15 Aprile 2025 - Avvocatura

Il processo telematico e la trappola degli avvocati

Dalla firma digitale “illeggibile” alle PEC sbagliate, passando per cancellieri bizzosi e Portali blindati: l’avvocato Giandomenico Caiazza denuncia un sistema che punisce chi difende, tradendo lo spirito costituzionale del giusto processo.

Solo pochi giorni fa, un Tribunale della Libertà ha dichiarato inammissibile un’istanza di riesame relativa a un sequestro preventivo, semplicemente perché il sistema della cancelleria non riusciva a “leggere” la firma digitale del difensore. Firma che era perfettamente regolare, come dimostrato da una consulenza tecnica. Fortunatamente, in quel caso, si è ottenuta una remissione in termini. Ma il dato resta: oggi basta un intoppo informatico a compromettere un diritto di difesa.

È solo uno dei molti esempi di quello che Giandomenico Caiazza, avvocato e già presidente dell’Unione delle Camere Penali, definisce una vera e propria “lotteria del deposito atti”. Una quotidiana trappola per i difensori, in balia di interpretazioni soggettive di alcuni cancellieri o dei malfunzionamenti di un Portale telematico che avrebbe dovuto semplificare e che invece complica, quando non tradisce.

E intanto, nei Palazzi di Giustizia, si è consolidato un doppio binario: PM e giudici hanno accesso pieno al fascicolo telematico; gli avvocati no. Possono solo depositare, sperando che la procedura venga accettata. “Siamo soggetti esterni al Portale – scrive Caiazza – dei paria che partecipano alla lotteria, incrociando le dita”.

Ma il problema, più che tecnico, è culturale. La cultura inquisitoria – continua Caiazza – considera ancora PM e giudici i veri padroni di casa, e gli avvocati come ospiti tollerati, meglio se silenziosi. Una cultura che oggi si è persino aggravata: si è perso quel principio del favor impugnationis che un tempo tutelava la volontà di impugnare anche in caso di errori formali.

Oggi è il contrario: si attende il minimo inciampo – una PEC all’indirizzo sbagliato, una firma “non leggibile” – per dichiarare l’inammissibilità, falcidiando i ricorsi e gonfiando le statistiche. “Il problema – conclude Caiazza – si fa ogni giorno più serio”. E mina, alla radice, i princìpi del giusto processo.


LEGGI ANCHE

Documento di calcolo

Equo compenso: il CNF approva la nuova norma deontologica

Censura per compensi ingiusti, avvertimento per mancata informativa al cliente Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha approvato la nuova norma deontologica in materia di equo…

Santalucia (ANM): “C’è allarme edilizia giudiziaria ma governo parla solo di riforme della magistratura”

"Quello che sta accadendo a Prato è la cartina di tornasole di un problema ampio che riguarda diversi distretti e strutture. Su questo ci aspettiamo…

affettività carcere corte costituzionale

Giornata nazionale in memoria delle vittime di errori giudiziari: una proposta di legge

Quarant’anni dopo l’arresto di Enzo Tortora, la proposta di istituire una Giornata nazionale per ricordare le vittime di errori giudiziari. Il 17 giugno 1983, Enzo…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto