17 Settembre 2021 -

Cos’è il domicilio digitale e a cosa serve

Con il Decreto “Semplificazioni” (DL. 76/2020), dal 1° ottobre 2020 imprese e professionisti sono soggetti all’obbligo di comunicare il proprio domicilio digitale. COS’È IL DOMICILIO DIGITALE Come suggerisce il nome, il domicilio digitale è il corrispettivo virtuale del domicilio fisico. IL CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. n. 82/2005), lo definisce così: “un indirizzo elettronico eletto presso un…

Con il Decreto “Semplificazioni” (DL. 76/2020), dal 1° ottobre 2020 imprese e professionisti sono soggetti all’obbligo di comunicare il proprio domicilio digitale.

COS’È IL DOMICILIO DIGITALE

Come suggerisce il nome, il domicilio digitale è il corrispettivo virtuale del domicilio fisico.

IL CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. n. 82/2005), lo definisce così:

“un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, come definito dal regolamento (UE) 23 luglio 2014 n. 910 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE, di seguito “Regolamento eIDAS”, valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale”.

DOMICILIO DIGITALE, PEC E SERCQ

Molti pensano che domicilio digitale è PEC siano la stessa cosa. Del resto, per attivare un domicilio digitale è necessario avere una casella di Posta Elettronica Certificata.

Ma la PEC, che rappresenta la versione digitale delle raccomandate A/R, è solo uno degli strumenti con cui in futuro sarà possibile attivare un domicilio digitale.
Si attende infatti una normativa che dia il via libera ai SERCQ, i Servizi elettronici di recapito certificato qualificato.

La differenza tra PEC e SERCQ riguarda la certezza dell’identità del mittente. Con la PEC questa certezza può essere raggiunta solo con l’utilizzo della firma elettronica, con i SERCQ è automatica.

I VANTAGGI DEL DOMICILIO DIGITALE

Il vantaggio principale per chi detiene un domicilio digitale è la comodità. A differenza del domicilio reale, quello digitale è accessibile ovunque e in qualsiasi momento e garantisce la valenza legale delle comunicazioni emesse e ricevute.

Anche la PA ne beneficia, sia in termini di risparmio di carta, sia di rispetto di scadenze che potrebbero invalidare alcuni atti (es.: le multe).

Vuoi una casella di mail PEC sempre accessibile, sicura e con piena validità legale? Scopri la Posta Certificata di Servicematica.

——–

LEGGI ANCHE:

Cloud e Pubblica Amministrazione. Transizione necessaria ma complicata

Reato di diffamazione a mezzo email

Articoli simili

Notifiche fiscali, prevale il domicilio digitale

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio chiarisce che, nelle notifiche telematiche degli atti tributari, è sufficiente l'utilizzo di un indirizzo PEC…

Riscossione, l’intimazione resta valida anche senza l’avviso di presa in carico

Per la Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, ciò che conta è che il contribuente abbia ricevuto gli atti da cui nasce…

Caro diesel, l’allarme della CGIA: oltre 300 mila imprese sotto pressione. «Serve un intervento europeo»

Il gasolio è aumentato del 20,9% dall'inizio del conflitto nel Golfo Persico, facendo impennare i costi per autotrasportatori, taxisti, NCC e agenti di commercio. La…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto