Roma – Una svolta per la risoluzione stragiudiziale delle controversie civili. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto che allunga i tempi e amplia le possibilità della mediazione.
Sei mesi per mediare
La novità più rilevante riguarda la durata minima del procedimento di mediazione, che passa da tre a sei mesi. Questo lasso di tempo più ampio dovrebbe favorire un confronto più sereno e approfondito tra le parti, aumentando le possibilità di raggiungere un accordo evitando il ricorso al tribunale.
Digitalizzazione e flessibilità
Il decreto introduce inoltre una distinzione più chiara tra mediazione telematica e partecipazione da remoto agli incontri, rendendo il processo più flessibile e accessibile. Inoltre, si chiariscono le modalità di mediazione per specifiche tipologie di controversie, come quelle condominiali o successorie.
Più tutele per i cittadini
Viene esteso il patrocinio a spese dello Stato per la negoziazione assistita, includendo anche gli stranieri con regolare permesso di soggiorno. Questo provvedimento mira a garantire l’accesso alla giustizia a un numero sempre maggiore di cittadini.
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