22 Aprile 2026 - Digitale

Molti enti non sono ancora conformi alle direttive AgID: quali rischi?

Le nuove disposizioni 2026 impongono obblighi stringenti su accessibilità, trasparenza e sicurezza dei portali degli Ordini professionali. Ritardi e inadempienze espongono a segnalazioni pubbliche e possibili sanzioni, con ricadute anche reputazionali

Le più recenti disposizioni emanate da AgID in materia di accessibilità dei siti web segnano un ulteriore passo verso la piena digitalizzazione della pubblica amministrazione, ma allo stesso tempo mettono in evidenza un dato critico: molti enti, inclusi numerosi Ordini professionali, non risultano ancora pienamente conformi.

Il quadro normativo non lascia margini interpretativi. Gli Ordini sono tenuti a pubblicare entro il 31 marzo di ogni anno gli obiettivi di accessibilità relativi all’anno in corso, insieme allo stato di attuazione del piano per il telelavoro, come previsto dal Decreto legge n. 179/2012. Non si tratta più di buone pratiche, ma di obblighi giuridici precisi, ribaditi nelle linee guida AgID sugli strumenti informatici.

 

L’adeguamento richiesto si articola su quattro direttrici fondamentali: accessibilità e trasparenza dei servizi digitali, sicurezza e protezione dei dati personali, coerenza con il Design System della PA e corretta pubblicazione dei contenuti obbligatori. A ciò si aggiunge l’obbligo, spesso trascurato, di aggiornare annualmente la dichiarazione di accessibilità sul portale dedicato.

Le conseguenze della mancata conformità non sono soltanto formali. Gli enti inadempienti possono essere segnalati sulla piattaforma AgID con l’indicazione pubblica dello stato “non conforme”, esponendosi a richiami istituzionali e potenziali sanzioni. Ma il danno più rilevante è spesso quello reputazionale: in un contesto in cui la qualità dei servizi digitali è sempre più centrale, un sito non accessibile o non aggiornato mina la credibilità dell’Ente e la fiducia degli utenti.

In questo scenario, l’adeguamento normativo diventa anche un’opportunità. Migliorare l’accessibilità significa ampliare l’accesso ai servizi, garantire inclusione e rafforzare la qualità complessiva dell’esperienza digitale. Non è solo compliance, ma un investimento strategico.

Per accompagnare enti e Ordini in questo percorso, Servicematica mette a disposizione un supporto specialistico dedicato alle normative AgID e ACN, offrendo anche verifiche preliminari gratuite dello stato di conformità dei siti istituzionali. Tra gli interventi previsti: adeguamenti tecnici ai requisiti di accessibilità, integrazione dei sistemi di autenticazione tramite SPID, CIE e CNS, implementazione di strumenti di lettura assistita e affiancamento ai Responsabili per la Transizione Digitale.

Il messaggio è chiaro: il tempo dell’adeguamento è adesso. Rimandare espone a rischi concreti; intervenire consente invece di trasformare un obbligo in un vantaggio competitivo e istituzionale.


LEGGI ANCHE

Del Mastro: “Pubblicato nuovo bando per 2970 nuove assunzioni”

Lo annuncia in una nota il Sottosegretario di Stato alla Giustizia

Carceri, stanziati i fondi per la promozione delle attività teatrali

Stanziamento di 500mila euro per ciascun anno dal 2025 al 2027 finalizzato alla valorizzazione delle diverse professionalità in ambito teatrale.

Risparmio energetico per Studi Legali e Professionali: una mini-guida

Il risparmio è amico della sostenibilità. Visti i tempi recenti, non sorprende che Studi legali e professionali abbiamo aumentato la loro consapevolezza per quanto riguarda…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto