La Corte Suprema di Cassazione, con l’ordinanza n. 26682 del 14 ottobre 2024, ha stabilito che una notifica effettuata tramite PEC utilizzando un indirizzo di posta elettronica istituzionale, non presente nei pubblici elenchi, non è nulla.
La validità della notifica resta intatta se il destinatario è stato in grado di esercitare adeguatamente il proprio diritto di difesa, senza incertezze sulla provenienza o sull’oggetto della comunicazione. Il caso specifico riguardava una notifica dell’Agenzia delle Entrate Riscossione alla società M. & C. s.r.l. per il recupero di IVA e IRES.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Streaming illegale, il vero prezzo della pirateria: dati rubati, soldi persi e lavoratori a rischio
Quattro italiani su dieci accedono a contenuti pirata senza conoscere i rischi: truffe, malware e perdite fino a 1.200 euro. Intanto il conto per l’economia…
Interpello per la nomina dell’Assistente del membro nazionale di Eurojust
Nel sito del Ministero della Giustizia è stato pubblicato l’avviso per l’interpello per la nomina di assistente del membro nazionale distaccato presso l’Eurojust. Possono presentare…
C.N.F.: è finita l’era Mascherin
Danno le dimissioni il presidente e i tre consiglieri Picchioni, Orlando e Savi A seguito della sua sospensione, Andrea Mascherin rassegna le dimissioni da presidente…

