«La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri costituisce un importante passo avanti verso il giusto processo, previsto dall’art. 111 della Costituzione, perché assicura equidistanza tra accusa e difesa nei confronti del giudice. Inevitabile, dunque, è la previsione dell’istituzione di un Consiglio superiore per la magistratura giudicante e uno per quella requirente, perché mantenere un unico organo di autogoverno finirebbe, nel concreto, per vanificare la separazione delle due carriere. Questi passaggi, che concretizzano il principio costituzionale dell’uguaglianza tra accusa e difesa, contribuiranno a rendere chiara la terzietà del giudice e, dunque, a rafforzare la fiducia nel sistema giudiziario».
Lo dichiara il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, il quale aggiunge: «un processo penale ideale necessita di un pubblico ministero forte, di un avvocato forte e di un giudice terzo altrettanto forte. Con la separazione delle carriere si passa da una “cultura della giurisdizione” ristretta ai magistrati, ad una “cultura della legalità” comune tra tutte le parti del processo, anche al difensore, e di conseguenza di maggior tutela per i cittadini».
LEGGI ANCHE:
Cassazione: sospensione esecuzione immobili e termini per reati connessi
“L’Avvocatura incontra la città”: un servizio di consulenza legale gratuita a Padova
Articoli simili
Minigonne in Senato contro Tajani e Vannacci: “La libertà non passa solo dai vestiti”
Le senatrici del campo largo si presentano in Aula in minigonna per protestare contro le frasi del vicepremier sulle donne "poco appariscenti" e contro le…
Ricusazione, il CNF stringe le regole: sette giorni per contestare il giudice disciplinare
La sentenza n. 285/2026 chiarisce quando la ricusazione è ammissibile e quando il collegio disciplinare può decidere il merito dopo avere già adottato una misura…
Deontologia forense, il CNF: sanzionabili anche le condotte non espressamente tipizzate
La sentenza n. 152/2026 chiarisce i confini della responsabilità disciplinare dell’avvocato: non è indispensabile che il comportamento contestato sia descritto puntualmente da una specifica disposizione.…

