donne con cartello che manifestano

Sciopero dei direttori del Ministero della Giustizia: oltre il 75% di adesioni in tutta Italia

Roma, 23 settembre 2024 – Lo sciopero nazionale dei direttori del Ministero della Giustizia ha ottenuto un’adesione massiccia, con 1.232 direttori scioperanti, pari a oltre il 75% del totale in servizio. Organizzato dal Coordinamento Nazionale Direttori Giustizia, la protesta segue la grande manifestazione del 10 settembre scorso, che ha visto 600 direttori scendere in piazza davanti alla Cassazione.

Al centro della mobilitazione ci sono la difesa del loro profilo professionale, messo in discussione dall’ultima bozza di Contratto Collettivo Integrativo proposto dal Ministero, e la richiesta di inserimento della categoria nell’area delle Elevate Professionalità (IV area). Presidi si sono svolti nelle città di Napoli, Palermo, Firenze, Bari e Foggia, con il sostegno di oltre 50 vertici di uffici giudiziari.

Intanto, è stata presentata la settima interrogazione parlamentare sul caso, segnale di un crescente interesse politico per una vertenza che potrebbe segnare un passaggio cruciale nella riorganizzazione del personale giudiziario.


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Consulta e Autonomia: Zaia esulta, “La riforma è costituzionale e salverà anche il Sud”

La Corte Costituzionale boccia il referendum abrogativo. Il governatore del Veneto: "L’autonomia non è secessione ma un progetto per i cittadini".

Pensioni, assegni più bassi nel 2025/2026

Questa è la settima revisione dal 2009 e, come le precedenti (con l'eccezione del biennio in corso), comporta una riduzione dell'importo delle pensioni.

scrivania con due persone e documenti

Legittimo impedimento: una proposta per estenderlo alla giustizia tributaria

Nell’ambito delle riforme sulla giustizia, la senatrice Erika Stefani della Lega ha presentato una proposta di legge, recentemente approvata con modifiche dalla Commissione Giustizia del Senato. Il disegno di legge mira a rafforzare le norme sul legittimo impedimento del difensore, estendendole anche alla giustizia civile e tributaria, settori in cui la tutela è attualmente scarsa o assente.

L’avvocato Alessandro Parrotta, in un articolo su Il Dubbio, ha sottolineato come l’estensione del legittimo impedimento garantirebbe una maggiore equità processuale, evitando disparità nei confronti degli assistiti. Il disegno di legge si inserisce nel quadro più ampio delle riforme dell’attuale governo, volte a riconoscere pari dignità tra magistratura e avvocatura, e potrebbe rappresentare un passo decisivo per colmare le lacune normative e garantire un’applicazione più equilibrata di questo principio fondamentale.


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Incidenti sulle scale condominiali: la Cassazione limita il risarcimento in caso di negligenza

Non sempre il condominio è responsabile per gli incidenti sulle scale. Sebbene sia tenuto a garantire una corretta manutenzione delle aree comuni, la Cassazione ha stabilito che il comportamento del danneggiato può ridurre o escludere il diritto al risarcimento. Se la vittima non utilizza l’ordinaria diligenza e conosceva le condizioni dei luoghi, la responsabilità del condominio può essere limitata. Lo ha confermato la Corte di Cassazione, sezione terza civile, con l’ordinanza n. 19204 del 12 luglio 2024, sottolineando l’importanza di valutare caso per caso.


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Meloni incontra i leader del tech: focus su IA e investimenti in Italia

A margine della 79ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto una serie di incontri di alto livello con i principali esponenti del settore tecnologico. Tra i partecipanti, gli Amministratori Delegati di Google-Alphabet, Sundar Pichai, di Motorola, Greg Brown, e di OpenAI, Sam Altman.

Al centro dei colloqui, lo sviluppo tecnologico globale, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, analizzando sia le opportunità che i rischi. Durante gli incontri si è discusso anche degli investimenti previsti dai diversi gruppi in Italia e di come rafforzare la competitività del Paese nei settori ad alta tecnologia, sfruttando la sua posizione strategica nel Mediterraneo e il patrimonio di eccellenza nella formazione e ricerca.


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uomo con computer in mano

Finta citazione in giudizio: attenzione alle email

La comunicazione sembra provenire dalla Polizia di Stato o da altre autorità giudiziarie, e invita il destinatario ad aprire un allegato all’interno del quale è contenuto un atto di citazione in giudizio a cui si deve dare risposta entro 72 ore.
Una volta aperto l’allegato, vengono scaricati dei virus che infettano irrimediabilmente il pc dell’utilizzatore, costringendolo poi a procedere con la formattazione del dispositivo.

Come per ogni comunicazione truffaldina che arriva tramite email, sms o altri canali di messaggistica, è sempre raccomandabile verificare che:

  • L’indirizzo email del mittente sia attendibile;
  • Il linguaggio utilizzato sia corretto e che non siano presenti “banali” errori di battitura o di grammatica;
  • Non siano presenti loghi/immagini ambigui e non associabili al mittente.

In caso di dubbi sulla natura della comunicazione ricevuta, è sempre consigliabile contattare il “mittente” attraverso i contatti/canali ufficiali (NON utilizzate i recapiti eventualmente inseriti nella mail ricevuta) e chiedere informazioni circa la veridicità del messaggio.

CONSIGLI: eliminate sempre la mail non solo dalla posta in arrivo ma anche da quella eliminata.


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Nordio fa causa al Fatto Quotidiano: “Cumulo di falsità”

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato che intraprenderà un’azione legale contro Il Fatto Quotidiano in seguito alla pubblicazione di un articolo che lo accusa di aver favorito il suo dentista, Gian Antonio Favero, attraverso la nuova norma che ha cancellato il reato di abuso d’ufficio. Nordio ha dichiarato di essere “esterrefatto dal cumulo di falsità” e ha smentito qualsiasi legame con Favero, affermando di non essere mai stato suo paziente.

L’articolo in questione, dal titolo provocatorio “Abuso d’ufficio, Nordio salva anche il suo dentista”, descrive Favero come il dentista di fiducia del ministro e sostiene che il medico potrebbe beneficiare della riforma. Favero, che ha patteggiato una condanna per abuso d’ufficio nel 2017, avrebbe dirottato pazienti del Servizio Sanitario Nazionale nei propri studi privati.

Nordio, infastidito dalle insinuazioni, ha deciso di agire per vie legali, ponendo fine, come lui stesso ha dichiarato, alle “frottole scritte” da Il Fatto Quotidiano.


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Cassazione: nullo il compenso dell’avvocato legato all’esito della causa

La Corte di Cassazione ha dichiarato nullo un accordo tra avvocato e cliente che prevedeva un compenso basato sul risultato di una causa di licenziamento. Con la sentenza n. 23738 del 4 settembre 2024, la Suprema Corte ha ribadito che i compensi degli avvocati non possono dipendere dall’esito del processo, come stabilito dall’articolo 13 della legge n. 247/2012, che vieta il cosiddetto “patto di quota lite”.

Nel caso in esame, l’avvocato e il cliente avevano concordato un compenso pari al 15% delle somme ottenute in caso di vittoria. Sebbene il tribunale di primo grado avesse inizialmente considerato legittimo l’accordo, la cliente ha impugnato la decisione sostenendo che la normativa esistente tutela l’indipendenza e l’imparzialità dell’avvocato, impedendo che il compenso sia influenzato dal successo della causa.

La Cassazione ha accolto il ricorso, annullando l’accordo, ma ha riconosciuto all’avvocato il diritto a un compenso, che sarà ricalcolato in base alle tariffe professionali.


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Iban virtuali: un rischio crescente per il riciclaggio di denaro

Il direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia, Enzo Serata, ha recentemente discusso con ItaliaOggi i rischi emergenti legati all’utilizzo dei Virtual IBAN (V-IBAN) nel riciclaggio di denaro. Questi conti, offerti spesso da operatori extracomunitari, sembrano radicati in Stati europei a basso rischio, ma vengono utilizzati per mascherare trasferimenti illeciti attraverso false transazioni commerciali.

Serata ha sottolineato come l’utilizzo di nuove tecnologie stia complicando il monitoraggio di flussi finanziari illeciti, nonostante i progressi nella trasparenza sulle criptovalute. La collaborazione tra le FIU europee rimane essenziale per affrontare queste sfide. Allo stesso tempo, nuovi soggetti, come le squadre di calcio, sono stati coinvolti nelle normative antiriciclaggio, ma necessitano di tempo per adattarsi ai nuovi obblighi.

Inoltre, Serata ha evidenziato che, sebbene il sistema bancario e finanziario italiano stia offrendo un sostegno significativo nel contrasto al riciclaggio, le pubbliche amministrazioni stanno contribuendo ancora troppo poco. Nonostante un aumento delle segnalazioni, il loro impatto rimane marginale.

Infine, con l’introduzione del Regolamento TFR, che rafforza la trasparenza delle transazioni in crypto-asset, l’Italia si prepara a intensificare la sorveglianza antiriciclaggio, anche in questo settore complesso e in rapida evoluzione.


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Fiduciarie: la Corte UE tutela la riservatezza dei soci

La privacy prevale sulla trasparenza societaria. La Corte di giustizia dell’Unione Europea (CGUE), con la sentenza del 12 settembre 2024, ha stabilito che i dati dei detentori di partecipazioni indirette, tramite società fiduciarie, restano riservati. I soci non hanno il diritto incondizionato di conoscere tali informazioni.

La decisione, emessa nelle cause riunite C-17/22 e C-18/22, ha impedito ad alcuni soci di un fondo di investimento tedesco di accedere ai dati personali degli altri soci indiretti, anche se richiesti per finalità legittime come la partecipazione alle assemblee o la negoziazione delle quote. La Corte ha quindi rafforzato la tutela della privacy all’interno delle dinamiche societarie.


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Aiga, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati chiede al Ministero della Giustizia di «dare immediati chiarimenti sul calendario delle seconde prove orali e sulle modalità d’esame per…

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Vuoti d’organico e vera digitalizzazione, le vere sfide della Giustizia del futuro

Grande successo per la giornata d’apertura del Primo Congresso Giuridico Forense del Lazio, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Roma e dall’UOFL, l’Unione degli Ordini Forensi del Lazio. Ben 2900 gli avvocati iscritti al Congresso, ospitato nei locali dell’Auditorium Conciliazione alla presenza delle massime autorità della Giustizia Nazionale e locale, a cominciare dal Primo Presidente della Corte di Cassazione Margherita Cassano e dal Procuratore Generale Luigi Salvato.

Affidato al Presidente del COA Roma, Paolo Nesta, il discorso di apertura dei lavori. Un intervento nel quale il Presidente ha indicato i temi salienti del Congresso e quelle che sono le sfide che la Giustizia dovrà affrontare nel prossimo futuro, cioè “le problematiche più rilevanti nel contesto giuridico e sociale. Intendo riferirmi alla lentezza dei processi, alla mancanza di adeguate strutture e risorse, ai vuoti di organico dei giudici e del personale amministrativo, all’accesso alla Giustizia troppo spesso precluso o reso difficoltoso, specialmente per le fasce più deboli della popolazione, alla digitalizzazione del sistema giudiziario che purtroppo presenta molteplici criticità, riconducibili in particolare alle difficoltà di accesso e all’inefficienza delle piattaforme, troppe, attualmente esistenti, alla necessità di adeguamento delle disposizioni sulla formazione continua degli Avvocati e dei Magistrati, necessaria in considerazione dell’evoluzione rapida del diritto e delle tecnologie”.

“È la prima volta che gli Ordini Forensi del Lazio, che rappresentano oltre 35000 Avvocati, organizzano insieme un congresso”,

ricorda il Presidente dell’UOFL, David Bacecci, nel suo indirizzo di saluto.
Di particolare interesse le due lectiones magistrales, – “Le nuove frontiere della responsabilità civile” e “l’Avvocatura ieri, oggi e domani” – tenute dall’Avv. Prof. Guido Alpa e dall’Avv. Prof. Franco Coppi, decani di un’Avvocatura che – conclude Nesta –

“ben consapevole del suo ruolo di tutela dei diritti nel tempo del cambiamento globale ed intendendo proteggere i valori fondamentali della Costituzione per rafforzare la nostra democrazia, è pronta a dare, nell’ambito di un confronto serio e costruttivo, il suo contributo d’idee e di proposte concrete per il miglioramento del nostro sistema giuridico e “per ravvivare”, come diceva il grande Piero Calamandrei “nei cuori umani la fede nella vincente giustizia”.


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