A oltre dieci anni dalla riforma della geografia giudiziaria del 2013, uno studio della Banca d’Italia, pubblicato a marzo 2025, analizza le conseguenze della soppressione di tribunali minori e sezioni distaccate sul funzionamento della giustizia civile. Curata da Sauro Moccetti, Ottavia Pesenti e Giacomo Roma, la ricerca evidenzia un calo della domanda di giustizia e una riduzione della durata dei procedimenti, ma anche un aumento dei costi di accesso per i cittadini.
La riforma, che ha accorpato le attività di 25 tribunali minori e 220 sezioni distaccate nei 140 tribunali rimasti operativi, ha incrementato la distanza fisica tra i cittadini e gli uffici giudiziari. Secondo lo studio, ogni 5 chilometri in più tra un cittadino e il tribunale si registra un calo del 6% delle cause avviate, con effetti particolarmente evidenti nelle controversie di responsabilità extracontrattuale, come gli incidenti stradali, e nelle dispute sui diritti di proprietà, come le cause condominiali. Meno impattati, invece, il diritto di famiglia, il lavoro e le crisi d’impresa.
Se da un lato la riforma ha ridotto l’accesso alla giustizia per alcuni cittadini, dall’altro ha migliorato l’efficienza dei tribunali accorpati: il numero di procedimenti conclusi è aumentato del 5% e il tempo medio di definizione si è ridotto nella stessa misura. Le giurisdizioni più ampie, spiegano i ricercatori, hanno favorito economie di specializzazione, permettendo ai giudici di maturare competenze più specifiche e migliorare la qualità del servizio.
Tuttavia, lo studio avverte che un’eccessiva concentrazione può generare inefficienze e congestionare il sistema. L’ampliamento delle giurisdizioni, se non calibrato, rischia di ridurre la copertura territoriale, aumentando i costi per chi vive in aree periferiche e limitando la conoscenza diretta del contesto locale da parte dei magistrati.
“Superata una certa soglia – concludono i ricercatori – i costi di congestione possono prevalere sui benefici di specializzazione, minando equità ed accessibilità alla giustizia”.
Articoli simili
Civile, centrato e superato il target PNRR: tempi dei processi dimezzati
Ministero della Giustizia e CSM diffondono un comunicato congiunto per celebrare il raggiungimento dell'ultimo e più impegnativo obiettivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.…
Riforma forense, l’attesa è finita: è legge
Il Senato ha approvato in via definitiva la delega al Governo per riscrivere l'ordinamento della professione. Ora sei mesi per i decreti attuativi: dal giuramento…
Legittimo impedimento del difensore, la riforma si avvicina al traguardo
Approvata in Commissione Giustizia alla Camera, la proposta di legge — già licenziata dal Senato — è pronta per l'Aula. Il Movimento Forense, che ne…

