31 Ottobre 2024 - Politica

Sciopero generale il 29 novembre: Cgil e Uil (senza Cisl) in piazza contro la manovra Meloni

Tra le richieste, un maggiore potere d'acquisto, il finanziamento alla sanità e ai servizi pubblici, e una politica fiscale più equa che gravi su extraprofitti e grandi patrimoni.

Roma, 31 ottobre 2024 – La tensione sale tra sindacati e governo: Cgil e Uil annunciano un nuovo sciopero generale per venerdì 29 novembre, in aperta contestazione alla legge di bilancio presentata dal governo Meloni. La mobilitazione, che esclude nuovamente la Cisl, punta a ottenere una revisione profonda delle scelte economiche della manovra, riaccendendo il confronto politico.

“Siamo di fronte a una manovra che non risolve i problemi del Paese,” sostengono i sindacati, che accusano il governo di mettere a rischio la stabilità economica e sociale. Tra le richieste, un maggiore potere d’acquisto, il finanziamento alla sanità e ai servizi pubblici, e una politica fiscale più equa che gravi su extraprofitti e grandi patrimoni.

La risposta del governo: tensioni con la maggioranza

La premier Giorgia Meloni non esita a rispondere, ironizzando sulla protesta e ricordando che i sindacati scendono in piazza prima ancora dell’incontro fissato a Palazzo Chigi per martedì 5 novembre. Dalla maggioranza si uniscono voci critiche, tra cui quella della Lega, che definisce la mobilitazione “ridicola”, sostenendo che lo sciopero contrasta con misure in favore dei lavoratori, come l’aumento dei redditi e la riduzione del cuneo fiscale.

Il ruolo dell’opposizione e le divergenze sindacali

Sebbene Cgil e Uil abbiano incassato critiche aspre, la mobilitazione potrebbe trovare supporto nell’opposizione, che già in passato si è schierata al loro fianco. La Cisl, invece, attraverso il segretario Luigi Sbarra, esprime una valutazione diametralmente opposta: considera infatti positivi gli investimenti destinati a salari, sanità e occupazione femminile. “Gran parte dei 30 miliardi della manovra risponde alle nostre richieste,” afferma Sbarra, alimentando il dissenso all’interno del fronte sindacale.

L’incontro a Palazzo Chigi: speranze di mediazione

Lunedì 4 novembre si apriranno le audizioni alla Camera, che culmineranno il 7 con l’intervento del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Nonostante il dialogo, i leader sindacali Landini e Bombardieri restano scettici sulla reale possibilità di modifiche significative alla manovra, sebbene si dichiarino pronti a sospendere lo sciopero in caso di apertura del governo.

La prossima convocazione a Palazzo Chigi sarà dunque cruciale: riuscirà il governo a trovare un terreno comune o lo sciopero del 29 novembre segnerà l’ennesima frattura tra politica e mondo sindacale?


LEGGI ANCHE

ilva taranto

Ilva, la Corte Ue dà ragione all’ambiente e alla salute

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso una sentenza che potrebbe avere conseguenze importanti per il futuro dell’Ilva di Taranto. La Corte ha stabilito…

Nasce il comitato “Camere Penali per il Sì”: via alla campagna per la separazione delle carriere

Nel giorno dell’approvazione in Senato della riforma costituzionale, l’Unione delle Camere Penali lancia il comitato a sostegno del sì referendario. Obiettivo: una giustizia più equa…

Ministero della Giustizia, cambia la PEC per le notifiche degli atti giudiziari

Dal 14 aprile 2025 attivo il nuovo indirizzo di posta elettronica certificata per le notifiche al Ministero. Restano invariati quelli per il contenzioso penitenziario. Tutti…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto