12 Gennaio 2023 -

Quanto tempo ci vuole per indovinare la password di un’agenzia federale?

Negli Stati Uniti è stato condotto un esperimento per capirlo, e la risposta è stata decisamente inquietante. In soli novanta minuti, i tecnici hanno craccato più di 13.000 password, corrispondenti al 16% di tutte quelle presenti sui dispositivi dipartimentali. Il Department of Interior di Washington non è uguale al Ministero degli Interni italiano. Il primo si…

Negli Stati Uniti è stato condotto un esperimento per capirlo, e la risposta è stata decisamente inquietante. In soli novanta minuti, i tecnici hanno craccato più di 13.000 password, corrispondenti al 16% di tutte quelle presenti sui dispositivi dipartimentali.

Il Department of Interior di Washington non è uguale al Ministero degli Interni italiano. Il primo si occupa della gestione del patrimonio culturale e delle risorse naturali. Ci troviamo circa a metà tra il Ministero dell’ambiente dei Beni Culturali in Italia.

L’Ispettorato, che ha il compito di vigilare attentamente sulle pratiche di sicurezza, è arrivato alla conclusione che «i requisiti di complessità delle password non sono abbastanza stringenti da prevenire potenziali accessi indesiderati ai sistemi e ai dati».

La maggior parte degli account dei dipendenti sono protetti soltanto da password, dunque sono sprovvisti di autenticazione a due fattori o da altre impostazioni di sicurezza.

Per impossessarsi delle password, gli ispettori hanno speso meno di 15.000 dollari, assemblando una catena di pc capaci di eseguire complessi calcoli matematici. Il sistema è stato in grado di ricostruire le password dei dipendenti: la più utilizzata in assoluto è Password1234.

Dunque, un gruppo di cybercriminali con ottime risorse economiche potrebbe impossessarsi senza problemi delle credenziali dei dipendenti – anche di quelli di alto rango. Il 5% degli account che sono stati analizzati erano protetti da qualche variazione della parola password.

Senza autenticazione a due fattori si rischia di essere maggiormente vulnerabili agli attacchi informatici. Le policy interne, in realtà, impongono di dotarsi di questa misura di sicurezza, anche se i funzionari sembrerebbero averla completamente ignorata.

Per l’Ispettorato: «Nell’attuale scenario sono necessari metodi di autenticazione forti e pratiche solide di gestione di account e password per proteggere i sistemi informatici da accessi non autorizzati. L’eccessiva dipendenza dalle password per limitare l’accesso al sistema al solo personale autorizzato può avere conseguenze catastrofiche».

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