Nordio a Kiev

Kiev, Nordio: “Italia è sensibile ai casi di cittadini ucraini sfollati”

La protezione dei minori ucraini rifugiati in Italia a seguito dell’aggressione russa è stata al centro dell’ultimo incontro istituzionale tenuto dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Kiev, con la Ministra per le politiche sociali, Oksana Zholnovych.

“L’Italia è molto sensibile al tema degli innumerevoli casi di cittadini ucraini sfollati dalla propria terra”, ha detto il Guardasigilli, che ha informato la collega ucraina che, nel rispetto dell’autonomia e indipendenza della magistratura, “negli ultimi mesi il Ministero della Giustizia ha provveduto a trasmettere ai tribunali italiani per i minori gli opportuni aggiornamenti in merito alla legislazione Ucraina in materia e all’interpretazione delle Convenzioni internazionali: siamo pronti a preparare una nota circolare“.

Nordio ha inoltre sottolineato l’intensa collaborazione che già esiste fra l’Ambasciata ucraina a Roma e i diversi Consolati ucraini in Italia con le autorità giudiziarie italiane: “Stiamo seguendo la vicenda dei minori ucraini nel nostro Paese molto attentamente, e sono in stretto coordinamento soprattutto con il Ministro Tajani e anche con il Ministro Piantedosi per affrontare insieme le questioni che stanno a cuore ai nostri amici ucraini”.

Prima dell’incontro il Guardasigilli ha visitato l’istituto penitenziario di Kiev “Lykianivskyi”, accompagnato dal Vice Ministro della giustizia con delega al penitenziario, Olena Vysotska.


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Roma, 28 giugno 2024. “L’Italia continua a essere vicina all’Ucraina e ribadisce il suo massimo sostegno sul piano della cooperazione giudiziaria con Kiev”.  Lo ha dichiarato il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in Ucraina, nel corso del suo secondo incontro della mattinata, con il suo omologo Denys Maliuska.

Nel corso dell’incontro si è parlato di lotta alla corruzione, estradizioni e progetti di cooperazione in ambito penitenziario.

Quello della corruzione è un tema prioritario per l’Ucraina. Maliuska ha ribadito l’impegno ad evitare che i fondi internazionali degli aiuti che stanno arrivando a beneficio dell’Ucraina finiscano nelle mani delle organizzazioni criminali. Su questo Nordio ha assicurato il pieno appoggio del Ministero della giustizia, già evidenziato dagli impegni presi al G7 giustizia di Venezia presieduto dal nostro Guardasigilli, del maggio scorso.

Sul tema delle estradizioni, Maliuska ha ricordato le richieste avanzate da parte Ucraina, molte delle quali sono state rifiutate dall’Autorità Giudiziaria italiana. Nel sottolineare la autonomia e indipendenza della magistratura, Nordio ha assicurato il suo massimo impegno per fare avanzare questo dossier.

Il ministro Nordio ha poi consegnato a Maliuska una proposta per un programma di formazione a beneficio del settore penitenziario ucraino, elaborata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. “L’Italia – ha spiegato il Guardasigilli – si rende disponibile a formare gli operatori penitenziari ucraini, aggiornandoli agli standard europei”.  La collaborazione nel settore penitenziario ha lo scopo di supportare il sistema ucraino nel raggiungimento degli standard richiesti dal Consiglio d’Europa.

“L’Italia – ha affermato il Guardasigilli – è pronta a sottoscrivere un MoU per avviare la progettazione di corsi di addestramento per il personale penitenziario ucraino”.


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Criticità uffici del Giudice di Pace, presentate al Ministro Nordio le proposte dell’AIGA

penna su foglio

Criticità uffici del Giudice di Pace, presentate al Ministro Nordio le proposte dell’AIGA

L’Associazione Italiana Giovani Avvocati ha trasmesso una lettera al Ministro di Giustizia, Carlo Nordio, nella quale ha segnalato i diversi disservizi che affliggono gli Uffici del Giudice di Pace di ogni parte d’Italia, formulando delle proposte volte a risolvere quella che è, a tutti gli effetti, la più grande “emergenza” del comparto Giustizia.

Le cause principali delle inefficienze dei Giudici di Pace sono da individuarsi nell’atavica scopertura degli organici, tanto amministrativi quanto giudicanti, nonché nelle carenze di infrastrutture tecnologiche e nell’intempestivo adeguamento alla recente riforma “Cartabia” che ha portato con sé un processo di digitalizzazione spesso rimasto inattuato.

Le soluzioni proposte dall’AIGA al Ministro Nordio partono dalla richiesta di proroga del termine di entrata in vigore delle nuove – ulteriori – competenze dei Giudici di Pace, oggi fissato al novembre 2025, momento a partire dal quale una consistente fetta di contenzioso passerà dalle aule di Tribunale ai Giudici Onorari che hanno i propri ruoli già sovraccarichi.

Non solo, la proroga del predetto termine permetterebbe, inoltre, di porre in essere alcuni interventi idonei a risolvere in larga misura le problematiche che interessano gli Uffici del Giudice di Pace.

In primo luogo, dall’indagine svolta dall’AIGA, emerge che una parte consistente delle cause iscritte a ruolo riguarda il procedimento monitorio di ingiunzione. Sul punto, al fine di potere alleggerire il peso di tali procedimenti, si potrebbe prevedere la possibilità di far emettere l’ingiunzione di pagamento direttamente agli avvocati. Abbiamo quindi invitato il Ministro ad accogliere con favore le proposte di legge “Stefani” (DDL S. 978) e “D’Orso” (PDL C. 1374), che mirano a trasferire alla professione forense l’emissione delle ingiunzioni di pagamento, defaticando la Giustizia di Pace dal peso dei procedimenti monitori.

In secondo luogo, al fine di sopperire alla carenza del personale amministrativo, AIGA ha proposto di demandare alle Regioni l’organizzazione della Giustizia di Pace ovvero, come già avvenuto per la Regione Lombardia, incentivare la stipula di protocolli d’intesa tra il Ministero e gli enti territoriali per l’assegnazione del personale regionale presso gli Uffici dei Giudici di Pace, previa opportuna formazione.

In terzo luogo, Aiga ha proposto di rivedere il funzionamento degli Uffici Notifiche Esecuzioni e Protesti (UNEP), anch’essi fortemente in difficoltà. Una gran parte delle competenze oggi affidate agli Ufficiali Giudiziari, infatti, ben potrebbe essere attribuita agli avvocati mediante un potenziamento del potere notificatorio ed esecutivo – si pensi al pignoramento presso terzi e/o alla ricerca dei beni da pignorare ex art. 492 bis c.p.c. – incentivando tutti i cittadini ad attivare un domicilio digitale.

Ulteriore suggerimento è stato quello di “privatizzare” gli Uffici Notifiche Esecuzioni e Protesti o, più precisamente, affidare le competenze di detti Uffici ad un libero professionista esercente una funzione di pubblico interesse, così come avviene in Francia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi ove è prevista la figura de “L’Hussier de Justice”. “Questa iniziativa, se concretizzata – afferma il Presidente Nazionale Carlo Foglieni – “consentirebbe di ricollocare molti operatori del comparto Giustizia, oggi addetti agli U.N.E.P., presso gli Uffici dei Giudici di Pace e dei Tribunali, senza alcun aggravio per la spesa pubblica. Esprimiamo grande fiducia per il recepimento positivo, da parte del Ministro Nordio – continua il Presidente Nazionale Carlo Foglieni – delle proposte concrete della giovane avvocatura italiana, affinché la situazione dei Giudice di Pace possa migliorare così da garantire a tutti i cittadini una giustizia di prossimità più efficiente”.


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Il ministro Nordio a Kiev incontra il procuratore Kostin

Roma, 27 giugno 2024. Visita del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che si è recato oggi a Kiev, per un viaggio di lavoro finalizzato a ribadire il sostegno italiano all’Ucraina nel settore della giustizia.

In mattinata il Guardasigilli è stato ricevuto dal Procuratore Andriy Kostin. Fra i temi dell’incontro, il punto sulla cooperazione giudiziaria bilaterale, in particolare nel settore estradizioni, le attività di sostegno italiano, in stretta collaborazione con Eurojust e la Corte Penale Internazionale, nelle indagini sui crimini commessi dalla Federazione Russa nella guerra di aggressione all’Ucraina. Nordio ha invitato le istituzioni ucraine a sottoscrivere lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.

Kostin ha informato Nordio sui fenomeni legati alle infiltrazioni del crimine organizzato in Ucraina relativamente al traffico di droga, incluse quelle chimiche e sintetiche, alla tratta di esseri umani, alle frodi su internet. Su questi punti il ministro Nordio ha assicurato l’intenzione dell’Italia di rafforzare la collaborazione con l’Ucraina per il contrasto a questo tipo di reati.

“L’Italia – ha sottolineato il ministro Nordio – ha provveduto al congelamento di due miliardi di euro di beni ed asset di oligarchi russi. Il nostro Paese sta inoltre contribuendo alla missione europea EUAM, attraverso l’importante presenza a Kiev del PM italiano, Annarita Sorti”.

In questo contesto, il Guardasigilli ha anche ricordato l’impegno italiano nel campo della formazione dei procuratori e dei giudici ucraini. Lo scorso febbraio, infatti, 15 magistrati di Kiev sono stati ospitati in Italia ed hanno preso parte a dei corsi di formazione sull’antiriciclaggio e sull’anticorruzione organizzati dalla Scuola Superiore della Magistratura in collaborazione con la Guardia di Finanza.

“Quello della formazione di nuovi magistrati – ha detto Nordio – è un tema cruciale, anche in vista dei negoziati per l’adesione dell’Ucraina all’Ue. Un sistema di giustizia moderno, preparato ed efficiente renderà l’Ucraina un Paese solido, affidabile e maggiormente attrattivo verso quegli investimenti esteri che saranno imprescindibili per la ricostruzione. L’anticorruzione è un perno dello Stato di diritto”, ha proseguito il Guardasigilli. “Ciò che è richiesto all’Ucraina dai partner internazionali, anzitutto dall’Ue è dimostrare che sta lavorando su questi reati. Noi siamo consapevoli che state profondendo il massimo sforzo e assicuriamo il pieno appoggio italiano”.


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Milano, 27 giugno 2024 – Venerdì 28 giugno, presso l’Università Statale di Milano, si terrà un convegno dal titolo “Accesso alla magistratura: test psico-attitudinali e formazione. Un dialogo fra scienza, accademia e magistratura”. L’evento, organizzato dall’Associazione Nazionale Magistrati e dal Dipartimento di Scienze giuridiche “Cesare Beccaria”, si propone di approfondire il tema dell’introduzione di test psico-attitudinali per l’accesso alla carriera in magistratura, come previsto dal recente decreto legislativo n. 44/2024.

Il convegno vedrà la partecipazione di un panel di esperti di alto livello, tra cui psichiatri, psicologi, psicoanalisti, giuristi e magistrati. Tra i relatori spiccano il presidente dell’ANM Giuseppe Santalucia, la componente della Giunta esecutiva centrale Elisabetta Canevini, il segretario dell’Unione internazionale magistrati Giacomo Oberto, la componente del CSM Bernadette Nicotra e la presidente della Scuola Superiore della magistratura Silvana Sciarra.

L’obiettivo del convegno è quello di avviare un confronto costruttivo e interdisciplinare sui criteri e sulle modalità di valutazione delle attitudini psico-idonee per l’accesso alla magistratura. Si discuteranno i profili di legittimità costituzionale dei test psico-attitudinali, il ruolo delle università e della Scuola Superiore della Magistratura nella formazione dei futuri magistrati, nonché le esperienze di altri Paesi europei.


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L’Aquila, 27 giugno 2024 – Ancora disagi al Tribunale dell’Aquila dopo l’incendio divampato nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno.

L’incendio, quasi certamente causato da un corto circuito, ha danneggiato il server al piano -2, compromettendo molti servizi. Sono in corso le indagini per accertare le cause esatte del rogo e sarà disposta una perizia per valutare i danni. I vigili del fuoco, allertati dalla sorveglianza e dal sistema di allarme, sono intervenuti prontamente, limitando i danni.


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Prosegue l’azione del Governo per ripristinare sicurezza e legalità nelle carceri italiane.

Con la conclusione del 183° Corso Allievi della Polizia Penitenziaria, 1704 nuovi agenti entrano finalmente in servizio presso gli Istituti penitenziari italiani.

I nuovi 1704 agenti contribuiranno al miglioramento delle condizioni lavorative di chi vive il carcere, un’iniezione di forze nuove che daranno sollievo agli istituti che soffrono le conseguenze di anni e anni di abbandono da parte dei governi precedenti.

“Ai nuovi Agenti il mio più sincero augurio affinché svolgano il loro dovere nel migliore dei modi, con l’orgoglio di essere parte viva del grande Corpo di Polizia Penitenziaria”.

È quanto dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia.


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Roma, 26 giugno 2024 – I compensi degli avvocati interni alla PA che superano il tetto annuale non possono essere liquidati negli anni successivi. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza 4489 del 21 maggio 2024, confermando l’orientamento della Corte dei Conti.

La norma in questione ha l’obiettivo di contenere la spesa pubblica per le pubbliche amministrazioni. Stabilisce che i compensi professionali degli avvocati dipendano dall’esito delle cause legali e che siano comunque soggetti a un tetto annuale, non superiore a quanto stanziato nel 2013.

Il Consiglio di Stato ha chiarito che questo tetto non può essere aggirato differendo il pagamento dei compensi negli anni successivi. Se il tetto viene superato in un anno, i compensi eccedenti non possono essere erogati.

La sentenza è importante perché fornisce un chiarimento definitivo su una questione che era oggetto di dibattito. Mette fine alle interpretazioni che avrebbero potuto consentire di aggirare il tetto ai compensi, a danno delle finanze pubbliche.


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L’Associazione La Caramella Buona Onlus e l’Associazione Penelope Emilia Romagna si uniscono per presentare il convegno “Questo non è amore. La violenza di genere: riconoscerla, prevenirla e affrontarla”, in programma per il 27 settembre 2024 alle ore 15 presso il Salone Bolognini del Convento San Domenico in Piazza San Domenico 13 a Bologna.

L’evento, moderato dall’Avv. Barbara Iannuccelli, penalista del Foro di Bologna, vedrà la partecipazione di illustri relatori che approfondiranno il tema della violenza di genere da diverse angolazioni.

Dopo i saluti istituzionali del Dott. Roberto Mirabile, Presidente Nazionale La Caramella Buona Onlus, e dell’Avv. Nicodemo Gentile, Presidente Nazionale Penelope Italia, prenderanno la parola:

  • Onorevole Stefania Ascari, membro della commissione parlamentare sul femminicidio, che illustrerà la risposta dello Stato alla violenza di genere;
  • Dott.ssa Roberta Bruzzone, psicologa e criminologa, che parlerà di “Amori criminali e relazioni tossiche”;
  • Dott. Francesco Vetro, Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri e specialista fasce deboli, che presenterà il protocollo S.A.R.A. e le modalità di ascolto della vittima;
  • Avv. Stefano Tigani, avvocato del Foro di Venezia e legale di Gino Cecchettin, che offrirà uno sguardo agli ultimi casi di femminicidio, dal caso Tramontano al caso Cecchettin;
  • Dott. Luca Ponzi, giornalista del TgR Emilia Romagna, che discuterà il ruolo della cronaca come strumento di democrazia.

La serata sarà arricchita dalla toccante testimonianza di Gino Cecchettin e Marisa Degli Angeli.

Per informazioni e prenotazioni:

  • Email: avviannuccelli@gmail.com

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Upp, 5410 posti: assunzione 64 Tecnici di amministrazione

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Upp, 5410 posti: assunzione 64 Tecnici di amministrazione

La Direzione Generale del Personale del Ministero della Giustizia, con provvedimento del 25 giugno 2024, ha disposto lo scorrimento e la contestuale assunzione di 64 candidati nel profilo professionale di Tecnico di amministrazione (già A3-F1) dei ruoli dell’Amministrazione Giudiziaria ricompresi in una graduatoria unificata, a vantaggio dei distretti privi di graduatoria capiente, relativa al concorso per complessive 5410 unità di personale a supporto dell’Ufficio per il processo indetto il 1° aprile 2022.

La chiamata degli interessati è avvenuta tra il 13 e il 17 giugno 2024. L’immissione in servizio dei convocati presso le sedi di assegnazione è fissata per il giorno 28 giugno 2024 alle ore 9, salvo diversa comunicazione da parte degli uffici di destinazione.

Gli elenchi rimarranno in linea fino al 22 luglio 2024.

Tutti i dettagli nella scheda di sintesi al link: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_6_1.page?contentId=SCE374171


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