Continuano i tirocini ridotti a 16 mesi per gli aspiranti legali grazie al Milleproroghe
Il decreto n. 228/2021 Milleproroghe è in Gazzetta Ufficiale dal 4 gennaio scorso ed è attualmente in attesa di conversione. Si tratta di un decreto con cadenza annuale, che contiene disposizioni su differenti materie legislative. Tra esse, attenzione particolare va al settore giustizia e ancora più nello specifico notiamo che contiene una proroga che riguarda gli aspiranti avvocati che intendono fare un tirocinio.
Milleproroghe: tirocinio ridotto per aspiranti avvocati da 18 a 16 mesi
Prima di parlare del tema centrale di questo articolo, facciamo un breve excursus sulle proroghe e modifiche in materia di giustizia del Milleproroghe. In particolare, il testo tratta di:
- Proroga di un ulteriore anno per l’esame di abilitazione forense;
- Estensione del tirocinio professionale di 16 mesi;
- Proroga delle regole transitorie per l’iscrizione degli avvocati all’albo delle giurisdizioni superiori;
- Si fissano al 1° gennaio 2024 alcune modifiche delle circoscrizioni giudiziarie de l’Aquila e Chieti;
- Proroga al 31 dicembre 2022 di alcune disposizioni riguardo il processo telematico penale e civile. Queste prevedono il deposito degli atti in modalità telematica e la partecipazione a determinate udienze da remoto.
Estensione dei tirocini dalla durata ridotta: origine e legge
A causa della pandemia Covid-19 i neolaureati dell’anno accademico 2018-2019 beneficiavano del tirocinio ridotto a 16 mesi. Ora, grazie al Milleproroghe anche coloro che effettuavano la laurea nell’anno 2019-2020 ne potranno godere.
In realtà, si parlava già di riduzione del periodo di tirocinio per l’abilitazione forense nel 2012. È all’epoca che risale la riduzione del periodo di prestazione del tirocinante a 18 mesi. Al proposito, si noti che nell’art. 41 comma 1 dell’Ordinamento Forense si dice che:
“Il tirocinio professionale consiste nell’addestramento, a contenuto teorico e pratico, del praticante avvocato finalizzato a fargli conseguire le capacità necessarie per l’esercizio della professione di avvocato e per la gestione di uno studio legale nonché a fargli apprendere e rispettare i principi etici e le regole deontologiche.”
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