11 Ottobre 2021 -

Smart working con o senza green pass?

Come è facilmente intuibile, se si lavora in smart working non è necessario avere il green pass. Non avere il green pass non significa però accedere automaticamente allo smart working. PERCHÈ NON SERVE IL GREEN PASS SE SI È IN SMART WORKING Il buon senso di capire che il green pass è del tutto inutile…

Come è facilmente intuibile, se si lavora in smart working non è necessario avere il green pass. Non avere il green pass non significa però accedere automaticamente allo smart working.

PERCHÈ NON SERVE IL GREEN PASS SE SI È IN SMART WORKING

Il buon senso di capire che il green pass è del tutto inutile quando si lavora da casa è confermato dalla L. 87/2021.

Il decreto:
– impone il green pass in azienda ai lavoratori che accedono ai luoghi di lavoro, intesi come i luoghi veri e propri dove si opera;
– spiega che l’obiettivo della misura è prevenire la diffusione del COVID, eventualità che non sussiste nel momento in cui il dipendente non si trova nel luogo di lavoro.

Altra conferma viene dall’art. 26 del D.L. 18/2020 e dal Messaggio INPS n. 3653 del 9 ottobre 2020, in cui si contempla l’ipotesi che un lavoratore positivo al COVID e sottoposto a quarantena possa svolgere le proprie mansioni in smart working.

Infine, come si potrebbe mai procedere al controllo del green pass da remoto?

PERCHÈ LO SMART WORKING NON È UN DIRITTO IN MANCANZA DI GREEN PASS

La consequenzialità tra assenza di green pass e smart working è particolarmente vera per i dipendenti della PA.
Il Ministro Renato Brunetta, ha spiegato che:

«Lo smart working, non potrà essere un’alternativa al lavoro in presenza per chi non ha il Certificato verde».

Nella bozza delle linee guida in preparazione per la riapertura degli uffici pubblici si legge che il dipendente sprovvisto di green pass dal 15 ottobre non è «adibito a lavoro agile in sostituzione della prestazione non eseguibile in presenza». E ancora:  «non è consentito in alcun modo – in quanto elusivo dell’obbligo di Green Pass – individuare i lavoratori da adibire al lavoro agile dal mancato possesso della certificazione».

Nel settore privato, invece, il datore di lavoro può decidere liberamente se concedere o meno lo smart working ai dipendenti privi di green pass, a cui però viene chiesto di esibirlo qualora dovessero recarsi in sede.

Molto più nebulosa è la posizione dei lavoratori autonomi e delle ditte individuali, come consulenti o idraulici, e delle collaboratrici domestiche e delle badanti.

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LEGGI ANCHE:

Stop allo smart working per i lavoratori pubblici

Il ritorno dell’indennità da quarantena

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