logo associazione nazionale magistrati

ANM: gli appuntamenti della prima settimana di luglio

Giovedì 4 luglio

  • Evento: Convegno “Pnrr e Giustizia. Ufficio per il processo: criticità e prospettive”
  • Luogo: Roma, Palazzo Ripetta, via di Ripetta 231
  • Ora: 15:00
  • Organizzatori: Associazione Nazionale Magistrati (ANM)
  • Interventi:
    • Presidente ANM Giuseppe Santalucia
    • Segretario ANM Alfonso Casciaro
    • Componenti ANM:
      • Poniz
      • Sapio
      • Filippelli
    • Senatrice Monica Varchi (Fratelli d’Italia)
    • On. Enrico Gianassi (Partito Democratico)
    • Capo Dipartimento Ministero Giustizia Edoardo Campo
    • Consigliere CSM Mario Marchianò

Sabato 6 luglio

  • Evento: Comitato direttivo centrale ANM
  • Luogo: Roma, Sede ANM, Corte di Cassazione
  • Ora: 10:00

Domenica 7 luglio

  • Evento: Comitato direttivo centrale ANM
  • Luogo: Roma, Sede ANM, Corte di Cassazione
  • Ora: 10:00

Note:


LEGGI ANCHE:

Sardegna, Tribunale unico per minori a rischio, magistrati e avvocati chiedono una proroga

Attiva la banca dati delle sentenze tributarie

tribunale sardegna

Sardegna, Tribunale unico per minori a rischio, magistrati e avvocati chiedono una proroga

Cagliari, 1 luglio 2024 – Forte preoccupazione in Sardegna per l’entrata in vigore, prevista per il 17 ottobre prossimo, del nuovo tribunale unico per le persone, le famiglie e i minori. In un documento congiunto, i presidenti dei tribunali di Cagliari, Oristano, Sassari e Lanusei, insieme ai presidenti dei tribunali per i minorenni di Cagliari e Sassari, ai procuratori della Repubblica presso i tribunali per i minorenni e ai presidenti delle Camere minorili di Cagliari e Sassari, hanno sollecitato una proroga della riforma.

La richiesta nasce da una serie di criticità legate all’organizzazione del nuovo tribunale. I firmatari del documento lamentano la mancanza di risorse adeguate, sia in termini di organico di magistrati che di personale amministrativo. Mancano inoltre, a loro giudizio, criteri chiari per la nomina dei giudici coordinatori e la definizione del ruolo della nuova procura.

“L’avvio del tribunale unico, senza un’adeguata organizzazione e valutazione delle parti della riforma già in vigore”, scrivono i magistrati e gli avvocati, “crea vuoti di tutela a svantaggio dei minori, delle famiglie e delle persone vulnerabili”.

Tra le principali preoccupazioni c’è il rischio che il sovraccarico di lavoro, derivante dalla confluenza di diverse competenze in un unico tribunale, possa rallentare e ostacolare il corretto svolgimento dei procedimenti, soprattutto quelli relativi ai minori. Si teme inoltre che la mancanza di personale qualificato possa compromettere la qualità dei servizi offerti.

Per queste ragioni, i firmatari del documento chiedono al Ministero della Giustizia di posticipare l’entrata in vigore del tribunale unico, concedendo il tempo necessario per una sua riorganizzazione più efficace. L’obiettivo è quello di garantire una tutela dei minori e delle persone fragili davvero adeguata e in linea con i principi costituzionali.


LEGGI ANCHE:

Attiva la banca dati delle sentenze tributarie

Kiev, Nordio: “Italia è sensibile ai casi di cittadini ucraini sfollati”

software trascrizioni automatiche sistema giudiziario

Attiva la banca dati delle sentenze tributarie

E’ attiva, in via sperimentale, la Banca Dati della Giurisprudenza Tributaria di merito gestita dal MEF-Dipartimento della Giustizia Tributaria, per la consultazione delle sentenze native digitali, pseudoanonimizzate, emesse dal 2021. Il servizio, finanziato parzialmente con fondi europei nell’ambito di un progetto partecipato dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e dal MEF, è liberamente accessibile e intende rappresentare un valido strumento di consultazione pubblica della giurisprudenza tributaria di merito per finalità di studio e ricerca.

Per accedere al servizio cliccare al link: https://bancadatigiurisprudenza.giustiziatributaria.gov.it/ricerca


LEGGI ANCHE:

Kiev, Nordio: “Italia è sensibile ai casi di cittadini ucraini sfollati”

Il ministro Nordio in Ucraina incontra l’omologo Maliuska

Nordio a Kiev

Kiev, Nordio: “Italia è sensibile ai casi di cittadini ucraini sfollati”

La protezione dei minori ucraini rifugiati in Italia a seguito dell’aggressione russa è stata al centro dell’ultimo incontro istituzionale tenuto dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Kiev, con la Ministra per le politiche sociali, Oksana Zholnovych.

“L’Italia è molto sensibile al tema degli innumerevoli casi di cittadini ucraini sfollati dalla propria terra”, ha detto il Guardasigilli, che ha informato la collega ucraina che, nel rispetto dell’autonomia e indipendenza della magistratura, “negli ultimi mesi il Ministero della Giustizia ha provveduto a trasmettere ai tribunali italiani per i minori gli opportuni aggiornamenti in merito alla legislazione Ucraina in materia e all’interpretazione delle Convenzioni internazionali: siamo pronti a preparare una nota circolare“.

Nordio ha inoltre sottolineato l’intensa collaborazione che già esiste fra l’Ambasciata ucraina a Roma e i diversi Consolati ucraini in Italia con le autorità giudiziarie italiane: “Stiamo seguendo la vicenda dei minori ucraini nel nostro Paese molto attentamente, e sono in stretto coordinamento soprattutto con il Ministro Tajani e anche con il Ministro Piantedosi per affrontare insieme le questioni che stanno a cuore ai nostri amici ucraini”.

Prima dell’incontro il Guardasigilli ha visitato l’istituto penitenziario di Kiev “Lykianivskyi”, accompagnato dal Vice Ministro della giustizia con delega al penitenziario, Olena Vysotska.


LEGGI ANCHE:

Comunicato Stampa dell’Organismo Congressuale Forense (OCF)

Criticità uffici del Giudice di Pace, presentate al Ministro Nordio le proposte dell’AIGA

nordio e maliuska

Il ministro Nordio in Ucraina incontra l’omologo Maliuska

Roma, 28 giugno 2024. “L’Italia continua a essere vicina all’Ucraina e ribadisce il suo massimo sostegno sul piano della cooperazione giudiziaria con Kiev”.  Lo ha dichiarato il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in Ucraina, nel corso del suo secondo incontro della mattinata, con il suo omologo Denys Maliuska.

Nel corso dell’incontro si è parlato di lotta alla corruzione, estradizioni e progetti di cooperazione in ambito penitenziario.

Quello della corruzione è un tema prioritario per l’Ucraina. Maliuska ha ribadito l’impegno ad evitare che i fondi internazionali degli aiuti che stanno arrivando a beneficio dell’Ucraina finiscano nelle mani delle organizzazioni criminali. Su questo Nordio ha assicurato il pieno appoggio del Ministero della giustizia, già evidenziato dagli impegni presi al G7 giustizia di Venezia presieduto dal nostro Guardasigilli, del maggio scorso.

Sul tema delle estradizioni, Maliuska ha ricordato le richieste avanzate da parte Ucraina, molte delle quali sono state rifiutate dall’Autorità Giudiziaria italiana. Nel sottolineare la autonomia e indipendenza della magistratura, Nordio ha assicurato il suo massimo impegno per fare avanzare questo dossier.

Il ministro Nordio ha poi consegnato a Maliuska una proposta per un programma di formazione a beneficio del settore penitenziario ucraino, elaborata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. “L’Italia – ha spiegato il Guardasigilli – si rende disponibile a formare gli operatori penitenziari ucraini, aggiornandoli agli standard europei”.  La collaborazione nel settore penitenziario ha lo scopo di supportare il sistema ucraino nel raggiungimento degli standard richiesti dal Consiglio d’Europa.

“L’Italia – ha affermato il Guardasigilli – è pronta a sottoscrivere un MoU per avviare la progettazione di corsi di addestramento per il personale penitenziario ucraino”.


LEGGI ANCHE:

Comunicato Stampa dell’Organismo Congressuale Forense (OCF)

Criticità uffici del Giudice di Pace, presentate al Ministro Nordio le proposte dell’AIGA

comunicato stampa ocf

Comunicato Stampa dell’Organismo Congressuale Forense (OCF)

Riportiamo il Comunicato Stampa dell’OCF sulla protesta dei Fori in corso in larga parte del Paese sul blocco dell’attività dei Giudici di Pace.

GIUSTIZIA, TEDESCHI (OCF): “PARALISI DEI GIUDICI DI PACE, MINISTERO INTERVENGA AL PIU’ PRESTO”

Roma 27 giugno 2024 –  L’OCF interviene sulla protesta dei Fori in corso in larga parte del Paese sul blocco dell’attività dei Giudici di Pace.

“Non è pensabile che la Giustizia di prossimità possa paralizzarsi.  L’OCF esprime solidarietà ai Colleghi, ai cittadini e agli operatori della giustizia per la paralisi dell’attività dei Giudici di Pace a cui è demandato oltre il 50% degli affari giudiziari, percentuale destinata ad aumentare con l’entrata in vigore delle nuove competenze.  L’OCF è al fianco dei vari Ordini che stanno manifestando, al fine di risolvere le criticità in ordine alle gravissime problematiche, strutturali e di organico, in cui versano la maggior parte degli uffici dei Giudici di Pace. L’OCF già da tempo è al lavoro per una interlocuzione proficua con le Istituzioni per la soluzione del problema”.

Lo dichiara Stefano Tedeschi, Componente Ufficio di Coordinamento dell’Organismo Congressuale Forense.

————————————
L’Organismo Congressuale Forense
 (OCF) è l’organismo di vertice di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana. Fondato nel 2016, l’OCF esercita la rappresentanza politica del Congresso Nazionale Forense, di cui ha il compito di attuare i deliberati, ed elabora progetti e proposte a tutela degli interessi dell’Avvocatura e della società italiana.


LEGGI ANCHE:

Criticità uffici del Giudice di Pace, presentate al Ministro Nordio le proposte dell’AIGA

Il ministro Nordio a Kiev incontra il procuratore Kostin

penna su foglio

Criticità uffici del Giudice di Pace, presentate al Ministro Nordio le proposte dell’AIGA

L’Associazione Italiana Giovani Avvocati ha trasmesso una lettera al Ministro di Giustizia, Carlo Nordio, nella quale ha segnalato i diversi disservizi che affliggono gli Uffici del Giudice di Pace di ogni parte d’Italia, formulando delle proposte volte a risolvere quella che è, a tutti gli effetti, la più grande “emergenza” del comparto Giustizia.

Le cause principali delle inefficienze dei Giudici di Pace sono da individuarsi nell’atavica scopertura degli organici, tanto amministrativi quanto giudicanti, nonché nelle carenze di infrastrutture tecnologiche e nell’intempestivo adeguamento alla recente riforma “Cartabia” che ha portato con sé un processo di digitalizzazione spesso rimasto inattuato.

Le soluzioni proposte dall’AIGA al Ministro Nordio partono dalla richiesta di proroga del termine di entrata in vigore delle nuove – ulteriori – competenze dei Giudici di Pace, oggi fissato al novembre 2025, momento a partire dal quale una consistente fetta di contenzioso passerà dalle aule di Tribunale ai Giudici Onorari che hanno i propri ruoli già sovraccarichi.

Non solo, la proroga del predetto termine permetterebbe, inoltre, di porre in essere alcuni interventi idonei a risolvere in larga misura le problematiche che interessano gli Uffici del Giudice di Pace.

In primo luogo, dall’indagine svolta dall’AIGA, emerge che una parte consistente delle cause iscritte a ruolo riguarda il procedimento monitorio di ingiunzione. Sul punto, al fine di potere alleggerire il peso di tali procedimenti, si potrebbe prevedere la possibilità di far emettere l’ingiunzione di pagamento direttamente agli avvocati. Abbiamo quindi invitato il Ministro ad accogliere con favore le proposte di legge “Stefani” (DDL S. 978) e “D’Orso” (PDL C. 1374), che mirano a trasferire alla professione forense l’emissione delle ingiunzioni di pagamento, defaticando la Giustizia di Pace dal peso dei procedimenti monitori.

In secondo luogo, al fine di sopperire alla carenza del personale amministrativo, AIGA ha proposto di demandare alle Regioni l’organizzazione della Giustizia di Pace ovvero, come già avvenuto per la Regione Lombardia, incentivare la stipula di protocolli d’intesa tra il Ministero e gli enti territoriali per l’assegnazione del personale regionale presso gli Uffici dei Giudici di Pace, previa opportuna formazione.

In terzo luogo, Aiga ha proposto di rivedere il funzionamento degli Uffici Notifiche Esecuzioni e Protesti (UNEP), anch’essi fortemente in difficoltà. Una gran parte delle competenze oggi affidate agli Ufficiali Giudiziari, infatti, ben potrebbe essere attribuita agli avvocati mediante un potenziamento del potere notificatorio ed esecutivo – si pensi al pignoramento presso terzi e/o alla ricerca dei beni da pignorare ex art. 492 bis c.p.c. – incentivando tutti i cittadini ad attivare un domicilio digitale.

Ulteriore suggerimento è stato quello di “privatizzare” gli Uffici Notifiche Esecuzioni e Protesti o, più precisamente, affidare le competenze di detti Uffici ad un libero professionista esercente una funzione di pubblico interesse, così come avviene in Francia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi ove è prevista la figura de “L’Hussier de Justice”. “Questa iniziativa, se concretizzata – afferma il Presidente Nazionale Carlo Foglieni – “consentirebbe di ricollocare molti operatori del comparto Giustizia, oggi addetti agli U.N.E.P., presso gli Uffici dei Giudici di Pace e dei Tribunali, senza alcun aggravio per la spesa pubblica. Esprimiamo grande fiducia per il recepimento positivo, da parte del Ministro Nordio – continua il Presidente Nazionale Carlo Foglieni – delle proposte concrete della giovane avvocatura italiana, affinché la situazione dei Giudice di Pace possa migliorare così da garantire a tutti i cittadini una giustizia di prossimità più efficiente”.


LEGGI ANCHE:

Il ministro Nordio a Kiev incontra il procuratore Kostin

Fascicolo Sanitario Elettronico: ancora pochi giorni per l’opposizione all’utilizzo dei dati

nordio e kostin

Il ministro Nordio a Kiev incontra il procuratore Kostin

Roma, 27 giugno 2024. Visita del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che si è recato oggi a Kiev, per un viaggio di lavoro finalizzato a ribadire il sostegno italiano all’Ucraina nel settore della giustizia.

In mattinata il Guardasigilli è stato ricevuto dal Procuratore Andriy Kostin. Fra i temi dell’incontro, il punto sulla cooperazione giudiziaria bilaterale, in particolare nel settore estradizioni, le attività di sostegno italiano, in stretta collaborazione con Eurojust e la Corte Penale Internazionale, nelle indagini sui crimini commessi dalla Federazione Russa nella guerra di aggressione all’Ucraina. Nordio ha invitato le istituzioni ucraine a sottoscrivere lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.

Kostin ha informato Nordio sui fenomeni legati alle infiltrazioni del crimine organizzato in Ucraina relativamente al traffico di droga, incluse quelle chimiche e sintetiche, alla tratta di esseri umani, alle frodi su internet. Su questi punti il ministro Nordio ha assicurato l’intenzione dell’Italia di rafforzare la collaborazione con l’Ucraina per il contrasto a questo tipo di reati.

“L’Italia – ha sottolineato il ministro Nordio – ha provveduto al congelamento di due miliardi di euro di beni ed asset di oligarchi russi. Il nostro Paese sta inoltre contribuendo alla missione europea EUAM, attraverso l’importante presenza a Kiev del PM italiano, Annarita Sorti”.

In questo contesto, il Guardasigilli ha anche ricordato l’impegno italiano nel campo della formazione dei procuratori e dei giudici ucraini. Lo scorso febbraio, infatti, 15 magistrati di Kiev sono stati ospitati in Italia ed hanno preso parte a dei corsi di formazione sull’antiriciclaggio e sull’anticorruzione organizzati dalla Scuola Superiore della Magistratura in collaborazione con la Guardia di Finanza.

“Quello della formazione di nuovi magistrati – ha detto Nordio – è un tema cruciale, anche in vista dei negoziati per l’adesione dell’Ucraina all’Ue. Un sistema di giustizia moderno, preparato ed efficiente renderà l’Ucraina un Paese solido, affidabile e maggiormente attrattivo verso quegli investimenti esteri che saranno imprescindibili per la ricostruzione. L’anticorruzione è un perno dello Stato di diritto”, ha proseguito il Guardasigilli. “Ciò che è richiesto all’Ucraina dai partner internazionali, anzitutto dall’Ue è dimostrare che sta lavorando su questi reati. Noi siamo consapevoli che state profondendo il massimo sforzo e assicuriamo il pieno appoggio italiano”.


LEGGI ANCHE:

Fascicolo Sanitario Elettronico: ancora pochi giorni per l’opposizione all’utilizzo dei dati

Magistratura: a Milano convegno su test psico-attitudinali e formazione

tablet con icone

Fascicolo Sanitario Elettronico: ancora pochi giorni per l’opposizione all’utilizzo dei dati

Pochi giorni ancora per procedere con la revoca del consenso relativo all’inserimento dei documenti e dati digitali risalenti a prima del 19 maggio 2020 all’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse). Fino al 30 giugno, infatti, tutti i cittadini potranno opporsi alla procedura di caricamento automatico delle prestazioni erogate dal Sistema Sanitario Nazionale.

L’opposizione è possibile soltanto per i dati compresi tra il 2012 e il 19 maggio 2020, mentre i dati antecedenti al 2019 esisteranno soltanto in cartaceo e non verranno digitalizzati. L’opposizione viene applicata per l’utilizzo dei dati per scopi non sanitari: ricordiamo, infatti, l’introduzione della legge secondo la quale, per i dati dal 19 maggio 2020 in poi, non si potrà far valere alcuna opposizione.

Se avete intenzione di opporvi, dovrete, prima di tutto, accedere all’area riservata del cittadino nel portale Sistema tessera sanitaria. Potete accedervi al seguente link: Area Riservata Cittadino

Troverete una sezione che resterà attiva soltanto fino al prossimo 30 giugno: dopo l’accesso, utilizzando CNS, Cie o Spid, potete procedere a ricercare, all’interno del sistema, la persona che ha intenzione di opporsi all’utilizzo dei dati.

A proposito, se hai bisogno di Spid, Servicematica fa proprio al caso tuo. Vieni a trovarci nei nostri uffici, in Via Trieste 158/C 30175 Venezia, oppure mandaci un messaggio su Whatsapp al +39 0413094509 per avere tutte le informazioni che desideri 🙂 

Nel caso in cui foste dotati di assistenza sanitaria, troverete il seguente messaggio: «Il servizio consente all’assistito di opporsi al caricamento, nel Fascicolo sanitario elettronico, dei dati e documenti digitali sanitari generati da eventi clinici, riferiti alle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale, antecedenti al 19 maggio 2020. Il servizio è disponibile fino al 30 giugno 2024».

Dopo avere preso visione dell’informativa, potrete opporvi al pregresso: resteranno esclusi i documenti digitali presenti nei Fascicoli regionali, le prescrizioni e le erogazioni specialistiche e farmaceutiche.

Se cambiate idea e desiderate revocare l’opposizione, potrete modificare la vostra decisione entro il 30 giugno.

Dichiara il Garante della Privacy: «E’ urgente intervenire per tutelare i diritti di tutti gli assistiti italiani coinvolti nel trattamento dei dati sulla salute effettuato attraverso il Fascicolo sanitario elettronico 2.0».

Prosegue il Garante: «Le 18 Regioni e le due Province autonome del Trentino Alto Adige hanno modificato, anche significativamente, il modello di informativa predisposto dal ministero, previo parere del Garante, che avrebbe dovuto essere adottato su tutto il territorio nazionale».

Le difformità riscontrate «hanno reso evidente che alcuni diritti e misure introdotte dal decreto, proprio a tutela dei pazienti, non sono garantite in modo uniforme in tutto il Paese. Oppure sono esercitabili ed esigibili solo dagli assistiti di talune Regioni e Province autonome, con un potenziale e significativo effetto discriminatorio sugli assistiti».


LEGGI ANCHE:

Avvocati e PA: tetto ai compensi non supera l’anno, lo dice il Consiglio di Stato

Convegno “Questo non è amore”: la violenza di genere sotto i riflettori a Bologna

tavolo con pc

Magistratura: a Milano convegno su test psico-attitudinali e formazione

Milano, 27 giugno 2024 – Venerdì 28 giugno, presso l’Università Statale di Milano, si terrà un convegno dal titolo “Accesso alla magistratura: test psico-attitudinali e formazione. Un dialogo fra scienza, accademia e magistratura”. L’evento, organizzato dall’Associazione Nazionale Magistrati e dal Dipartimento di Scienze giuridiche “Cesare Beccaria”, si propone di approfondire il tema dell’introduzione di test psico-attitudinali per l’accesso alla carriera in magistratura, come previsto dal recente decreto legislativo n. 44/2024.

Il convegno vedrà la partecipazione di un panel di esperti di alto livello, tra cui psichiatri, psicologi, psicoanalisti, giuristi e magistrati. Tra i relatori spiccano il presidente dell’ANM Giuseppe Santalucia, la componente della Giunta esecutiva centrale Elisabetta Canevini, il segretario dell’Unione internazionale magistrati Giacomo Oberto, la componente del CSM Bernadette Nicotra e la presidente della Scuola Superiore della magistratura Silvana Sciarra.

L’obiettivo del convegno è quello di avviare un confronto costruttivo e interdisciplinare sui criteri e sulle modalità di valutazione delle attitudini psico-idonee per l’accesso alla magistratura. Si discuteranno i profili di legittimità costituzionale dei test psico-attitudinali, il ruolo delle università e della Scuola Superiore della Magistratura nella formazione dei futuri magistrati, nonché le esperienze di altri Paesi europei.


LEGGI ANCHE:

Tribunale dell’Aquila: smart working dopo l’incendio, ma garantiti i servizi essenziali

Polizia penitenziaria, Delmastro: “In servizio 1704 nuovi agenti”

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto