10 Ottobre 2024 - Catasto

Non riforma ma applicazione di norme esistenti. Censimento degli immobili e delle case fantasma in arrivo

Il governo si prepara ad adeguare gli estimi catastali per gli immobili che hanno beneficiato del Superbonus 110%, ma non si tratta di una revisione complessiva del catasto.

Il governo si prepara ad adeguare gli estimi catastali per gli immobili che hanno beneficiato del Superbonus 110%, ma non si tratta di una revisione complessiva del catasto. L’obiettivo è piuttosto quello di dare piena attuazione a misure già esistenti, come chiarito da diverse voci interne all’esecutivo.

Ad esempio, a Milano, per una casa di classe A4, sei vani in una zona semicentrale, un innalzamento della classe catastale comporterebbe un aumento del 18%. In caso di una rivalutazione di due classi, si potrebbe arrivare a un rincaro superiore al 38%. Un impatto significativo per chi ha investito nelle ristrutturazioni usufruendo degli incentivi fiscali.

Questa non-riforma del catasto, che il governo ha ribadito essere semplicemente un’applicazione di norme già presenti, riguarda due interventi principali. Il primo è il censimento delle cosiddette “case fantasma”, ossia quelle unità immobiliari che, finora, sono rimaste sconosciute al fisco. Grazie all’uso di foto aeree, sarà possibile individuare queste costruzioni non dichiarate e assoggettarle a imposizione fiscale.

Il secondo intervento riguarda l’obbligo di aggiornare i dati catastali degli immobili (tramite il modello Docfa) entro 30 giorni dalla fine dei lavori, indipendentemente dal fatto che questi abbiano beneficiato o meno di agevolazioni fiscali. Questo aggiornamento è obbligatorio in tutti i casi in cui i lavori apportano modifiche allo stato dell’immobile.

L’“operazione verità” del Tesoro sugli immobili fantasma e sulle ristrutturazioni non sarà però facile da quantificare. Le stime sugli effetti fiscali derivanti dall’adeguamento catastale potrebbero portare a rincari anche a due cifre nei valori su cui si calcolano le imposte. Resta da vedere se l’impatto di questa misura si tradurrà in un aumento generalizzato delle entrate fiscali o se si limiterà a colpire singoli casi isolati.

In ogni caso, la mossa del governo è chiara: applicare le regole già esistenti per una maggiore equità fiscale e trasparenza, anche se la questione dei rincari è destinata a sollevare dibattiti tra proprietari e operatori del settore.

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