, peggioramento di fenomeni quali l’isolamento, insonnia, ansia ed esaurimento.

DIRITTO ALLA DISCONNESIONE COME DIRITTO FONDAMENTALE

Il Parlamento europeo chiede dunque che il diritto alla disconnessione digitale venga riconosciuto come diritto fondamentale e che ci si impegni a tutela dello stesso di fronte a comportamenti lesivi da parte dei datori di lavoro.

L’iniziativa è già stata approvata con 472 voti favorevoli, 126 contrari e 83 astensioni.

La normativa a cui si sta pensando dovrebbe stabilire i requisiti minimi per il telelavoro, le condizioni per il suo svolgimento, compresi orari e periodi di riposo in cui il lavoratore può non essere reperibile senza alcuna ripercussione.

Il diritto alla disconnessione consiste nel permettere ai lavoratori di non svolgere mansioni lavorative fuori dall’orario di lavoro concordato o durante le ferie o i riposi. Tra queste mansioni figurano telefonate, email e altre comunicazioni digitali.

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