A Palermo è stata avviata l’azione disciplinare nei riguardi degli agenti penitenziari del carcere Pagliarelli che hanno aggredito verbalmente gli avvocati Stefano Giordano e Giovan Battista Lauricella.
Il Guardasigilli ha risposto all’interrogazione parlamentare avanzata da Roberto Giachetti. Quest’ultimo ha sollevato alcune specifiche domande circa l’entità degli stanziamenti che sono stati effettuati dall’amministrazione penitenziaria, al fine di soddisfare le esigenze dei detenuti indigenti, sopperire alle carenze del personale, ma in particolar modo ha insistito sulla denuncia dell’avv. Stefano Giordano, a seguito di un’aggressione subita da un’agente penitenziario del carcere Pagliarelli.
L’avv. Giordano, in data 18 dicembre 2023, ha effettuato dei bonifici da parte dei familiari dei detenuti, che volevano fare dei regali poiché si avvicinavano le festività natalizie. I detenuti, tuttavia, quattro giorni dopo, hanno denunciato che la somma in questione non era stata accreditata.
Giordano e il collega Lauricella hanno ricercato delle spiegazioni recandosi all’ufficio ragioneria del carcere, dove hanno parlato con una funzionaria che ha affermato che tutti i passaggi erano stati eseguiti correttamente, invitando il legale ad uscire dalla stanza urlando.
A quel punto un membro della polizia penitenziaria, il marito della funzionaria, ha cercato di aggredire l’avvocato, minacciando di arrestarlo. I legali hanno dovuto cercare rifugio in un ufficio.
Il ministro Nordio conferma quanto avvenuto il 22/12/2023, in cui è avvenuta un’animata discussione tra due avvocati e alcuni operatori penitenziari, che avevano richiesto conferme sulle procedure dei bonifici dei loro assistiti.
La Direzione penitenziaria, dichiara Nordio, ha già prontamente proceduto al rilevamento dell’infrazione disciplinare verso il personale coinvolto nell’evento.
Il Guardasigilli, inoltre, conferma che al 22/12/2023 gli accrediti in questione erano già stati eseguiti.
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