Addio al monopolio di Android e iOS: arriva BharOs, un nuovo sistema operativo indiano

Seguendo la scia autarchica favorita dal governo locale, l’India sta testando BharOs, un nuovissimo sistema operativo nazionale mobile, che si propone come alternativa ai due giganti che dominano il mercato: iOS e Android.

Sembra che l’obiettivo principale dell’offensiva recentemente lanciata da Nuova Delhi a seguito della decisione dell’antitrust locale di imporre l’utilizzo di store esterni sia Google. Il governo indiano sta infatti cercando di sfuggire al monopolio di Play Store. Al momento, il sistema operativo si trova in una fase di pre lancio.

L’anno scorso l’India aveva deciso di fare una multa a Google a causa della sua posizione dominante con Play Store. Google, infatti, offre applicazioni e contenuti per smartphone Android occupando un’ampia fetta di mercato. Si pensi che in India il 97% dei dispositivi mobili ospita il Play Store Android.

Ora, però, l’India ha obbligato Google ad ospitare anche app store di terze parti, al fine di fornire una scelta più ampia per gli utenti. Anche se non è ancora del tutto sufficiente, dato che il passo finale è un sistema operativo completamente made in India.

Sono appena cominciati i test ufficiali su BharOs. Secondo il ministro indiano per lo sviluppo dell’imprenditorialità e delle competenze Dharmendra Pradhan c’è «ancora molta strada da fare, ma se ciò accade, il monopolio se ne andrà».

Sicuramente il governo punta molto sul progetto, visto che segue perfettamente la filosofia di Narendra Modi, primo ministro indiano, che mira all’autosufficienza e a spingere le startup nazionali e la produzione locale.

Ma come sarà, alla fine, il nuovo sistema operativo indiano?

Open-source, sviluppato presso l’Indian Institute of Technology Madras, per ora non ha rilasciato immagini definitive. Dalle prime informazioni, tuttavia, sappiamo che BharOs si concentrerà molto sulla sicurezza e sulla privacy.

Inoltre, ci sarà piena libertà per quanto riguarda l’installazione di app dai vari market, anche di terze parti, con una lista di software che hanno ricevuto la certificazione per un utilizzo sicuro. Troviamo anche la funzione NDA, No Default Apps, che garantisce agli utenti la libera scelta su quali utilità o client installare.

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