foglio tagliato che rappresenta una famiglia

Cassazione: il nuovo nucleo familiare fa decadere il diritto all’assegno di mantenimento

Con l’ordinanza n. 25055 del 18 settembre 2024, la Corte Suprema di Cassazione, Sezione Prima Civile, ha stabilito che, in caso di separazione personale, la creazione di un nuovo nucleo familiare di fatto da parte del coniuge beneficiario dell’assegno di mantenimento comporta la cessazione definitiva del diritto alla contribuzione periodica.

Il nuovo aggregato familiare, che interrompe il precedente modello di vita matrimoniale, fa decadere il diritto all’assegno, a meno che il coniuge tenuto al pagamento non riesca a dimostrare che il nuovo rapporto non ha le caratteristiche di una convivenza stabile e continuativa.

La Corte ha anche chiarito che la condivisione delle risorse economiche tra i partner può far presumere l’esistenza di una convivenza stabile, mentre in assenza di coabitazione sarà necessaria una rigorosa prova di assistenza morale e materiale tra i partner.

facciata del palazzo montecitorio

Via libera della Camera al Ddl Sicurezza: castrazione chimica in odg

L’Aula della Camera ha approvato ieri il disegno di legge Sicurezza con 162 voti favorevoli, 91 contrari e 3 astenuti. Il provvedimento ora passa al Senato, dove la Lega ha già richiesto una corsia preferenziale per l’esame.

Il ddl introduce diverse misure contro le rivolte in carcere, l’occupazione abusiva delle case e la cannabis light. Tra le novità principali, c’è l’introduzione delle bodycam per gli agenti di polizia e l’aggravante per chi protesta contro opere pubbliche strategiche. La legge prevede anche la possibilità di rinvio delle udienze penali per motivi di salute dei familiari degli avvocati e modifica le disposizioni riguardanti le donne in gravidanza o con figli piccoli in carcere: stop all’obbligo di rinvio della pena.

Alcuni punti controversi includono la stretta sulla cannabis light e il nuovo reato di occupazione abusiva di immobili, che ha suscitato critiche per la possibile penalizzazione di chi non può pagare l’affitto. Le opposizioni hanno duramente contestato la norma anti-blocco stradale e la “resistenza passiva” in carcere, considerandole restrittive delle libertà civili.

Il ddl prevede anche l’obbligo di presentare il permesso di soggiorno per acquistare una SIM card e l’introduzione di videocamere durante gli interrogatori per prevenire abusi.

Uscita di scena come emendamento in commissione, la possibilità di accesso alla castrazione chimica rientra come odg.

Il dibattito prosegue al Senato, con ulteriori modifiche e discussioni attese sul futuro della legge.

Francesco Greco

Approvazione ddl sul legittimo impedimento del difensore: soddisfazione del Consiglio Nazionale Forense

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha accolto con entusiasmo l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge n. 729, che rafforza il diritto degli avvocati a svolgere il proprio ruolo senza compromettere la difesa dei cittadini. Il testo, frutto dell’impegno del CNF, tutela le esigenze personali e familiari dei legali, garantendo un esercizio sereno della professione forense.

“Questo risultato rappresenta un riconoscimento fondamentale per gli avvocati e, soprattutto, per i diritti dei loro assistiti

– dichiara il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco –

La tutela delle esigenze personali e familiari dei difensori è imprescindibile per garantire un esercizio sereno della professione forense”.

Il disegno di legge prevede il rinvio delle udienze penali per motivi legati alla salute dei familiari o dei figli degli avvocati, oltre a cause di forza maggiore come malattia, infortunio o gravidanza. Ora il provvedimento passa alla Camera dei deputati per la seconda lettura.

scrivania con fogli

Nuova interpretazione dell’Agenzia delle Entrate: opportunità per i forfettari oltre i 100mila euro

L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato una circolare che introduce un’interpretazione più flessibile per i contribuenti in regime forfettario.

Per chi supera il plafond dei 100mila euro di ricavi o compensi, aderire al concordato preventivo diventa particolarmente vantaggioso. Infatti, nel 2024, i forfettari che guadagnano tra 100mila e 150mila euro potranno continuare a beneficiare dei vantaggi fiscali, inclusa la flat tax incrementale, anche se tecnicamente il regime forfettario cessa con il superamento di questo limite.

Una svolta che potrebbe rappresentare un vero “paradiso fiscale” per molte partite IVA.

microfono in primo piano

Roma, al via il Primo Congresso Giuridico Forense

Quale futuro per la Giustizia italiana e quale ruolo per gli avvocati? Sono i temi al centro del Primo Congresso Giuridico Forense, organizzato dall’Unione degli Ordini Forensi del Lazio, in programma a Roma oggi, 19 settembre, e domani presso l’Auditorium Conciliazione.

L’evento, che rappresenta una straordinaria opportunità di confronto dell’Avvocatura con la società civile, ha tra gli obiettivi quello di fornire un’adeguata prospettiva sul futuro della professione forense. Oltre ad argomenti di specifico interesse per gli avvocati – dall’aggiornamento professionale alle novità in ambito normativo e giurisprudenziale – particolare spazio verrà riservato anche a temi di attualità politica, dall’inserimento dell’Avvocato in Costituzione alla separazione delle carriere, allo stato della giustizia nei Tribunali italiani.

Il Congresso inoltre vuole celebrare e valorizzare la cultura legale e la tradizione giuridica della regione, includendo la presentazione di studi di casi locali, la discussione di tradizioni forensi e giuridiche locali nonché la riflessione sulle influenze culturali e storiche sul sistema giuridico, promuovendo la comprensione più approfondita delle questioni specifiche di una determinata regione, il dialogo, la collaborazione e lo sviluppo nel contesto locale e regionale. Al centro il dialogo e la cooperazione forense fra Ordini su questioni legali di interesse comune, uno scambio particolarmente importante per aree geografiche che condividono problemi legali o sfide simili.

L’apertura del Congresso si terrà con l’intervento del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma Paolo Nesta e i saluti istituzionali del Presidente dell’Unione degli Ordini Forensi del Lazio David Bacecci.

Foglieni che parla dal palco

Foglieni (AIGA): “Introdurre compenso minimo inderogabile per giovani avvocati”

“Introdurre il compenso minimo inderogabile per i giovani avvocati è una necessità. Per permettere alle nuove generazioni di rimanere sul mercato, c’è bisogno di un segnale forte da parte delle istituzioni: non possiamo più attendere”.

A dirlo è Carlo Foglieni, presidente Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati), che organizza a Napoli, dal 26 al 28 prossimi, il Congresso straordinario 2024.

“Sarà l’occasione per incontrarsi e porre alla politica alcune proposte per risollevare le sorti dell’avvocatura – sottolinea Foglieni -. Siamo convinti che serva un maggior welfare e più attenzione verso le donne, con il superamento del gender gap”.

Ma il focus è sempre rivolto ai giovani,

“alle prese con numerose difficoltà. Oltre a un vero e giusto equo compenso, che comprenda anche una radicale accelerazione della procedura per il recupero del compenso professionale, sarebbe opportuno incentivare le Startup degli studi legali, mediante l’introduzione di un regime gestionale e fiscale agevolato (sulla falsa riga dei vecchi minimi) e incentivi economici mirati, possibilmente a fondo perduto, anche attraverso il coinvolgimento delle Regioni e della Cassa Previdenziale”.

Restano in piedi, poi, le

“barriere anagrafiche, che non agevolano lo svolgimento dell’attività professionale da parte delle nuove generazioni. Penso all’assurda regola dei due anni di anzianità per essere iscritti nell’Elenco del patrocinio a spese dello Stato, oppure al mancato rispetto del principio di rotazione nell’assegnazione degli incarichi da parte dei magistrati che, giustificandosi dietro la necessità di avere ausiliari di loro fiducia, tendono a scegliere sempre gli stessi professionisti, quasi mai giovani: prevedere un sistema automatizzato di assegnazione degli incarichi, come già avviene per le difese d’ufficio, così da garantire una volta per tutte trasparenza e pari opportunità, potrebbe essere una soluzione”.

Foglieni illustra anche le proposte di Aiga per i praticanti:

“Siamo alle prese con un calo di laureati in giurisprudenza che negli ultimi anni è stato superiore al 4 per cento. La professione non è più attrattiva, anche in questo caso servono soluzioni radicali come l’introduzione di un compenso minimo sin dall’inizio del praticantato, una battaglia storica dell’Aiga, promuovendo la pubblicazione di bandi regionali per il riconoscimento di contributi per i tirocini obbligatori. Di fondamentale importanza sarà poi reintrodurre il Patrocinio abilitativo, non solo per permettere al praticante di percepire un compenso extra, ma anche per responsabilizzarlo sin da subito. E non dimentico la necessità di rivedere l’attuale sistema delle Scuole Forensi e l’Esame di Stato”.

stretta di mano

Mediazione civile: più tempo per trovare un accordo

Roma – Una svolta per la risoluzione stragiudiziale delle controversie civili. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto che allunga i tempi e amplia le possibilità della mediazione.

Sei mesi per mediare

La novità più rilevante riguarda la durata minima del procedimento di mediazione, che passa da tre a sei mesi. Questo lasso di tempo più ampio dovrebbe favorire un confronto più sereno e approfondito tra le parti, aumentando le possibilità di raggiungere un accordo evitando il ricorso al tribunale.

Digitalizzazione e flessibilità

Il decreto introduce inoltre una distinzione più chiara tra mediazione telematica e partecipazione da remoto agli incontri, rendendo il processo più flessibile e accessibile. Inoltre, si chiariscono le modalità di mediazione per specifiche tipologie di controversie, come quelle condominiali o successorie.

Più tutele per i cittadini

Viene esteso il patrocinio a spese dello Stato per la negoziazione assistita, includendo anche gli stranieri con regolare permesso di soggiorno. Questo provvedimento mira a garantire l’accesso alla giustizia a un numero sempre maggiore di cittadini.

immagine non definita

TikTok nel mirino: la battaglia legale per evitare il divieto negli USA

Il popolare social network cinese TikTok si trova al centro di una disputa legale con il governo degli Stati Uniti, che minaccia di bandire l’app dal territorio americano a partire dal 19 gennaio 2025. A meno che la società madre, ByteDance, non venda TikTok entro tale data, milioni di utenti statunitensi potrebbero vedersi privati di questa piattaforma.

Le preoccupazioni del governo americano ruotano attorno alla sicurezza nazionale. Si teme che i dati degli utenti americani raccolti da TikTok possano finire nelle mani del governo cinese o essere utilizzati per manipolare i contenuti. Sebbene non siano state presentate prove concrete a sostegno di queste accuse, il Dipartimento di Giustizia ha sostenuto che le leggi cinesi potrebbero obbligare ByteDance a condividere i dati con Pechino.

TikTok ha proposto una soluzione alternativa alla vendita, presentando il progetto “Texas”. Questo prevede di trasferire tutti i dati degli utenti americani su server situati negli Stati Uniti e gestiti da Oracle, al fine di mitigare le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale. Un piano simile, “Project Clover”, è stato lanciato in Europa.

La battaglia legale ha sollevato importanti questioni sulla libertà di espressione e sul ruolo della tecnologia nella società. Gli avvocati di TikTok hanno sostenuto che un divieto violerebbe il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, mentre il governo ha sottolineato i rischi per la sicurezza nazionale.

Nel frattempo, circolano voci su un possibile acquirente di TikTok. Amazon, che ha recentemente rafforzato la sua partnership con l’app, è tra i nomi più ricorrenti.

L’opinione pubblica americana sembra essersi ammorbidita nei confronti di TikTok. Un sondaggio ha rilevato che il sostegno al divieto è diminuito negli ultimi mesi.

scrivania con computer

Concordato preventivo: regole chiare per i debiti

Roma – L’Agenzia delle Entrate ha chiarito i dubbi sul concordato preventivo biennale, pubblicando una circolare dettagliata che fornisce indicazioni precise su come calcolare i debiti per accedere al beneficio.

Debiti totali sotto i 5.000 euro

Per poter aderire al concordato, il contribuente non deve avere debiti fiscali o contributivi che, sommati, superino i 5.000 euro. Questa soglia si applica al totale dei debiti, anche se composti da importi individuali inferiori.

Data di riferimento

Per verificare l’ammissibilità al concordato, si farà riferimento alla situazione debitoria al 31 dicembre 2023. Pertanto, i debiti estinti dopo questa data non saranno considerati.

Debiti sospesi o rateizzati

I debiti oggetto di sospensione o rateazione non concorrono al calcolo della soglia dei 5.000 euro, a condizione che i benefici connessi a tali misure siano ancora validi.

Controlli più stringenti

L’Agenzia delle Entrate ha annunciato un rafforzamento dei controlli nei confronti dei contribuenti che aderiscono al concordato o che ne decadono. Saranno utilizzati tutti gli strumenti a disposizione, comprese le banche dati e le interconnessioni con altri registri pubblici.

carrello per l'ecommerce

E-commerce verso la sostenibilità: nuove regole per gli imballaggi

Roma – Una svolta green si profila all’orizzonte per il mondo dell’e-commerce. Il governo sta infatti mettendo a punto un nuovo decreto legge che introduce norme più stringenti in materia ambientale, con un occhio di riguardo per la gestione degli imballaggi.

Fino ad ora, le grandi piattaforme come Amazon non erano tenute a occuparsi direttamente dello smaltimento degli imballaggi prodotti dai venditori che utilizzano i loro servizi. Tuttavia, con la nuova normativa, questa situazione è destinata a cambiare.

Chi inquina paga: questo è il principio alla base della nuova regolamentazione. D’ora in poi, anche le aziende che vendono online dovranno farsi carico della corretta gestione dei rifiuti da imballaggio, proprio come accade per i prodotti venduti nei negozi tradizionali.

Come funzionerà? Le piattaforme di e-commerce saranno tenute a offrire servizi specifici per lo smaltimento degli imballaggi, attraverso contratti dedicati. In questo modo, i venditori, anche quelli con sede all’estero, potranno delegare a queste piattaforme l’onere di rispettare le nuove norme ambientali.

Un passo avanti verso un e-commerce più sostenibile: Questa novità rappresenta un importante passo avanti verso un modello di consumo online più rispettoso dell’ambiente. La riduzione dei rifiuti da imballaggio e la promozione di materiali riciclabili sono infatti obiettivi fondamentali per contrastare l’impatto ambientale dell’e-commerce, che negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale.

Cosa significa per i consumatori? A lungo termine, queste nuove regole potrebbero portare a una riduzione dei costi di spedizione e a un aumento della disponibilità di prodotti con imballaggi eco-sostenibili. Inoltre, i consumatori saranno sempre più consapevoli dell’impatto ambientale delle loro scelte di acquisto e potranno premiare le aziende che adottano pratiche più sostenibili.

Attendiamo ora i dettagli definitivi del decreto legge per capire come queste nuove norme verranno applicate nella pratica e quali saranno le loro effettive conseguenze sul mercato dell’e-commerce.

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
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