2 Ottobre 2024 - Trasformazione digitale

Il Ministero perde pezzi: si dimette il direttore generale DGSIA

Era il direttore generale dei sistemi informativi automatizzati

Vincenzo De Lisi ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico di direttore generale dei sistemi informativi automatizzati presso il Ministero della Giustizia. Questa struttura, di importanza cruciale, è responsabile della trasformazione digitale del processo giudiziario e dell’amministrazione della giustizia in Italia.

Le dimissioni di De Lisi rappresentano un colpo significativo per il ministero, soprattutto in un momento in cui la digitalizzazione del sistema giudiziario è vista come una priorità strategica. Il suo incarico includeva la gestione dei progetti di automazione e innovazione tecnologica, essenziali per rendere più efficiente e moderno l’apparato giudiziario.

La notizia delle dimissioni di De Lisi lascia ora un vuoto importante in una posizione chiave, proprio mentre sono in atto numerose sfide legate alla digitalizzazione della giustizia, che richiede un’implementazione tempestiva e ben coordinata.


LEGGI ANCHE

Papa Leone XIV, Nordio: “Sintesi significativa dei momenti cruciali del Papato”

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, commenta l’elezione di Sua Santità Papa Leone XIV

pagare per ottenere dati

Google, le forze dell’ordine dovranno pagare per ottenere dati

Davanti alla richiesta crescente di informazioni sui suoi utenti, Google ha deciso che le agenzie governative statunitensi e le forze dell’ordine dovranno pagare per ottenere…

imprese avvocato-consulente

Discriminata per aver chiesto congedo parentale: architetta vince la causa contro il Comune di Monte Argentario

Il Tribunale del Lavoro di Grosseto ha condannato il Comune di Monte Argentario a risarcire con circa 30 mila euro un'architetta molisana, il cui contratto…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto