Nel 2022, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), gli elettricisti e gli idraulici hanno registrato redditi medi superiori rispetto agli avvocati. Mentre i primi hanno dichiarato un reddito medio di 60.766,11 euro, gli avvocati si sono fermati a 46.008,43 euro. Questi dati offrono uno spaccato interessante della situazione economica delle professioni in Italia e della cosiddetta “partita Iva”.
La combinazione di domanda stabile e indispensabile, formazione tecnica specifica, natura urgente dei servizi e struttura dei compensi contribuisce a rendere le professioni di elettricisti e idraulici spesso più remunerative rispetto a quella di avvocato. La saturazione del mercato legale e la natura variabile dei compensi legali aggravano ulteriormente questa discrepanza. Abbiamo messo a confronto queste due categorie diversissime, un po’ per provocazione, un po’ per capire i punti di forza di una e di debolezza dell’altra:
Domanda e offerta
I servizi di elettricisti e idraulici sono essenziali per il mantenimento di abitazioni, uffici e infrastrutture. Questo garantisce una domanda costante e spesso urgente, indipendentemente dalle condizioni economiche generali. Inoltre il settore legale è spesso molto competitivo e saturo, con un alto numero di avvocati rispetto alla domanda dei servizi richiesti. Questo può portare a una riduzione dei guadagni medi per avvocato.
Formazione e barriere d’ingresso
Diventare elettricista o idraulico richiede una formazione tecnica e certificazioni specifiche. Queste barriere all’ingresso possono limitare il numero di professionisti nel settore, mantenendo alta la domanda per i loro servizi. Gli avvocati invece devono affrontare un percorso di studi lungo e costoso, che comprende una laurea in giurisprudenza e l’abilitazione professionale. Questo può ritardare l’ingresso nel mercato del lavoro e aumentare la competizione una volta qualificati.
Natura dei servizi
I lavori di riparazione e manutenzione svolti da elettricisti e idraulici spesso richiedono interventi immediati e risolvono problemi critici, giustificando tariffe elevate. Di contro, non tutte le persone necessitano regolarmente di servizi legali. Molti avvocati lavorano su casi che non garantiscono un flusso di reddito costante, come quelli pro bono o a tariffe ridotte.
Struttura dei compensi
Elettricisti e idraulici spesso lavorano su base oraria con tariffe di chiamata aggiuntive, che possono rapidamente aumentare il reddito per singolo intervento. Gli avvocati, in molti casi, lavorano con tariffe orarie che possono variare ampiamente o con compensi basati su esiti positivi (come nei casi di contenzioso), rendendo i loro redditi meno prevedibili e più variabili.
Mercato del lavoro e prospettive di carriera
La competizione tra elettricisti e idraulici può essere meno intensa rispetto a quella tra avvocati, permettendo loro di mantenere tariffe più alte. Con molti nuovi laureati in legge ogni anno, il mercato legale diventa sempre più competitivo, spesso con un numero di avvocati superiore alla domanda, causando una pressione sui compensi.
Geografia e specializzazione
In alcune aree geografiche, la domanda per servizi elettrici e idraulici può essere particolarmente alta, permettendo a questi professionisti di chiedere tariffe superiori. Alcuni settori della pratica forense invece possono avere richieste limitate, portando a una maggiore competizione per un numero ridotto di clienti.
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