La giustizia penale italiana supera l’obiettivo fissato dal PNRR sulla riduzione dei tempi dei procedimenti. Al 30 giugno 2026 il disposition time registra un calo del 38,8% rispetto al 2019, a fronte del target del 25% previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Secondo i dati diffusi dal Ministero della Giustizia, la durata complessiva stimata dei procedimenti nei tre gradi di giudizio è passata dai 1.398 giorni del 2019 agli 856 giorni del primo semestre 2026. Il dato segna un ulteriore progresso anche rispetto alla fine del 2025, quando la riduzione aveva raggiunto il 31,5%.
Cassazione, durata media scesa a 73 giorni
Il miglioramento interessa tutti i gradi del giudizio penale, anche se con intensità differenti. Rispetto al 2019, il disposition time diminuisce del 23,5% nei Tribunali, del 42,5% nelle Corti di appello e del 56,1% in Corte di cassazione.
Per la Suprema Corte la durata media raggiunge così 73 giorni, il livello più basso registrato nell’intero periodo preso in esame.
Parallelamente si riduce il numero dei procedimenti ancora da definire. Le pendenze penali calano del 30,5% nei Tribunali, del 45,6% nelle Corti di appello e del 55% in Cassazione.
Considerando complessivamente i tre gradi di giudizio, si passa dagli oltre 1,44 milioni di procedimenti pendenti del 2019 a circa 955mila al 30 giugno 2026, con una diminuzione del 33,7%.
Miglioramenti in oltre sette Tribunali su dieci
I risultati emergono anche dall’analisi territoriale. Rispetto al 2019 il disposition time penale è migliorato in 23 Corti di appello su 29, pari al 79,3% del totale, e in 104 Tribunali su 140, il 74,3%.
Più della metà dei Tribunali ha già superato il target PNRR del 25%, mentre 41 uffici giudiziari presentano una riduzione superiore al 40%.
Per il ministro della Giustizia Carlo Nordio, i dati confermano il percorso di trasformazione della giustizia italiana e sono il risultato delle riforme e degli investimenti realizzati, oltre che dell’impegno di magistrati, personale amministrativo e delle diverse professionalità presenti negli uffici giudiziari.
Nel civile riduzione dei tempi del 50,2%
Il nuovo monitoraggio completa il quadro già delineato per la giustizia civile. Al 30 giugno 2026 il disposition time civile risulta inferiore del 50,2% rispetto al 2019, superando di oltre dieci punti percentuali il target PNRR del 40%.
La riduzione raggiunge il 47,6% nei Tribunali, il 46,2% nelle Corti di appello e il 53,3% in Corte di cassazione.
Superati anche gli obiettivi riguardanti le pendenze civili rilevanti ai fini del Piano. Rispetto alla baseline del 2022, la diminuzione è del 91,3% nei Tribunali e del 93,5% nelle Corti di appello, in entrambi i casi oltre il target fissato al 90%.
Il monitoraggio è stato curato dalla Direzione Generale di Statistica e Analisi Organizzativa del Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica della giustizia e prende in considerazione, oltre al disposition time, i dati nazionali e territoriali relativi a flussi, pendenze e clearance rate del settore civile e penale.
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