Oggi la Commissione europea ha inflitto ad AliExpress un’ammenda di 550 milioni di € per aver violato gli obblighi, previsti dal regolamento sui servizi digitali, di valutare e attenuare con diligenza i rischi connessi alla vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti sulla propria piattaforma di commercio elettronico. La Commissione ha intimato alla piattaforma di prendere iniziative a proposito.
AliExpress non ha rispettato l’obbligo previsto dal regolamento sui servizi digitali di valutare con diligenza e sotto molteplici aspetti il rischio di diffusione di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti attraverso i propri servizi e non ha adottato misure efficaci per ridurre il rischio di diffusione di prodotti illegali.
L’ammenda inflitta oggi è stata calcolata tenendo conto della natura delle infrazioni, della loro gravità in considerazione del numero di utenti coinvolti nell’UE e della loro durata, protrattasi almeno fino al giugno 2025, quando la Commissione ha reso note le proprie conclusioni preliminari nei confronti di AliExpress. Il mancato svolgimento di adeguate valutazioni dei rischi e la mancata attenuazione efficace dei rischi sistemici costituiscono violazioni particolarmente gravi del regolamento sui servizi digitali.
Tuttavia, nel calcolo dell’ammenda, la Commissione ha tenuto conto anche di circostanze attenuanti a favore di AliExpress, come ad esempio il fatto che il regolamento sui servizi digitali rappresenta una novità.
Come previsto dal regolamento stesso, AliExpress ha ora tempo fino al 20 ottobre 2026 per presentare un piano d’azione alla Commissione. Il piano deve stabilire misure per porre rimedio alla violazione degli obblighi dell’operatore di valutare e attenuare i rischi sistemici. Il comitato europeo per i servizi digitali disporrà di un mese dal ricevimento del piano per formulare il suo parere. La Commissione disporrà quindi di un ulteriore mese per adottare la sua decisione finale e fissare un termine ragionevole per l’attuazione.
Il mancato rispetto della decisione relativa all’inosservanza può comportare il pagamento di penalità di mora. La Commissione continua a dialogare con AliExpress per garantire il rispetto della decisione e, più in generale, del regolamento sui servizi digitali.
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