ddl intelligenza artificiale

Cybersecurity, due giornate di studio organizzate dal CNF

Il Consiglio Nazionale Forense quale partner nell’ambito del progetto “UE-CoE project Rule of Law and Fundamental Rights del Consiglio d’Europa” e del programma HELP (Human Rights Education for Legal Professionals) ha organizzato due giornate di studio in materia di Cybersecurity secondo il seguente programma.

L’iniziativa si svolgerà nelle giornate del 19 e 20 giugno.; si terrà in lingua italiana e si svolgerà, esclusivamente in presenza, presso la sede del Consiglio Nazionale Forense in Roma alla Via del Governo Vecchio 3 – piano I, Sala “Aurora”.

Le giornate di studio contemplano le seguenti 3 sessioni:

  • Cybersecurity: esigenze rafforzate di tutela e data protection, mercoledì 19 giugno con inizio ad ore 14.30 e ss.;
  • Criptovalute: tra rischi ed opportunità, giovedì 20 giugno con inizio ad ore 10.00 e ss.;
  • Profili di responsabilità nel Cyberspazio; giovedì 20 giugno con inizio ad ore 14.30 e ss.

L’iniziativa formativa è riservata a 60 Avvocati, i quali potranno iscriversi accedendo alla piattaforma del CNF cliccando al seguente link: https://www.formazioneavvocatura.it/Authentication/ExternalSubscription.aspx?cid=128

Saranno ammessi a partecipare i primi 60 Avvocati che, in ordine cronologico di iscrizione, si iscriveranno secondo le modalità anzidette.

Ciascun Avvocato ammesso potrà richiedere – per la effettiva partecipazione – un rimborso spese pari ad euro 424,00 (euro quattrocentoventiquattro/00), previa allegazione, in originale, dei titoli di spesa con contestuale compilazione del modulo che sarà consegnato dalla segreteria organizzativa in esito all’integrale svolgimento dell’iniziativa formativa.

L’evento è stato accreditato, per un numero crediti pari a 9 (nove), dalla Commissione centrale per l’accreditamento del Consiglio Nazionale Forense. L’attestato sarà rilasciato in modalità telematiche entro gg. 15 (quindici) decorrenti dalla data di svolgimento della iniziativa.

 


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Concorsi, aspettando la prima generazione di Magistrati Tributari togati

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha indetto il concorso della Magistratura Tributaria 2024. La selezione pubblica prevede la copertura di 146 posti da inquadrare nel ruolo di Magistrato tributario come previsto dalla legge n. 130 del 30 agosto 2022, che ha dato una nuova disciplina al processo tributario con la creazione della Magistratura Tributaria.

La legge, infatti, vede l’introduzione della nuova figura professionale del Magistrato togato anche nel settore tributario, per il quale troverà applicazione lo stesso regime di garanzie di autonomia e di indipendenza e lo stesso trattamento economico previsto per i Magistrati Ordinari.

La riforma della Magistratura Tributaria rappresenta una svolta epocale attesa da più di un ventennio e una grande opportunità per la crescita del nostro Paese”,

commenta il notaio Vincenzo Davide Greco, secondo cui si tratta di un intervento senza precedenti nel nostro ordinamento.

Da decenni, infatti, si parla di istituire una Magistratura Tributaria togata che fino a oggi è esistita solo in forma essenzialmente onoraria”,

aggiunge, argomentando come la lunga genesi di questa legge sia stata favorita dal PNRR che, oltre ai provvedimenti sui nodi strutturali dei processi civili e penali, ha finalmente accelerato interventi volti a ridurre il contenzioso tributario e i tempi della sua definizione.

Una riforma che porta con sé numerosi benefici per il sistema Paese, auspicando una maggiore qualità del sistema giurisdizionale, basata su un’evoluzione del diritto tributario e dei rapporti tra il fisco e il contribuente, con vantaggi sia per le famiglie, sia per le imprese. Un cambiamento sostanziale in materia tributaria che – secondo il notaio Greco – nel medio termine potrebbe generare ricadute positive sull’attrattività del nostro Paese in termini di investimenti da parte di aziende italiane e straniere.

Tra le modifiche introdotte, il notaio Greco evidenzia l’importanza di attribuire alla giurisdizione tributaria quel grado di specializzazione tale da renderla autonoma e distinta da quella ordinaria ed amministrativa, nonché di ridurre il peso del contenzioso pendente sulle Corti di merito e su quella di legittimità.

Dalla riforma ci si aspetta un miglioramento della qualità della giurisdizione attraverso l’operato di Magistrati specializzati nella materia tributaria, tale da rappresentare una reale leva di modernizzazione del nostro sistema”,

aggiunge Greco.

Il principale cambiamento introdotto dalla legge n. 130 consiste nella selezione della prima generazione di Magistrati Tributari togati da inserire presso le Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, selezionati mediante concorsi specifici incentrati sulla conoscenza approfondita della materia. Altra novità sostanziale è che al concorso possono accedere sia i laureati in possesso del diploma di laurea in Giurisprudenza conseguito al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, ma anche del diploma di laurea magistrale in Scienze dell’economia (classe LM-56) o in Scienze economico-aziendali (classe LM-77) o di titoli degli ordinamenti previgenti a questi equiparati.

Si amplia, quindi, la platea di candidati che possono ambire ad intraprendere una carriera di grande prestigio, con lo status che la Costituzione riserva ai Magistrati, tra cui garanzie di autonomia e di indipendenza, di inamovibilità proprie della giurisdizione e con lo stesso trattamento giuridico ed economico previsto per il Magistrato ordinario.

 


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avvocato di strada

Milano, i senza dimora intrappolati nella burocrazia, ecco come “Avvocato di strada” li aiuta

Migliaia di persone senza dimora vivono ai margini della società, intrappolate in un limbo burocratico dal quale non possono uscire. Hanno perso il lavoro, la casa, la famiglia, e con la perdita dei documenti hanno perso anche i loro diritti. Non possono richiedere una casa popolare, un lavoro, o addirittura neanche tornare nel loro paese d’origine. Sono invisibili per lo Stato e, di conseguenza, esclusi da qualsiasi forma di assistenza.

Un barlume di speranza: Avvocato di strada

Nel 2020 è nata a Milano l’organizzazione “Avvocato di strada”, un’associazione di volontariato che offre supporto legale gratuito a chi vive in condizioni di marginalità. Grazie al lavoro di giovani avvocati e studenti di legge, le persone senza dimora possono finalmente avere accesso ai loro diritti e iniziare il difficile percorso di reinserimento nella società.

Come funziona Avvocato di strada a Milano

L’associazione offre una serie di servizi gratuiti, tra cui:

  • Consulenza legale su questioni come il diritto alla casa, al lavoro e all’assistenza sanitaria;
  • Aiuto nel rinnovo dei documenti di identità;
  • Tutela dai soprusi e dalle discriminazioni;
  • Mediazione con enti pubblici e privati.

Contatti Avvocato di strada Milano:

  • Presso: Bar Mosso, via Angelo Mosso 3 – Milano
  • Prenotazioni telefoniche: 3894355596
  • Giorni e orari: Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 13.30

 


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Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza: un passo avanti per la tutela delle imprese

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII), introdotto con il Decreto Legislativo n. 14/2019. Si tratta del terzo intervento correttivo al Codice, volto a perfezionarne il funzionamento e ad adeguarlo alle esigenze del sistema produttivo italiano.

L’obiettivo principale del decreto è quello di agevolare la diagnosi precoce delle crisi aziendali e di rafforzare gli strumenti di prevenzione e di risoluzione stragiudiziale delle stesse. In questo modo, si intende aiutare le imprese in difficoltà ad individuare tempestivamente i problemi e ad adottare le opportune misure per superarli, evitando così l’apertura di procedure concorsuali più complesse e costose.

Il decreto interviene su diversi fronti, tra cui:

  • Maggiore chiarezza su alcuni istituti del Codice: vengono fornite interpretazioni autentiche su alcuni aspetti del CCII, al fine di eliminare dubbi applicativi e di semplificarne l’utilizzo.
  • Potenziamento degli strumenti di allerta precoce: si rafforzano i meccanismi di segnalazione delle crisi aziendali, sia da parte degli imprenditori stessi che da parte di soggetti terzi, come i commissari di revisione e gli istituti di credito.
  • Miglioramento delle procedure di composizione negoziata: vengono introdotte semplificazioni e snellimenti per facilitare l’accesso a questo strumento di risoluzione stragiudiziale delle crisi, che consente di trovare un accordo tra debitore e creditori senza dover ricorrere a procedure concorsuali.
  • Riforma del concordato preventivo: vengono introdotte alcune modifiche al concordato preventivo, volte a renderlo più efficiente e flessibile, e a favorire la continuità aziendale.

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato l’approvazione del decreto sottolineando che si tratta di un “concreto aiuto al nostro sistema produttivo” e di un “impegno del Pnrr rispettato”.

L’entrata in vigore del decreto è prevista per il 15 luglio 2022.


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Reti Ultraveloci, intesa tra Dipartimento per la trasformazione digitale, Ministero della Giustizia e operatori Tlc

Sopperire alla carenza di manodopera per le attività di posa e giunzione delle reti in fibra ottica e, al tempo stesso, offrire alle persone detenute nuove occasioni di reinserimento nella società attraverso la formazione e il lavoro. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, Infratel Italia, il Consorzio A.S.I. Caserta, ANIE SIT e gli operatori Tlc Fastweb, Fibercop, Intred, Inwit, Open Fiber, Telecom Italia, Vodafone Italia, interessati all’attuazione dei Piani previsti nell’ambito dell’Investimento 3 “Reti ultraveloci e 5G” del PNRR.

Il nuovo accordo – che sarà valido fino al 30 giugno 2026 – segue e amplia la precedente intesa sottoscritta da Ministero della Giustizia e Dipartimento per la transizione digitale nel giugno 2022. In particolare, nell’attuale protocollo sono incluse tutte le imprese operanti su progetti PNRR e vengono coinvolti diversi istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale e quindi un numero maggiore di detenuti. Sono oltre 700, infatti, le candidature emerse a seguito di una apposita ricognizione effettuata dal Dap saranno vagliate caso per caso per la verifica della sussistenza dei requisiti personali e giuridici necessari per poter accedere al progetto.

Sarà cura del Dipartimento per la Trasformazione Digitale facilitare la collaborazione tra le istituzioni e gli operatori del settore telecomunicazioni, mentre il Dap metterà a disposizione i locali necessari per svolgere la formazione professionale all’interno degli istituti penitenziari e garantirà la sorveglianza necessaria per lo svolgimento delle attività formative.

Gli operatori Tlc, con il coordinamento di Infratel Italia, assumeranno i detenuti, offrendo loro formazione professionale, anche a distanza, per garantire un pieno inserimento lavorativo. Un processo che sarà realizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che selezionerà i soggetti idonei per le opportunità di impiego.

Il Consorzio Asi Caserta si occuperà di erogare il modello di formazione per l’impiego delle persone private di libertà e ritenuto best practice di sviluppo sostenibile e cooperazione pubblico/privato dall’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI).

L’avvio delle attività lavorative dei detenuti sarà demandato alla firma di specifici accordi operativi da parte delle direzioni degli istituti penitenziari con le parti coinvolte.

“La firma di questo protocollo rappresenta un rilevante momento di cooperazione tra istituzioni e imprese e mira a rispondere ai bisogni del settore delle telecomunicazioni, come la carenza di manodopera specializzata” ha commentato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti. “Il Governo Meloni passa ancora una volta dalle parole ai fatti ed è fermamente impegnato nello sviluppo di un partenariato pubblico-privato solido ed efficace, riconoscendo che tali collaborazioni sono essenziali per affrontare le sfide moderne e stimolare l’innovazione. Con l’inclusione lavorativa dei detenuti, il Governo mira inoltre a promuovere una cultura di coesione sociale, dove il reinserimento diventa una vera leva di crescita per l’intera comunità.

Il nostro mandato è quello di realizzare un’esecuzione della pena secondo i principi fissati dalla Costituzione. Accordi come questi sono il simbolo di una nuova capacità del Dap di onorare questo suo compito guardando al futuro e all’innovazione. Un rinnovato impulso a realizzare e partecipare a progetti di inclusione sociale che, attraverso il coinvolgimento di importanti aziende e gruppi industriali, favoriscano il recupero dei detenuti e l’abbattimento della recidiva, con l’obiettivo, più volte indicato dal ministro Nordio, di moltiplicare le possibilità di lavoro e formazione professionale utili al reinserimento nella società”. Così, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Russo.

Stiamo dando concretezza alle soluzioni che abbiamo individuato per accelerare i lavori nei cantieri aperti per completare l’opera di digitalizzazione del Paese, questo accordo ha una doppia valenza: rispondere alla carenza di manodopera che affligge i cantieri e contribuire al reinserimento delle persone detenute, offrendo loro formazione e lavoro” ha dichiarato l’Ad Infratel Italia Pietro Piccinetti. “Ringrazio sentitamente il Ministero della Giustizia e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per aver coinvolto Infratel su questo protocollo, che è un tassello importante per contribuire alla piena attuazione del dettato costituzionale che assegna alla pena una funzione rieducativa e per orientare chi ha scontato la sua pena al reinserimento nel tessuto sociale del Paese.”

 


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Open Day dell’Unione Camere Penali: notevole successo, con il supporto di Servicematica

L’VIII Open Day dell’Unione Camere Penali Italiana, tenutosi a Rimini il 7 e 8 giugno 2024, si è concluso con un importante successo di partecipazione, confermandosi un appuntamento di riferimento per il mondo forense. Il contributo di Servicematica, azienda leader nel settore dei servizi digitali per la giustizia, è stato fondamentale per la buona riuscita dell’evento.

Un evento ricco di spunti e di partecipazione
L’edizione di quest’anno, incentrata sul tema “Alienazione e accelerazione. Dignità dell’Uomo, tra carcere e intelligenza artificiale”, ha visto la presenza di un numero eccezionale di avvocate e avvocati da tutta Italia. I due giorni di convegni e dibattiti hanno offerto spunti di riflessione su temi di grande attualità, con interventi di esperti e confronto aperto tra diverse posizioni.

Momenti salienti e impegno per la giustizia
Tra i momenti salienti dell’Open Day, si segnala il confronto acceso tra il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Santalucia e il Presidente dell’Unione Camere Penali Francesco Petrelli sulla delicata questione della separazione delle carriere. Un altro momento significativo è stata la consegna del premio Riccardo Polidoro, dedicato alla memoria del compianto avvocato e attivista, a testimonianza dell’impegno dell’Unione Camere Penali nel valorizzare le figure che hanno dedicato la propria vita alla difesa dei diritti.

L’Open Day è stata anche l’occasione per riaffermare con forza il ruolo centrale dell’Unione Camere Penali nella lotta per la giustizia. I penalisti italiani hanno ribadito la loro contrarietà al sovraffollamento carcerario e alle condizioni disumane in cui versano le carceri italiane, chiedendo a gran voce una riforma del sistema giudiziario che garantisca un giusto processo a tutti i cittadini

Servicematica: partner fondamentale per il successo dell’evento
Il successo dell’Open Day non sarebbe stato possibile senza il supporto fondamentale di Servicematica. E già nel bellissimo ingresso del Palacongressi di Rimini, i partecipanti sono stati accolti da un allestimento monumentale firmato Servicematica (vedi foto) che ha sottolineato la partnership, ormai rodata, tra l’azienda e l’organizzazione a cura dell’associazione dei penalisti.


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Consiglio dei Ministri: oggi dl codice crisi impresa e insolvenza

Roma, 10 giugno 2024 – Il Consiglio dei Ministri si riunirà oggi, lunedì 10 giugno, alle ore 13.30 a Palazzo Chigi, per la 85esima seduta. All’ordine del giorno, fra gli altri, un solo punto riguardante la giustizia: l’esame preliminare di uno schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al codice della crisi di impresa e dell’insolvenza.

Il decreto legislativo in questione, approvato nel 2019, ha introdotto una serie di novità nel panorama italiano in materia di fallimenti e concordati. L’obiettivo delle nuove disposizioni è quello di semplificare le procedure concorsuali e di renderle più efficienti, al fine di favorire il risanamento delle imprese in difficoltà e la tutela dei posti di lavoro.


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Cassa Forense: Corso gratuito sul Processo Tributario

Cassa Forense ha invitato gli iscritti alla partecipazione del Corso di Alta Formazione Professionale sul Processo Tributario, che comincerà il 3 luglio e si concluderà il 13 novembre 2024.

Il corso è composto da 10 lezioni, ciascuna della durata di tre ore, che si terranno una volta a settimana, più precisamente il mercoledì dalle ore 15 alle ore 18. Le lezioni non si terranno nei mesi di agosto e settembre.

Gli incontri avverranno in presenza, a Roma, nella sede di Cassa Forense, e vi prenderanno parte docenti universitari e professionisti importanti del settore.

Si parlerà degli aspetti fondamentali del processo tributario, affinché i partecipanti acquisiscano una preparazione adeguata al fine di fornire una giusta assistenza legale, in un settore interessato da molte riforme normative.

Il corso vedrà la partecipazione gratuita di 120 iscritti alla Cassa, che dovranno presentare domanda entro il 18 giugno 2024 attraverso il seguente form: Link Form

Avranno precedenza i candidati più giovani e in regola con tutti gli obblighi dichiarativi.

Per poter ricevere l’attestato finale bisognerà essere presenti ad almeno 8 lezioni; verranno riconosciuti dei crediti formativi, in modalità FAD sulla piattaforma di Cassa Forense.

Per maggiori informazioni, rimandiamo al sito di Cassa Forense: Sito Cassa Forense


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Magistrato, 400 posti: l’avviso del Ministero relativo alle prove scritte

Riportiamo l’avviso pubblicato nel sito del Ministero, relativo al concorso per 400 posti di magistrato (provvedimento dell’8 aprile 2024).

Sono state fissate le prove scritte e le procedure identificative e di consegna dei codici e dei testi di legge di cui è ammessa la consultazione in sede di esami.

I candidati dovranno presentarsi in Roma, alla Fiera di Roma, Via Portuense, n. 1645- 1647, per l’espletamento delle procedure identificative preliminari e per la consegna dei codici e dei testi di legge di cui è ammessa la consultazione in sede di esami, nei giorni e negli orari seguenti:

  • il giorno 9 settembre 2024 – ingresso nord- dalle ore 8.00 alle ore 10.00, i candidati il cui cognome inizia con la lettera “A” e la lettera “B”;
  • il giorno 9 settembre 2024– ingresso nord- dalle ore 10.30 alle ore 12.30, i candidati il cui cognome inizia con la lettera “C”;
  • il giorno 9 settembre 2024– ingresso nord- dalle ore 14.00 alle ore 16.00, i candidati il cui cognome inizia con la lettera compresa tra la “D” e la lettera “ F” inclusa;
  • il giorno 9 settembre 2024 – ingresso nord – dalle ore 16.00 alle ore 18.00, i candidati il cui cognome inizia con lettera compresa tra la “G” e la “ L” inclusa;
  • il giorno 10 settembre 2024 – ingresso est- dalle ore 8.00 alle ore 10.00, i candidati il cui cognome inizia con lettera “ M” e la lettera “ O”;
  • il giorno 10 settembre 2024- ingresso est- dalle ore 10.30 alle ore 12.30, i candidati il cui cognome inizia con lettera compresa tra la “ P ” e “ R” inclusa;
  • il giorno 10 settembre 2024- ingresso est- dalle ore 14.00 alle ore 16.00, i candidati il cui cognome inizia con lettera “ S”;
  • il giorno 10 settembre 2024- ingresso est- dalle ore 16.00 alle ore 18.00, i candidati il cui cognome inizia con la lettera compresa tra la “ T” e la “ Z” inclusa.

Le prove scritte del concorso avranno luogo in Roma, alla Fiera Roma, Via Portuense n. 1645-1647 nei giorni 11, 12 e 13 settembre 2024 con ingresso nelle sale di esame dalle ore 7.30


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Oggi, 7 giugno 2024, durante l’Open Day dell’Unione Camere Penali a Rimini -evento sostenuto da Servicematica-, si terrà la consegna del Premio “Riccardo Polidoro” ai figli del compianto avvocato, figura di spicco nella difesa della dignità e della speranza dei detenuti. Questa prima edizione del premio è stata istituita per onorare la sua storia, la sua passione e il suo straordinario contributo nel campo dei diritti umani e della giustizia penale.

Le Motivazioni della Giuria

La Giuria del Premio “In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro”, composta da Francesco Petrelli, Giovanni Melillo, Glauco Giostra, Rinaldo Romanelli, Nicola Mazzacuva, Gianpaolo Catanzariti e Giorgio Varano, ha deciso all’unanimità di assegnare il premio della prima edizione proprio a Riccardo Polidoro. Ecco le motivazioni che hanno guidato la loro scelta:

“Fortiter in re, soaviter in modo”, così la Giuria descrive l’approccio instancabile di Polidoro nella difesa della dignità delle persone private della libertà e del loro diritto a coltivare la speranza. Con eleganza e fermezza, ha portato le questioni umanitarie del “carcere possibile” al centro del dibattito politico, giuridico e sociale.

Un Esempio di Competenza e Garbo

Avvocato di grande eleganza e competenza, Riccardo Polidoro ha fondato anni fa il “Carcere Possibile Onlus” a Napoli, e dal 2015 ha diretto con passione l’Osservatorio Carcere dei penalisti italiani. La sua dedizione non si è limitata alla pratica legale, ma ha avuto un impatto significativo anche a livello istituzionale. Nel 2016, Polidoro è stato chiamato a coordinare il Tavolo 16 degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, dedicato agli ostacoli normativi all’individualizzazione del trattamento rieducativo, e nel 2017 ha fatto parte della Commissione ministeriale per la riforma dell’ordinamento penitenziario.

Un Moto di Ribellione Morale

Polidoro non ha mai accettato la distanza siderale tra i valori costituzionali e la realtà spesso indifferente delle condizioni dei detenuti. In lui sorgeva una ribellione morale che lo spingeva a promuovere un’azione quotidiana di vigilanza democratica, necessaria per contrastare la rassegnazione e il cinismo prevalenti.

La consegna del premio ai figli di Riccardo Polidoro sarà un momento di commovente riconoscimento e di celebrazione del suo straordinario contributo alla giustizia e ai diritti umani. La sua eredità continuerà a vivere attraverso le iniziative che ha ispirato e il ricordo del suo impegno inesausto per una società più giusta e umana.


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