Il 2024 segna un cambiamento importante nel sistema della giustizia tributaria, con un aumento significativo dei ricorsi e una riduzione dei tempi di definizione. Durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario tributario, tenutasi ieri alla Camera dei deputati, la presidente del Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria, Carolina Lussana, ha presentato i numeri che caratterizzano l’andamento del contenzioso fiscale.
Un anno di crescita per il contenzioso tributario
Alla fine del 2024, i ricorsi pendenti sono aumentati del 2,5%, portando il totale a 259.453 cause. Le nuove cause pervenute durante l’anno sono state 224.725, di cui 182.112 nelle Corti di primo grado e 42.613 in quelle di secondo grado. Il valore complessivo delle controversie è salito a circa 23,7 miliardi di euro, mentre sono stati definiti 218.384 ricorsi per un valore di 25,97 miliardi.
Lussana ha sottolineato come, nelle Corti di primo grado, ben il 57,8% dei ricorsi definiti riguardi controversie di valore inferiore ai 5.000 euro, mentre solo l’1,2% superi il milione di euro. Per le Corti di secondo grado, la distribuzione è simile. Nonostante l’aumento dei ricorsi, il clearance rate ha visto ottimi risultati: 90,5% per il primo grado e addirittura 125,6% per il secondo grado. Un dato che conferma l’efficacia del sistema, capace di smaltire il contenzioso in maniera veloce ed efficiente.
Tempi di definizione in calo: un segnale positivo
Un altro dato positivo riguarda i tempi di definizione dei ricorsi, che continuano a ridursi. Nel 2024, il tempo medio per chiudere un ricorso in primo grado è stato di 373 giorni, mentre per il secondo grado si è attestato a 947 giorni. Un risultato che conferma i progressi compiuti nella gestione e risoluzione dei casi.
Inoltre, ogni giudice tributario di primo grado ha definito in media 110 ricorsi, per un totale di circa 2.086 giudici, 1.518 dei quali in primo grado e 568 in secondo grado.
La giustizia tributaria e la lotta all’evasione
Lussana ha anche ricordato come la giustizia tributaria abbia avuto un ruolo fondamentale nella lotta all’evasione fiscale, contribuendo al recupero di somme ingenti per il bilancio dello Stato. Nonostante l’aumento dei ricorsi, l’efficienza del sistema è chiara, così come la capacità di smaltire il contenzioso fiscale.
Il futuro della giustizia tributaria: attenzione alla riforma della geografia giudiziaria
Uno degli aspetti più discussi della cerimonia è stata la richiesta di gradualità nella riforma della geografia giudiziaria, una proposta che riguarda la revisione della distribuzione territoriale delle Corti tributarie. Il governo, infatti, prevede di rivedere questa geografia nell’ambito della delega fiscale, ma Lussana ha sottolineato la necessità di procedere con cautela. Per la presidente, ogni progetto di riforma deve prevedere un ampio intervento legislativo, finalizzato a garantire l’efficienza del sistema e l’accessibilità della giustizia per tutti.
Le dichiarazioni di Margherita Cassano e Giancarlo Giorgetti
Il tema della rottamazione delle cartelle esattoriali è stato affrontato anche dalla presidente della Cassazione, Margherita Cassano, che ha sottolineato l’importanza di un chiarimento sulle ricadute della rottamazione sul contenzioso. Secondo Cassano, sarebbe necessario un intervento legislativo per evitare la dilatazione dei tempi, che potrebbe compromettere gli obiettivi del Pnrr in campo civile.
Anche il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha parlato della necessità di una riforma della giustizia tributaria, che preveda una riorganizzazione delle Corti tributarie, tenendo conto delle peculiarità del territorio, del numero di abitanti e degli enti dedicati alla riscossione.
Un anno di sfide e opportunità per la giustizia tributaria
Il 2024 si prospetta come un anno di importanti sfide e opportunità per la giustizia tributaria. L’attenzione alla riforma della geografia giudiziaria, l’efficienza del sistema e la lotta all’evasione fiscale rimangono al centro del dibattito, con l’obiettivo di garantire una giustizia sempre più accessibile e pronta a rispondere alle necessità del sistema Paese.
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