21 Maggio 2025 - Big tech

Google al contrattacco: la sfida AI è appena cominciata

Il colosso di Mountain View rilancia la sua intelligenza artificiale: Gemini, Project Astra e nuove tecnologie per non cedere terreno a ChatGPT e alle big cinesi

È una corsa tra giganti, e Google non ha nessuna intenzione di restare indietro. Di fronte all’avanzata di ChatGPT e delle intelligenze artificiali cinesi, il colosso di Mountain View ha deciso di accelerare e di rimettere mano persino al suo storico motore di ricerca, cuore pulsante dell’azienda. Il risultato è una serie di annunci e innovazioni che promettono di ridefinire il modo in cui interagiamo con il web e con i servizi digitali.

Alla conferenza annuale degli sviluppatori, Sundar Pichai, ceo di Google e Alphabet, ha tracciato la nuova rotta: “Più intelligenza artificiale per tutti, ovunque. Il mondo sta rispondendo e decenni di ricerca stanno diventando realtà”. Il cambiamento è già visibile nella ricerca online con ‘Overview’, la funzione di IA generativa che dal 2024 affianca le tradizionali query degli utenti, e che ora si prepara a essere ulteriormente potenziata.

Negli Stati Uniti debutta infatti ‘AI Mode’, una modalità chatbot direttamente integrata in Google Search. Ma è solo l’inizio. Project Astra, il nuovo progetto di intelligenza artificiale visiva, consentirà di ottenere informazioni semplicemente inquadrando oggetti con la fotocamera, mentre Project Mariner aiuterà a trovare biglietti per eventi scandagliando le migliori offerte online. Anche lo shopping diventa smart grazie a Shopping Graph, che permetterà di provare virtualmente un capo e acquistarlo in pochi click con Google Pay.

Al centro di tutto c’è Gemini, il modello linguistico evoluto, che secondo Demis Hassabis, ceo di Google Deepmind e fresco Nobel per la Chimica, “è capace di pianificare, immaginare e simulare aspetti del mondo reale come fa il cervello umano”. La nuova versione 2.5 Flash e Deep Think integrata su Chrome promette di cambiare l’esperienza di navigazione, rendendola più interattiva e personalizzata.

Grande attenzione anche al mondo dei contenuti visivi. Flow è la nuova piattaforma pensata per supportare i creativi nella produzione di scene e clip cinematografiche, mentre Veo 3 e Imagen 4 spingono più in là i confini della generazione automatica di video e immagini.

Per le videoconferenze arriva Google Beam, che introduce videochiamate in 3D con traduzioni simultanee e realistiche, capaci di mantenere intonazione e voce dei partecipanti. E sul fronte hardware, Google rilancia anche nella realtà aumentata: dopo le collaborazioni con Samsung e Qualcomm, ora lavora con Gente Monster e Warby Parker a un dispositivo XR che dialogherà con lo smartphone e con l’AI, sfidando Meta nel settore degli occhiali intelligenti.


LEGGI ANCHE

Minorenni a giudizio, la Cassazione fa chiarezza: no all’obbligo di accertamento della personalità per il rito immediato

Secondo la Suprema Corte, l’analisi preventiva sulla personalità del minore è richiesta solo per il giudizio direttissimo. Per il rito immediato basta la verifica sull’eventuale…

Professioni, arriva la riforma: equo compenso, nuove tutele e un ordinamento forense rinnovato

Il Consiglio dei ministri approva i disegni di legge delega: dal riordino generale degli Ordini alle regole specifiche per avvocati e professioni sanitarie. Restano in…

Corte di giustizia Ue, via libera all’intervento degli Ordini degli avvocati

Gli enti rappresentativi della categoria possono essere ammessi nei procedimenti europei anche quando la sentenza non incide direttamente sulla loro posizione giuridica. Una tutela rafforzata…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto