immagine sagome di una famiglia

Maltrattamenti sui minori e sospensione automatica della responsabilità genitoriale: sollevata questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Siena ha recentemente emesso un’ordinanza che solleva una rilevante questione di legittimità costituzionale riguardo all’art. 34, secondo comma, del codice penale. Tale articolo prevede che, in caso di condanna di un genitore per reati commessi abusando della responsabilità genitoriale, si applichi automaticamente la sospensione dell’esercizio di tale responsabilità. Il tribunale ha sollevato dubbi sulla costituzionalità di questa norma, ritenendo che essa potrebbe violare i principi sanciti dagli articoli 2, 3, 27, 29 e 30 della Costituzione italiana, oltre che l’art. 8 della Convenzione sui diritti del fanciullo.

In particolare, la Corte è chiamata a valutare se sia costituzionalmente legittimo che la sospensione della responsabilità genitoriale sia automatica, anziché discrezionale e decisa dal giudice. Inoltre, la questione riguarda anche la durata della sospensione, che attualmente è fissata in un periodo pari al doppio della pena principale inflitta, piuttosto che corrispondere alla durata della pena stessa.

Tribunale di Siena, Ordinanza del 6 giugno 2024
Presidente: dott. Spina; Giudici: dott. Cerretelli, dott.ssa Cavaciocchi


LEGGI ANCHE

bilancia con due matite che simulano bambini

Scuola e legalità: siglato un protocollo tra Ministero dell’Istruzione e Consiglio Nazionale Forense

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Consiglio Nazionale Forense hanno sottoscritto un protocollo d’intesa triennale per promuovere nelle scuole azioni di educazione alla…

prove valide

Google e WhatsApp sono considerate prove legali valide

Le nuove tecnologie si fanno strada anche nel settore della giustizia. E così, ora Google e WhatsApp sono considerate prove legali valide a tutti gli…

nuove assunzioni ufficio per il processo

4 mila nuovi addetti per l’Ufficio per il processo

Arrivano 4 mila nuovi addetti all’Upp, l’Ufficio per il processo. Infatti, sul sito del ministero della Giustizia è stato pubblicato il concorso per l’assunzione di…

uomo apre tasca pantaloni

Ufficio del Processo: i neo assunti restano senza stipendio

Non ha vita semplice una delle riforme più ambiziose degli ultimi anni per snellire la giustizia italiana. Stiamo parlando dell’istituzione degli Uffici del Processo, creati per supportare i magistrati e ridurre i tempi dei processi.

Un paradosso italiano

Nonostante l’importanza strategica di questi uffici, c’è un problema serio: secondo le testimonianze raccolte dal Fatto Quotidiano, molti dei nuovi assunti, ammessi al ruolo lo scorso giugno attraverso concorsi pubblici, non hanno ancora ricevuto lo stipendio. Questo ritardo non è solo un disagio per i lavoratori, ma un vero e proprio paradosso per un Paese che sta investendo ingenti risorse nella modernizzazione della giustizia.

Perché succede?

Secondo quanto emerso, i dati di questi funzionari non sarebbero stati inseriti correttamente nei sistemi informatici del Ministero della Giustizia. Questo significa che, di fatto, per l’amministrazione questi lavoratori non esistono ancora.

Le conseguenze

Questa situazione ha diverse implicazioni:

  • Danno all’immagine dell’Italia: Il mancato pagamento dei dipendenti pubblici è un segnale negativo per un Paese che sta cercando di dimostrare la sua capacità di gestire fondi europei come quelli del PNRR.
  • Rischio di rallentamento della giustizia: La demotivazione dei lavoratori potrebbe incidere negativamente sull’efficienza degli Uffici del Processo e, di conseguenza, sulla velocità dei processi.
  • Violazione degli obblighi europei: L’utilizzo dei fondi del PNRR è soggetto a controlli rigorosi. Il mancato pagamento dei dipendenti potrebbe portare a sanzioni per l’Italia.

Cosa si può fare?

È urgente che il Ministero della Giustizia e il Ministero dell’Economia e delle Finanze intervengano per risolvere al più presto questa situazione. I nuovi assunti hanno il diritto di essere pagati per il lavoro svolto e il Paese ha bisogno che la riforma della giustizia prosegua senza intoppi.


LEGGI ANCHE

Sentenza già scritta la scoperta dell’avvocato durante il processo

Sentenza già scritta: la scoperta dell’avvocato durante il processo

Nonostante il processo per maltrattamento non fosse ancora concluso, era già stata scritta la sentenza di condanna. Il difensore dell’imputato ha casualmente scoperto il dispositivo…

Avvocati, la Cassazione ribadisce: vietato il compenso a percentuale sul risultato della causa

Le Sezioni Unite confermano l’illegittimità del patto di quota lite: l’onorario non può dipendere da quanto il cliente incasserà in caso di vittoria.

Giustizia lumaca a Roma: udienze al Giudice di Pace fissate a tre anni e mezzo

Un rinvio al 2028 per la sola comparizione delle parti scatena l'allarme degli avvocati: "Così il cittadino rinuncia ai suoi diritti, non è più giustizia…

palazzo ue

Cgue e Tribunale Ue: spostamento di competenze operativo dal 1° ottobre

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) sta per subire un’importante trasformazione, soprattutto su sei materie specifiche: il sistema comune dell’IVA, i diritti di accisa, il codice doganale, la classificazione tariffaria delle merci, la compensazione pecuniaria e l’assistenza dei passeggeri in caso di negato imbarco, di ritardo o cancellazione di servizi di trasporto e il sistema per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra.

Un cambio di passo per la giustizia europea

Il cuore della riforma riguarda la ripartizione dei compiti tra la CGUE e il Tribunale dell’Unione Europea. Quest’ultimo, a partire da ottobre 2024, si occuperà di un numero più ampio di casi, in particolare quelli legati a materie specifiche come l’IVA, i dazi doganali e le emissioni di gas serra.

Perché questa riforma?

Negli ultimi anni, la CGUE ha visto aumentare notevolmente il suo carico di lavoro. Questa riorganizzazione ha lo scopo di:

  • Sveltire le procedure: Le decisioni giudiziarie saranno prese più rapidamente, garantendo una giustizia più celere.
  • Specializzare i giudici: Affidando al Tribunale casi più specifici, si permette alla CGUE di concentrarsi sulle questioni legali più complesse e di maggior impatto.
  • Aumentare la trasparenza: Il pubblico avrà accesso a maggiori informazioni sulle decisioni dei giudici europei, grazie alla pubblicazione online di documenti e pareri.

Quali sono le novità più importanti?

  • Maggiore coinvolgimento del Tribunale: Il Tribunale dell’Unione Europea acquisirà nuove competenze, diventando un punto di riferimento per un numero crescente di casi.
  • Procedure più snelle: Le nuove regole semplificheranno le procedure giudiziarie, riducendo i tempi e i costi per i cittadini e le imprese.
  • Maggiore trasparenza: Il pubblico avrà accesso a più informazioni sulle decisioni dei giudici, grazie alla pubblicazione online dei documenti.

LEGGI ANCHE

Esame da avvocato, il TAR boccia la Commissione per mancanza di motivazione

Una candidata esclusa dall’orale ottiene ragione: il solo voto numerico non basta, serve una motivazione adeguata anche nella sessione 2023

Tempesta sul referendum dopo le parole di Gratteri: il Csm apre una pratica, interviene anche l’Avvocatura

Dichiarazioni sul voto alla separazione delle carriere scatenano lo scontro istituzionale. Dopo la bufera politica, arrivano le prese di posizione di Ocf e Camere Penali

Parcella degli avvocati e prescrizione

Quando non è più possibile richiedere al cliente il pagamento della parcella. Secondo l’art. 2934 c.c., “ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare…

uomo e donna che parlano

Sanzioni tributarie: inizia la fase del doppio binario

Dal 1° settembre entra in vigore un nuovo regime per le sanzioni tributarie amministrative, creando un sistema a doppio binario. Le violazioni commesse a partire da questa data saranno soggette alle nuove disposizioni del decreto legislativo n. 87 del 14 giugno 2024, che ha introdotto modifiche generalmente più favorevoli per i trasgressori rispetto alle precedenti regole stabilite dal decreto legislativo 472 del 1997 e dai correlati decreti n. 471 e n. 473.

Per le infrazioni commesse fino al 31 agosto, invece, continueranno ad applicarsi le norme previgenti. Questa transizione potrebbe comportare complicazioni per contribuenti, consulenti e uffici fiscali nella gestione delle sanzioni durante questo periodo di cambiamento.


LEGGI ANCHE

Contributo unificato, chi rimborsa la sanzione?

A chi chiedere il rimborso della sanzione per mancato o tardivo pagamento del contributo unificato? Il Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero chiarisce i dubbi in merito…

Concorso magistratura 2021: diario delle prove

6 diverse sedi per le selezioni ai 310 posti di magistrato ordinario Si torna a parlare del concorso, per esami, a 310 posti di magistrato…

bonus per gli avvocati

Ulteriori notizie sul Bonus per gli Avvocati

Vi riportiamo un riassunto dei contenuti presenti dei comunicati pubblicati  fino al 17 aprile 2020 sul sito di Cassa Forense a proposito dell’erogazione del bonus…

rendering condomino

Conti correnti trasparenti per i condòmini: Il ruolo della banca

In caso di rifiuto da parte dell’amministratore di condominio di fornire copia dell’estratto conto, i condòmini possono rivolgersi direttamente alla banca per ottenere le informazioni richieste.

Questo è quanto stabilito dal Collegio di Palermo dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nella decisione n. 74/2024.

L’ABF ha chiarito che la banca non può opporsi alla richiesta di accesso all’estratto conto da parte del singolo condòmino. Questa decisione rafforza il principio di trasparenza nella gestione dei conti correnti condominiali, sottolineando il diritto dei condòmini di accedere ai documenti finanziari che li riguardano.


LEGGI ANCHE

Riforma della giustizia: via all’esame in Aula alla Camera

Separazione delle carriere, nuovi Csm e Alta corte: ecco cosa cambia e quali sono i prossimi passi

Niente sospensione condizionale dopo la riduzione di pena in esecuzione

Mancata impugnazione a seguito di abbreviato, la Cassazione ha affermato che il giudice dell’esecuzione non può concedere la sospensione condizionale al condannato nei confronti del…

Costituzione in appello e termini in scadenza il sabato: vale la proroga?

Costituzione in appello e termini in scadenza il sabato: vale la proroga?

Per la costituzione in appello vale la proroga dei termini se la scadenza cade di sabato? Con l’ordinanza n. 21925/2021 del 30 luglio 2021, la…

Addio a Ottaviano Del Turco: una vita politica segnata da un controverso processo

E’ morto nei giorni scorsi Ottaviano Del Turco, una figura di spicco nel panorama politico e sindacale del Paese, ex presidente dell’Abruzzo, sindacalista, ministro.

La sua carriera, caratterizzata da un forte impegno pubblico, è stata segnata da un’inchiesta giudiziaria che ha avuto profonde ripercussioni sulla sua vita politica e personale. Del Turco, ex Governatore dell’Abruzzo, è stato al centro di un processo controverso che ha sollevato molte domande sul rapporto tra politica, giustizia e poteri economici nella regione.

L’inchiesta giudiziaria

Nel 2008 venne coinvolto in un’inchiesta della procura di Pescara sulla gestione della sanità privata e accusato di associazione per delinquere, truffa, corruzione e concussione. Venne assolto da quasi tutte le accuse, tranne che l’induzione indebita, condanna confermata in Cassazione al termine di una lungo procedimento giudiziario.


LEGGI ANCHE

Governo, +847mila occupati in due anni: merito alle imprese e agli effetti post pandemia

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi della CGIA, boom di posti fissi e assunzioni al Sud. Le imprese puntano sugli over 50.

Avvocati: sul sito web no alla pubblicità ingannevole

Avvocati: sul sito web no alla pubblicità ingannevole

Usare sul proprio sito il termine “gratuito” viola dovere e decoro della professione Il Cnf, con la sentenza n. 75/ 2021 rinvia un Avvocato del…

Caso Tortora, la serie: al via le riprese a Roma

Il regista ha promesso di raccontare una delle pagine più oscure della storia giudiziaria italiana con la stessa intensità e precisione con cui ha narrato…

uomo ad un bivio

Cassazione: chiarimenti sul dolo specifico nei reati di frode processuale e depistaggio

Con la sentenza n. 32470 del 9 agosto 2024, la Sezione VI Penale della Corte di Cassazione, presieduta da Fidelbo e con relatore Di Giovine, ha stabilito un importante principio di diritto riguardante il dolo specifico nei reati di frode in processo penale e depistaggio. La Corte ha chiarito che, per configurare il reato previsto dall’art. 375 del codice penale, è necessario che il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio agisca con l’intenzione precisa di deviare l’indagine o il processo rispetto al loro corso naturale. Non è sufficiente, invece, che l’azione sia finalizzata a rafforzare o consolidare indagini o prove già acquisite, situazione che potrebbe integrare ipotesi di reato meno gravi.

Questo chiarimento evidenzia come la Cassazione intenda riservare la sanzione più severa solo ai casi in cui vi sia un’intenzionalità chiara e diretta nel deviare il corso della giustizia, distinguendo così tra varie condotte che possono verificarsi durante le indagini o i processi penali.


LEGGI ANCHE

Santalucia (ANM): “C’è allarme edilizia giudiziaria ma governo parla solo di riforme della magistratura”

"Quello che sta accadendo a Prato è la cartina di tornasole di un problema ampio che riguarda diversi distretti e strutture. Su questo ci aspettiamo…

logo associazione nazionale magistrati

ANM: “Questa riforma è una sconfitta per la giustizia”

“La logica di fondo del disegno di legge sulla separazione delle carriere e l’istituzione dell’Alta corte si rintraccia in una volontà punitiva nei confronti della…

Accessi abusivi sistemi informatici, ANM chiede incontro a Nordio

L’Associazione Nazionale Magistrati ha scritto al ministro della Giustizia chiedendo un incontro "al fine di essere resi edotti sullo stato dei problemi e su qual…

consegna cartelle

Traffico d’influenze: dal 25 agosto cambia la legge, ma l’UE chiede di rafforzare la regolamentazione sulle lobby

A partire dal 25 agosto, entra in vigore la riforma Nordio che ridimensiona l’applicazione dell’articolo 346 bis del Codice Penale, riguardante il traffico di influenze illecite. La nuova legge, n. 114 del 9 agosto 2024, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 10 agosto, stabilisce che, per configurare il reato, le relazioni tra il mediatore e il pubblico ufficiale devono essere effettivamente utilizzate e non solo vantate, oltre a dover essere reali e non semplicemente asserite. Tuttavia, la Commissione europea ha osservato che questa riduzione dell’ambito di applicazione dovrebbe essere bilanciata con norme più severe sulla regolamentazione delle lobby.

Utilità solo economica

Con la nuova legge, l’utilità data o promessa al “faccendiere”, in alternativa al denaro, deve essere di natura economica, escludendo vantaggi sociali, politici o sessuali. Questo rappresenta una differenza rispetto alla proposta di direttiva europea, che prevede la perseguibilità di indebiti vantaggi di qualsiasi natura. Inoltre, la pena minima è stata aumentata da un anno a un anno e sei mesi.

L’azione di farsi dare o promettere indebitamente denaro o altri benefici economici può avere due finalità: la prima è la remunerazione di un pubblico ufficiale in relazione alle sue funzioni, la seconda è la realizzazione di un’altra mediazione illecita. Quest’ultima è definita come l’attività volta a indurre il pubblico ufficiale a compiere un atto contrario ai propri doveri d’ufficio, da cui può derivare un vantaggio indebito. Perché il reato si configuri, è richiesto il dolo intenzionale.

Ritorno al passato

La riforma segna un ritorno a una disciplina precedente alla legge Spazzacorrotti del 2019, che aveva modificato il reato accogliendo le raccomandazioni del GRECO (Groupe d’États contre la corruption). Le modifiche del 2019, che avevano assorbito il reato di millantato credito nel traffico d’influenze, vengono abrogate. D’ora in poi, le condotte di vanteria o millanteria saranno punibili solo se ricorrono gli elementi della truffa, e chi ha dato o promesso denaro al mediatore non sarà punibile, in quanto considerato parte lesa. Prevista inoltre un’attenuante per chi si attiva efficacemente per ridurre le conseguenze del reato, mentre chi si autodenuncia entro quattro mesi e collabora con l’autorità giudiziaria non sarà punibile.

Rischi per il sottobosco del lobbying

La sentenza 40518/2021 della Cassazione aveva già sottolineato come l’attività di lobbying fosse a rischio di configurare traffico di influenze illecite, anche a causa dell’indeterminatezza dell’articolo 346 bis e della mancanza di una regolamentazione specifica. La norma, aveva spiegato la Corte, rischia di attrarre nella sfera penale quei “contatti informali” che, pur non essendo patologici, potrebbero essere considerati illeciti.


LEGGI ANCHE

santalucia anm

Giustizia, Santalucia (ANM): “Vogliamo dibattito su riforma improvvida che indebolisce democrazia”

“Vogliamo aprire un dibattito ampio e partecipato che è la cifra della nostra democrazia. Il disegno di legge Nordio sulla separazione delle carriere è un’iniziativa…

L’Avvocatura dice no alle sentenze da remoto

Decreto Milleproroghe estende la possibilità delle sentenze da remoto, ma gli avvocati dicono no Il decreto Milleproroghe estende oltre la fine dello stato d’emergenza (31 marzo) il ricorso alle…

Avvocati e intelligenza artificiale, da Singapore un modello operativo: etica, riservatezza e trasparenza al centro

Il Ministero della Giustizia della città-Stato ha pubblicato una guida non vincolante sull’uso dell’AI generativa nelle professioni legali. Mentre in Europa entra in vigore l’AI…

mano robotica

Intelligenza artificiale: dal 2025 sistemi pericolosi vietati, ma multe rinviate di sei mesi

A partire dal 2 febbraio 2025, entreranno in vigore le restrizioni sui sistemi di intelligenza artificiale (IA) considerati più pericolosi, ma le sanzioni specifiche per chi violerà queste regole non saranno applicate fino al 2 agosto 2025. Questa differenza temporale è il risultato del regolamento europeo n. 2024/1689, noto come AI Act, che ha fissato un calendario separato per l’entrata in vigore delle norme sostanziali e delle sanzioni.

Le pratiche vietate

L’AI Act, all’articolo 5, elenca una serie di pratiche vietate riguardanti l’uso di IA. Queste includono:

  • Sistemi che utilizzano tecniche subliminali, manipolative o ingannevoli per influenzare il comportamento delle persone.
  • Sistemi che approfittano di persone vulnerabili, come anziani o disabili.
  • Sistemi che attribuiscono punteggi sociali basati su condotte o personalità, creando schedature delle persone.
  • Sistemi che prevedono la probabilità che una persona commetta un crimine.
  • Sistemi che alimentano database di riconoscimento facciale con immagini raccolte indiscriminatamente da Internet.
  • Sistemi che leggono le emozioni delle persone sul luogo di lavoro o a scuola.
  • Sistemi che classificano e profilano le persone utilizzando dati biometrici.
  • Sistemi che identificano a distanza e in tempo reale persone in luoghi pubblici, salvo motivi di giustizia o sicurezza.

Il calendario delle applicazioni

Il regolamento stabilisce che le restrizioni relative a queste pratiche entrano in vigore il 2 febbraio 2025, con sei mesi di anticipo rispetto alla data generale del 2 agosto 2026, fissata per l’applicazione di altre parti dell’AI Act.

Le sanzioni

Le sanzioni specifiche per la violazione delle norme sui sistemi di IA vietati, previste dal capo XII del regolamento, entreranno in vigore solo il 2 agosto 2025. Queste sanzioni possono raggiungere i 35 milioni di euro o, nel caso di imprese, il 7% del fatturato mondiale annuo, se questo ammontare supera i 35 milioni di euro.

Nonostante questo ritardo nell’applicazione delle sanzioni specifiche, le sanzioni previste da altre normative, come quelle per la violazione della privacy o per comportamenti fraudolenti, rimarranno comunque in vigore e applicabili sin dal 2 febbraio 2025. Inoltre, le persone danneggiate da pratiche vietate di IA potranno avviare azioni legali per ottenere risarcimenti civili immediatamente dopo l’entrata in vigore del divieto.

Questa situazione di transizione di sei mesi rappresenta una fase delicata, durante la quale sarà fondamentale per le aziende adeguarsi alle nuove normative per evitare potenziali sanzioni future.


LEGGI ANCHE

Cassazione: sull’oblazione penale decide l’imputato, non il giudice

La Suprema Corte chiarisce che è onere dell’imputato richiedere la riqualificazione del reato per poter accedere all’oblazione. Se il giudice procede d’ufficio, il beneficio resta…

Avvocati cassazionisti, al via gli esami 2026: pubblicato il bando del Ministero della Giustizia

Domande entro il 5 giugno, tre prove scritte e un orale per l’accesso all’albo speciale davanti alla Corte di Cassazione. Requisiti stringenti e selezione articolata…

mediazione stretta di mano

Codice Appalti: UNAA chiede un dialogo costruttivo con gli avvocati amministrativisti

Roma, 17 luglio 2024 – L’UNAA, Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti, accoglie con favore l’istituzione di un tavolo di consultazione presso il Ministero delle Infrastrutture e…

spegnere smartphone una volta a settimana

Stop agli abusi sui sequestri di smartphone, “Offesa l’autorità del giudice”

Mentre il Parlamento tarda a legiferare sui sequestri di smartphone, la Cassazione interviene con forza, ribadendo i limiti entro cui la magistratura può operare. Con la sentenza 31180, depositata il 30 luglio 2024, la Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito l’illegittimità del decreto con cui un pubblico ministero aveva tentato di acquisire nuovamente i dati di uno smartphone, nonostante il Tribunale del Riesame avesse annullato il sequestro probatorio.

Violazione della libertà e della segretezza

Il caso esaminato dai giudici di Piazza Cavour riguarda un provvedimento con cui un pm, disattendendo una precedente decisione giurisdizionale, ha ordinato un’ispezione informatica sui dati già acquisiti da un cellulare sequestrato. La Cassazione ha dichiarato che tale atto rappresenta una violazione della libertà e della segretezza della corrispondenza, garantite dall’articolo 15 della Costituzione. Inoltre, le chat acquisite in questo modo sono state definite “inutilizzabili” in fase di indagine e a fini cautelari.

Una nuova legge in arrivo

Parallelamente, in Parlamento è in corso la discussione di una proposta di legge sul sequestro dei dispositivi elettronici. La legge, che vede come promotori i senatori Giulia Bongiorno (Lega) e Pierantonio Zanettin (Forza Italia), intende disciplinare il sequestro di smartphone e dispositivi digitali, considerati contenitori di dati altamente sensibili. La riforma mira a garantire un giusto equilibrio tra le esigenze investigative e il rispetto dei diritti degli individui, introducendo un nuovo articolo nel codice di procedura penale, il 254 ter, che regolamenta il sequestro di tali dispositivi.

Le garanzie della riforma

La proposta prevede che il sequestro dei dispositivi digitali debba avvenire con un contraddittorio tra le parti, per decidere quali dati siano rilevanti ai fini processuali. Il pubblico ministero sarà obbligato a specificare le ragioni del sequestro e le modalità tecniche con cui intende procedere. In caso di sospetto che i dati possano essere cancellati o alterati, l’autorità giudiziaria dovrà adottare misure per assicurare la loro conservazione fino alla selezione definitiva, che dovrà avvenire con la partecipazione di tutte le parti interessate.

Prospettive future

Il senatore Zanettin ha auspicato un’accelerazione dei lavori alla Camera per l’approvazione definitiva della legge. La riforma è vista come un passo necessario per garantire che l’uso dei dispositivi digitali nelle indagini penali rispetti il principio di proporzionalità, evitando abusi che possono compromettere la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.


LEGGI ANCHE

Legittimo impedimento, decide il giudice disciplinare: via libera alla valutazione dei certificati medici

Le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono che il Consiglio Nazionale Forense può valutare l’idoneità dei certificati medici prodotti per rinviare un’udienza, anche senza consulenze sanitarie

Google introduce un watermark invisibile per testo generato da AI

Questa funzionalità fa parte del Responsible GenAI Toolkit, un pacchetto di strumenti gratuito per sviluppatori, già disponibile sulla piattaforma Hugging Face.

Triste primato per l’Italia: seconda in EU per numero di cyber attacchi

Triste primato per l’Italia: seconda in EU per numero di cyber attacchi

Ottobre è il mese della sicurezza informatica e Check Point Research (CPR), che si occupa di ricerche legate alla cyber security, ha condiviso la classifica…

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto