Il sistema della giustizia civile italiana raggiunge uno dei risultati più significativi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo i dati consolidati al 30 giugno 2026, la durata media dei procedimenti civili si è ridotta del 50,02%, superando il target concordato con l’Unione europea e centrando l’ultimo, nonché più complesso, degli obiettivi assegnati al settore giustizia nell’ambito del PNRR.
Per sottolineare il valore istituzionale del traguardo, il Ministero della Giustizia e il Consiglio Superiore della Magistratura hanno diffuso un comunicato congiunto, firmato dal Ministro Carlo Nordio e dal Vicepresidente del CSM Fabio Pinelli. Una scelta non consueta, che evidenzia la volontà di attribuire il risultato a un percorso condiviso tra le diverse componenti del sistema giudiziario.
Secondo quanto comunicato, il dimezzamento dei tempi di definizione del contenzioso civile supera di oltre dieci punti percentuali l’obiettivo previsto dal PNRR e interessa tutti e tre i gradi di giudizio. La validazione ufficiale dei dati da parte della Commissione europea è attesa nei prossimi mesi.
Nordio e Pinelli parlano del frutto di “azioni mirate e condivise” portate avanti dagli uffici giudiziari, sottolineando come il risultato sia stato possibile grazie al contributo congiunto di magistrati, personale amministrativo, dirigenti, avvocati, professionisti, esperti e delle strutture ministeriali e consiliari.
Nel comunicato viene evidenziato come la riduzione dei tempi della giustizia civile non rappresenti soltanto il raggiungimento di un parametro europeo, ma costituisca un elemento destinato a incidere concretamente sull’efficienza del servizio pubblico, sulla tutela dei diritti dei cittadini e sulla competitività del sistema economico nazionale.
Le istituzioni coinvolte sottolineano inoltre che il traguardo raggiunto non deve essere considerato un punto di arrivo, ma la base da cui proseguire il percorso di modernizzazione della giustizia italiana, con l’obiettivo di consolidare nel tempo i risultati ottenuti anche oltre la conclusione del PNRR.
Articoli simili
L'Unione Nazionale delle Camere Civili interviene sull'accordo che destina 100 milioni di euro al personale amministrativo degli uffici giudiziari. Il nodo non è il premio…
Giustizia civile e PNRR: cento milioni legati all’abbattimento dell’arretrato. Ecco come funziona
Con l'ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2025, siglata al Ministero della Giustizia oggi, prende forma l'architettura che àncora l'incentivazione del personale giudiziario a…
Giustizia PNRR, missione compiuta. Ma i numeri svelano dove il sistema rischia ancora di incepparsi
I target europei sono stati raggiunti con risultati che fino a pochi anni fa sembravano fuori portata: tempi ridotti, arretrato quasi azzerato e un ruolo…

