Si rende necessario un intervento correttivo sul sistema SICID (affari civili) del distretto di Torino. Pertanto, l’accesso all’applicativo da parte delle cancellerie sarà interrotto dalle ore 14:30 alle ore 20:00 della giornata odierna.
Si rende necessario un intervento correttivo sul sistema SICID (affari civili) del distretto di Torino. Pertanto, l’accesso all’applicativo da parte delle cancellerie sarà interrotto dalle ore 14:30 alle ore 20:00 della giornata odierna.
Con riferimento alla precedente news, si comunica che alle ore 12:30 di oggi sono stati ripristinati i servizi del sistemia SICI del settore civile al servizio di tutti gli Uffici giudiziari del distretto di Corte di Appello di Napoli.
Si comunica che dalle ore 10:30 di oggi 16 giugno 2026, per interventi di manutenzione straordinaria inprorogabili, è interrotto il sistemia SICI del settore civile al servizio di tutti gli Uffici giudiziari del distretto di Corte di Appello di Napoli.
Durante tale fermo rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno quindi disponibili le funzionalità relative al deposito telematico del settore civile da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Non sarà invece possibile consultare in linea i fascicoli degli uffici del distretto di Napoli durante il fermo dei sistemi e procedere alla pubblicazione di una nuova inserzione sul Portale delle Vendite Pubbliche per le vendite di tipologia giudiziaria degli uffici del distretto.
Si comunica che, per attività di manutenzione straordinaria, si procederà all’interruzione dei sistemi SICI e SIGP del settore civile al servizio di tutti gli Uffici giudiziari del distretto di Corte di Appello di Potenza dalle ore 12:00 alle ore 15:00 del giorno 04/06/2026.
Durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno quindi disponibili le funzionalità relative al deposito telematico del settore civile da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Non sarà invece possibile consultare in linea i fascicoli degli uffici del distretto di Potenza durante il fermo dei sistemi e procedere alla pubblicazione di una nuova inserzione sul Portale delle Vendite Pubbliche per le vendite di tipologia giudiziaria degli uffici del distretto.
Si informa che, a partire dalle ore 13:30, il sistema Portale Deposito atti Penali (PDP) è nuovamente operativo.
Il servizio è stato ripristinato con successo.
Si informa che il sistema Portale Deposito atti Penali (PDP) è attualmente non disponibile a causa di un intervento di manutenzione straordinaria.
Il servizio sarà ripristinato nel più breve tempo possibile. Vi terremo aggiornati con un ulteriore avviso su questo portale non appena il sistema sarà nuovamente operativo.
Le procedure di stabilizzazione del personale precario della giustizia legato al PNRR entrano in una fase più definita sul piano operativo. Il Ministero della Giustizia, attraverso il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, ha pubblicato un aggiornamento delle FAQ che chiarisce numerosi aspetti pratici legati alla compilazione delle domande e ai criteri di valutazione.
Uno dei nodi principali riguarda il distretto di partecipazione: la regola generale è che la domanda deve essere presentata per il distretto in cui si è presa effettivamente servizio al momento dell’assunzione, indipendentemente da eventuali spostamenti successivi dovuti a distacchi, coworking o altri provvedimenti temporanei. Un principio che rafforza il legame tra procedura selettiva e origine contrattuale del rapporto di lavoro.
Importante anche il chiarimento per chi ha subito ricollocazioni in graduatoria a seguito di provvedimenti giudiziari o in autotutela. In questi casi, è riconosciuta la possibilità di indicare la data e il distretto “corretti”, cioè quelli che sarebbero spettati fin dall’inizio, grazie alla retrodatazione già disposta dall’Amministrazione.
Sul fronte dell’anzianità di servizio, le FAQ precisano che, per chi ha partecipato a più procedure per lo stesso profilo (come gli addetti UPP), occorre indicare come riferimento principale l’ultimo contratto, integrando però anche le esperienze precedenti nella sezione dedicata. Una distinzione tecnica che può incidere sulla corretta valutazione del percorso professionale.
Più restrittiva, invece, la posizione sui servizi svolti in altri profili o presso altre amministrazioni: tali esperienze non sono considerate utili ai fini del punteggio nelle selezioni comparative, che restano ancorate al profilo specifico PNRR per cui si concorre.
Le indicazioni riguardano anche aspetti spesso fonte di errore, come la gestione delle assenze. Non devono essere indicati tutti i periodi di malattia, ma solo quelli rilevanti ai sensi del contratto collettivo, mentre i congedi e le aspettative incidono solo se rientrano nei casi espressamente previsti dai bandi.
Apertura, invece, sulla dichiarazione dei titoli: resta in capo al candidato la responsabilità di indicare quelli posseduti, con la consapevolezza che la valutazione finale spetta alla Commissione. Chiarito anche che l’abilitazione professionale può essere dichiarata anche in caso di sospensione o cancellazione dall’albo, senza generare duplicazioni di punteggio.
Infine, viene confermata l’equiparazione tra servizio civile nazionale e universale ai fini delle riserve, alla luce delle più recenti disposizioni normative.
Per attività di manutenzione straordinaria si procederà all’interruzione dei sistemi del Portale dei Servizi Telematici dalle ore 15:00 del giorno 6 novembre 2025 fino al termine delle attività, e comunque non oltre, le ore 16:30 dello stesso giorno.
Tale fermo implica anche la non disponibilità del Portale dei Depositi Penali per tutto il periodo su indicato.
L’attività di manutenzione renderà indisponibili i servizi informatici accessibili attraverso il Portale dei Servizi Telematici tra cui:
Eventuali attività urgenti ed indifferibili dovranno essere gestite secondo quanto previsto dall’art. 8 DM 264/2000.
Per attività di manutenzione straordinaria si procederà all’interruzione dei sistemi civili al servizio di tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, nonché il Portale dei Servizi Telematici e il Portale del Processo Penale Telematico, con le seguenti modalità temporali:
Durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico del settore civile da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Non sarà invece possibile consultare in linea i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.
Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici ivi esposti e, in particolare:
Ricordiamo che sarà possibile depositare telematicamente con Service1 seguendo l’apposita guida disponibile al seguente LINK GUIDE
l gratuito patrocinio è un istituto chiave per garantire il diritto alla difesa anche a chi non ha mezzi economici sufficienti. Tradizionalmente si pensa che copra l’avvocato e le spese processuali principali, ma recentissime pronunce giurisprudenziali avvalorano che il beneficio si estende anche ad altre spese che spesso vengono sostenute nel corso del processo: quelle dei consulenti e dei testimoni.
Questo ampliamento dei costi coperti dallo Stato ha implicazioni concrete, anche rilevanti, per le parti non abbienti, che potranno ottenere una tutela più completa.
Una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 6888/2025) ha stabilito che quando viene concessa l’ammissione al gratuito patrocinio dopo un rigetto iniziale da parte dell’Ordine degli Avvocati, tale ammissione produce effetti retroattivi, ovvero ex tunc. Questo significa che lo Stato copre non solo le spese che decorreranno dopo l’ammissione, ma anche quelle sostenute nel periodo intermedio tra il primo rifiuto e la successiva concessione.
Tra queste spese rientrano anche quelle per:
In pratica, la decisione della Cassazione riconosce che queste voci non sono semplici optional, ma possono essere trattate come diritti soggettivi patrimoniali della parte ammessa al patrocinio.
Questo orientamento ha conseguenze pratiche:
Ci sono però alcuni punti che vanno considerati con attenzione:
L’ampliamento della copertura del gratuito patrocinio alle spese di consulenti e testimoni rappresenta un passo significativo verso una tutela più equa ed effettiva del diritto alla difesa. Per le persone non abbienti, significa poter affrontare un processo con meno timore di costi occulti o aggiuntivi.
Perché questo diritto sia davvero efficace, serve comunque che: