22 Aprile 2025 - La sentenza

Guida in stato di ebbrezza con incidente: niente lavori socialmente utili

La Cassazione conferma: l’aggravante dell’incidente blocca la possibilità di convertire la pena

ROMA – Nessuna possibilità di evitare la pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità se si provoca un incidente alla guida in stato di ebbrezza. A ribadirlo, ancora una volta, è la Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 13150/2025 conferma l’orientamento già consolidato: l’aggravante legata all’incidente stradale preclude ogni possibilità di sostituzione della pena.

La vicenda al centro del verdetto riguarda un uomo condannato per guida in stato di ebbrezza ai sensi dell’art. 186 del Codice della Strada, dopo aver causato un sinistro. Il tribunale di primo grado aveva concesso la sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità (Lpu), ma la decisione è stata impugnata dal Procuratore Generale di Bologna, che ha fatto ricorso in Cassazione denunciando la violazione della legge.

La Suprema Corte gli ha dato ragione, puntualizzando che l’articolo 186, comma 9-bis del Codice della Strada, consente la sostituzione con Lpu solo se il conducente non ha causato un incidente. E non importa se l’incidente non ha coinvolto altri o se la circostanza aggravante non ha inciso sulla pena finale: è sufficiente che ci sia stato un evento pericoloso che abbia interrotto la normale circolazione stradale.

Secondo i giudici, dunque, anche il più lieve degli incidenti, purché legato alla guida in stato di alterazione da alcol o droghe, esclude categoricamente l’opzione dei lavori socialmente utili. Una posizione, ormai ben radicata nella giurisprudenza, che mira a tutelare in modo più incisivo la sicurezza stradale e a sanzionare in modo severo condotte potenzialmente pericolose per la collettività.

Nel caso specifico, la Corte ha annullato senza rinvio la parte della sentenza che aveva disposto la sostituzione della pena con Lpu, confermando così che non è possibile alleggerire la sanzione in presenza dell’aggravante prevista dal comma 2-bis dell’articolo 186 C.d.S..

Articoli simili

Rubati i dati di 6,6 milioni di utenti: nel mirino patenti di guida e documenti d’identità

Il colosso giapponese del car sharing Times Car conferma il furto di dati dopo un attacco informatico: coinvolti indirizzi, date di nascita e immagini dei…

Pensioni, il conguaglio di dicembre sarà a saldo zero: niente arretrati in arrivo

La rivalutazione provvisoria applicata da gennaio 2026 coincide esattamente con il dato Istat definitivo: per milioni di pensionati significa che il cedolino di dicembre non…

EU Kids Act: niente social prima dei 13 anni, account limitati fino ai 15

La Commissione Europea propone un nuovo pacchetto di norme per la sicurezza dei minori online: divieto di accesso ai social per gli under 13, "mini…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto