dossieraggio nordio

App del Ministero della Giustizia in panne: il Tribunale di Milano torna alla carta per migliaia di casi

Un bug nell’app “APP” voluta dal ministro Carlo Nordio ha bloccato l’archiviazione di migliaia di fascicoli al Tribunale di Milano. Il procuratore capo Marcello Viola ha disposto il ritorno al cartaceo almeno fino al 29 marzo.

L’app era stata progettata per velocizzare la gestione dei fascicoli a “modello 44”, ovvero quelli con imputato “ignoto seriale” e senza speranza di risalire al colpevole. I magistrati erano stati invitati a presentare richieste di archiviazione in massa per alleggerire il carico di lavoro, ma l’app si è rivelata un ostacolo.

Il problema riguarda un bug che impedisce la “celere redazione” delle richieste di archiviazione. Di conseguenza, il procuratore Viola ha disposto la sospensione dell’app e il ritorno al sistema cartaceo per una settimana.

I fascicoli a “modello 44”, detti anche “ad autore ignotissimo” o “ignoto seriale”, riguardano reati commessi da persone che non saranno mai identificate. Pur essendo destinati all’archivio, devono seguire l’iter giudiziario completo, con il deposito di una richiesta di archiviazione da parte del pm e l’approvazione del giudice.


LEGGI ANCHE:

AIGA, accesso in 70 carceri italiane nella Settimana santa

Riforma del CSM: l’ANM boccia la proposta del Guardasigilli

depressione grave carcere

AIGA, accesso in 70 carceri italiane nella Settimana santa

Saranno 70 le strutture penitenziarie, diffuse su tutto il territorio nazionale, all’interno delle quali faranno accesso delegazioni dell’AIGA, a partire da oggi 25 marzo e per tutta la settimana delle festività pasquali. In quest’occasione, si è ritenuto necessario inserire tra i luoghi da visitare anche nove Istituti Penali per i Minorenni, al fine di poter prendere diretta cognizione anche delle condizioni di detenzione di coloro che, purtroppo giovanissimi, vedono ristretta la propria libertà personale.

Sarà l’occasione – dichiara il Presidente Nazionale AIGA, l’avvocato Carlo Foglieni – per prendere, ancora una volta, diretta cognizione delle criticità esistenti nelle strutture ed al contempo valorizzarne gli aspetti virtuosi, in un periodo storico in cui il tema carceri ha assunto più che mai portata sociale, oltre che giuridica.

Cercheremo – conclude il Rappresentante Nazionale Onac, l’avvocato Mario Aiezza – di trarre tesoro da questa esperienza per poter poi elaborare proposte concrete da portare nelle sedi Istituzionali ed affrontare strutturalmente l’emergenza carceri.”


LEGGI ANCHE:

Riforma del CSM: l’ANM boccia la proposta del Guardasigilli

Estinzione del reato: riparazione del danno entro l’apertura del dibattimento

Riforma del CSM: l’ANM boccia la proposta del Guardasigilli

L’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) esprime profonda preoccupazione per la riforma del CSM proposta dal Ministro della Giustizia. In una nota ufficiale, l’ANM critica duramente quella che sostanzialmente ritiene una scelta di allungare i tempi dei concorsi per la magistratura, definendo l’introduzione dei test psicoattitudinali un ostacolo all’accesso alla funzione e un possibile terreno fertile per forme di reclutamento non garantite.

L’ANM contesta infatti la decisione di affidare al Ministro, tramite decreto, la disciplina dei test per l’accesso in magistratura. Secondo l’Associazione, si tratta di una scelta incostituzionale che concentra nelle mani del Guardasigilli un potere eccessivo, con il rischio di politicizzare la selezione dei futuri magistrati.

L’ANM conclude la sua nota con un appello al Parlamento affinché respinga la proposta di riforma del CSM, definendola superficiale e dannosa per l’ordinamento giudiziario italiano.

Le criticità della riforma

Allungamento dei tempi dei concorsi: l’ANM teme che i test possano disincentivare i giovani a intraprendere la carriera in magistratura e favoriscano nuove forme di reclutamento meno garantite.
Disciplina dei test affidata al Ministro: l’ANM la considera una scelta incostituzionale che concentra eccessivi poteri nelle mani del Guardasigilli e rischia di politicizzare la selezione dei magistrati.

L’appello al Parlamento

L’ANM invita il Parlamento a respingere la proposta di riforma del CSM, definendola superficiale e dannosa per l’ordinamento giudiziario.


LEGGI ANCHE:

Processo telematico: il corso gratuito di Servicematica

L’app dell’Ordine degli Avvocati di Ancona: la rivoluzione digitale di Servicematica al servizio dei professionisti

Estinzione del reato: riparazione del danno entro l’apertura del dibattimento

La Corte Costituzionale (sentenza n. 45) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 35, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, nella parte in cui stabilisce che, al fine dell’estinzione del reato, le condotte riparatorie debbano essere realizzate «prima dell’udienza di comparizione», anziché «prima della dichiarazione di apertura del dibattimento».

Il giudice di pace di Forlì, nel sollevare la questione, aveva censurato lo sbarramento temporale che imponeva, prima dell’udienza di comparizione, l’adempimento delle condotte risarcitorie e riparatorie del danno conseguente al reato, da lui commesso, deducendo che il predetto limite temporale fosse in sé irragionevole e tale da determinare una disparità di trattamento rispetto agli imputati dei reati di competenza del Tribunale, per i quali la riparazione integrale del danno è ammessa fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento (art. 162-ter cod. pen.).

La Corte ha ritenuto fondata la censura sotto il profilo della dedotta violazione del principio di ragionevolezza, osservando, in particolare, l’incoerenza del termine finale previsto dalla disposizione censurata rispetto al peculiare ruolo di “mediatore” del giudice di pace, il quale giudica reati di ridotta gravità, espressivi di conflitti interpersonali a carattere privato e alla finalità di semplificazione, snellezza e rapidità che connota il procedimento che innanzi a lui si svolge.

È stato sottolineato che, in particolare, la funzione conciliatoria del giudice di pace (sancita come principio generale dall’art. 2 del d. lgs n. 274 del 2000), il cui luogo di fisiologica esplicazione è proprio l’udienza di comparizione, risultava impedita dal termine perentorio che, previsto prima di tale udienza, frustrava la stessa funzione del giudice non consentendogli di avviare l’imputato e la persona offesa ad un accordo sulla entità e sulle modalità degli adempimenti riparatori e risarcitori.

La Corte ha anche evidenziato che la rigida preclusione temporale determinava ricadute negative sul carico giudiziario, riducendo i casi di definizione anticipata del processo attraverso la dichiarazione di estinzione del reato, per l’esito positivo delle condotte riparatorie.

Invece, la fissazione del termine ad quem nella dichiarazione di apertura del dibattimento è coerente con la finalità deflattiva del carico giudiziario e, al tempo stesso, consente un evidente risparmio di attività istruttorie e di spese processuali, non dandosi corso – nel caso in cui risulti integrata la fattispecie estintiva del reato conseguente a condotte riparatorie – alla fase dibattimentale.


LEGGI ANCHE:

Processo telematico: il corso gratuito di Servicematica

L’app dell’Ordine degli Avvocati di Ancona: la rivoluzione digitale di Servicematica al servizio dei professionisti

dossieraggio

Processo telematico: il corso gratuito di Servicematica

Il 28 marzo 2024 Servicematica organizza un corso gratuito dal titolo “Le criticità del processo telematico dopo le riforme e le nuove applicazioni”.

Il corso, in programma dalle 14.30 in presenza, presso l’Hotel Mercure a Venezia, si propone di fare il punto sulle principali sfide che gli operatori del diritto si trovano ad affrontare nell’utilizzo del processo telematico, alla luce delle recenti riforme e delle nuove applicazioni.

Il programma

Il programma del corso, articolato in diverse sessioni, toccherà i seguenti temi:

  • Introduzione al processo telematico: un aggiornamento sulle ultime novità normative e procedurali.
  • Le firme digitali: focus sulle diverse tipologie di firme digitali e sulle loro modalità di utilizzo.
  • La pec europea: approfondimento sulle caratteristiche e le implicazioni dell’utilizzo della posta elettronica certificata.
  • Il Giudice di pace: le specificità del processo telematico presso il Giudice di pace.
  • Il Tribunale dei minori: le procedure telematiche in materia di diritto minorile.
  • Le notifiche UNEP: le problematiche relative alle notifiche telematiche a mezzo UNEP.
  • Le criticità delle cancellerie: un’analisi delle principali criticità riscontrate nell’interazione con le cancellerie telematiche.
  • Il PPT – Portale depositi penali: le novità introdotte dal nuovo Portale depositi penali.

Il relatore

Il corso sarà tenuto da Gianluca Zandonà, esperto di processo telematico.

Al termine del corso, ai partecipanti ai due eventi che si terranno in giornata saranno rilasciati 2 crediti formativi.

Per info e iscrizioni clicca qui


LEGGI ANCHE: 

L’app dell’Ordine degli Avvocati di Ancona: la rivoluzione digitale di Servicematica al servizio dei professionisti

Cassa Forense: proroga della polizza di tutela sanitaria

L’app dell’Ordine degli Avvocati di Ancona: la rivoluzione digitale di Servicematica al servizio dei professionisti

L’Ordine degli Avvocati di Ancona presenta la sua nuova app realizzata da Servicematica, un innovativo strumento digitale progettato per semplificare e ottimizzare il lavoro dei professionisti iscritti. L’app, disponibile per dispositivi iOS e Android, offre una vasta gamma di funzionalità pensate per agevolare la gestione quotidiana delle attività legali.

L’app dell’Ordine degli Avvocati di Ancona rappresenta un vero e proprio unicum nel suo genere, offrendo agli iscritti una serie di funzionalità innovative che semplificano e ottimizzano la gestione quotidiana delle attività legali.

Infatti, a differenza di altre app forensi, l’app realizzata da Servicematica consente di consultare i propri fascicoli telematici direttamente dal proprio dispositivo mobile.
L’app permette un accesso immediato ai documenti, un vantaggio competitivo per i professionisti, che hanno la possibilità di accedere ai propri fascicoli telematici in modo rapido e intuitivo potendo lavorare in mobilità, ovunque si trovino, gestendo le proprie pratiche con maggiore efficienza e ottimizzando i tempi e le risorse.

Le principali funzionalità

  • Agenda fascicoli
  • Ricerca fascicoli
  • Gestione uffici
  • Ruoli Udienze PST
  • Albo
  • Consiglio
  • Contatti
  • Formazione
  • Difese ufficio
  • Patrocinio a spese dello Stato
  • Mediazione
  • OCC

La presentazione

L’app verrà presentata con un secondo evento il 27 marzo 2024 in forma di webinar gratuito.

Relatori:

·         Gianni Marasca – Presidente Ordine Avvocati Ancona

·         Gianluca Zandonà – SERVICEMATICA

Crediti Formativi:

La partecipazione al webinar darà diritto a 2 crediti formativi.

Per maggiori informazioni e per registrarsi al webinar, clicca qui 

Per scaricare la guida dell’applicazione dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, clicca qui


LEGGI ANCHE:

Cassa Forense: proroga della polizza di tutela sanitaria

Treviso: annullato il bando del ministero. Ivg rimane l’unico istituto

sistemi di cybersicurezza

Mafie, Nordio: “Impegno per cybersicurezza e per i più giovani”

“Rendere omaggio alle vittime innocenti delle mafie, come da anni avviene nel primo giorno di primavera, è un dovere che permette a tutti noi di sentire ancora di più “il fresco profumo della libertà”, secondo l’insegnamento di Paolo Borsellino. Alla memoria, coniughiamo il quotidiano e concreto impegno contro le vecchie e nuove insidie del crimine organizzato, in nome anche di una sempre maggiore cybersicurezza. Temi su cui in queste ore mi confronto a Parigi con il mio omologo francese, Eric Dupond-Moretti, dando attuazione al Trattato del Quirinale.

Combattere le mafie significa inoltre anche aprire nuove prospettive di vita ai più giovani, come faremo martedì siglando il rinnovo e l’ampliamento del protocollo ‘Liberi di scegliere’ insieme ad altri ministri”.

Dichiarazione del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in occasione della XXIX Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di mafia.


LEGGI ANCHE:

Contributo unificato: la richiesta di “somma maggiore o minore” non incide sul valore del processo

Bocciata la cessione di PagoPA a Poste Italiane

avvocato punti esclamativi

Un nuovo concorso per magistrato ordinario

Nella seduta del 20 marzo 2024 la Terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha esaminato varie questioni di rilevanza, tra cui la richiesta pervenuta dal Ministro della Giustizia riguardante l’indizione di un nuovo concorso per esami di magistrato ordinario.

Il Ministro della Giustizia ha motivato la richiesta evidenziando le significative vacanze presenti nel ruolo della magistratura e i tempi necessari per l’attuazione delle procedure concorsuali in corso.
Considerando l’urgenza della situazione e l’importanza di un tempestivo intervento, il Consiglio ha preso in esame l’articolo 3, comma 2 del decreto legislativo del 5 aprile 2006, n. 160, che stabilisce le modalità di bandizione del concorso per magistrato ordinario. Alla luce del numero considerevole di posti vacanti nel ruolo della magistratura, nonché delle proiezioni relative alle pensioni previste nei prossimi anni, è emersa la necessità di individuare il numero adeguato di posti da bandire.

Dopo un’attenta valutazione, la commissione del Consiglio ha deliberato di indicare al Ministro della Giustizia la cifra di 400 come il numero di posti da bandire nel prossimo concorso per magistrato ordinario. Tale decisione è stata presa tenendo conto delle esigenze attuali e delle prospettive future del sistema giudiziario, al fine di assicurare la sua efficienza e funzionalità.


LEGGI ANCHE:

Contributo unificato: la richiesta di “somma maggiore o minore” non incide sul valore del processo

Bocciata la cessione di PagoPA a Poste Italiane

pagamento contributo unificato

Contributo unificato: la richiesta di “somma maggiore o minore” non incide sul valore del processo

Provvedimento 11 marzo 2024 (fonte sito Ministero della Giustizia)

L’aggiunta di una generica richiesta di “somma maggiore o minore” alla richiesta di un importo determinato non modifica il valore del processo ai fini fiscali.

  • Il valore del processo ai fini del contributo unificato è l’importo determinato indicato dalla parte.
  • La richiesta di “somma maggiore o minore” non incide sullo scaglione di valore del processo né sulla quantificazione del contributo unificato dovuto.

Pertanto:

  • Le parti devono indicare l’importo determinato nella dichiarazione di valore ai sensi dell’art. 14, comma 2, d.P.R. n. 115/2002.
  • Il contributo unificato si calcola in base a questo importo, indipendentemente dalla richiesta di “somma maggiore o minore”.

LEGGI ANCHE:

Bocciata la cessione di PagoPA a Poste Italiane

In GU il decreto correttivo alla Riforma Penale

chatbot legali

Aggiornamenti di sicurezza in corso: possibili rallentamenti temporanei delle postazioni di lavoro

Potenziali rallentamenti temporanei delle workstation e notebook per aggiornamenti di sicurezza

Come riportato dal Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, per aumentare ulteriormente la sicurezza delle postazioni di lavoro sono in corso degli aggiornamenti a seguito dei quali potranno verificarsi temporanei rallentamenti delle workstation e notebook. Seguiranno aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle attività.

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto