24 Marzo 2025 - Professione

Piacenza, Unaep: Tar di Parma conferma autonomia dell’avvocatura civica

La dirigente Elena Vezzulli ha vinto al Tar contro il Comune di Piacenza. Antonella Trentini (presidente Unaep): “il dirigente dell’avvocatura svolge la funzione professionale dettata dalla legge e gli devono essere garantite le prerogative di autonomia”

L’Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici (Unaep) esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR Parma n. 106 del 14-3-2025 sulla vicenda “Vezzulli” che restituisce dignità e giustizia riconoscendo i principi cardine dell’intera categoria degli avvocati dipendenti.

L’Unaep era già intervenuta sulla vicenda per mettere in guardia il Comune di Piacenza dagli errori che si accingeva a compire, facendo leva sul buon senso istituzionale: sopprimere la posizione di dirigente avvocato cassazionista esistente storicamente nell’organizzazione dell’Ente, per declassarla ad Ufficio sottordinato ad un dirigente di un ufficio terzo, violava i principi fondamentali fissati dalla legge speciale professionale forense di autonomia ed indipendenza.

Come spiegato nella sentenza del Tar, l’Avvocatura civica non può essere a livello organizzativo sottordinata ad altra struttura e quindi organizzativamente non autonoma, bensì sottoposta esclusivamente alle dipendenze funzionali del sindaco senza intermediazioni di sorta.

Anche sulla rotazione del dirigente avvocato, l’Amministrazione comunale ha del tutto erroneamente interpretato il parere dell’ANAC: in tutto il Comune di Piacenza vi era un unico dirigente avvocato cassazionista, figura dunque infungibile e, infatti, il TAR di Parma ha deciso nel senso già espresso un anno fa da Unaep: quella applicata dal Comune di Piacenza era una rotazione al di fuori di qualsiasi sostenibile legittimo procedimento.

La funzione dell’avvocato di un ente pubblico è la difesa dell’Ente stesso e, allo stesso tempo, esso costituisce un presidio di legalità, che trova la propria fonte nella legge professionale forense, l. 247/2012, all’art 23. L’avvocato del Comune è infatti iscritto all’albo speciale degli avvocati e patrocina nell’esclusivo interesse dell’ente. È in questo contesto che il dirigente dell’avvocatura svolge la funzione professionale dettata dalla legge e gli devono essere garantite le prerogative di autonomia di cui al predetto articolo”, afferma l’avvocato Antonella Trentini, presidente di Unaep.


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