28 Ottobre 2026 - Intelligenza artificiale

Microsoft spinge sull’IA e offre l’uscita volontaria a 60mila dipendenti, un quarto della forza lavoro

Il colosso di Redmond stanzia 175 miliardi di dollari per i data center IA mentre propone buyout in sei divisioni, compresa Copilot

Microsoft ha lanciato un programma di uscite volontarie rivolto a circa 60mila dipendenti, oltre un quarto della forza lavoro globale dell’azienda, mentre aumenta gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Lo riporta Reuters, ripreso in Italia da Adnkronos.

Il programma riguarda lavoratori di Stati Uniti, Canada, Regno Unito e India, impiegati in diverse divisioni: AI Experiences, Copilot, Xbox, Windows + Devices, oltre alle funzioni finanza e risorse umane. Ai dipendenti ritenuti idonei viene offerto un pacchetto di incentivo economico per lasciare volontariamente l’azienda entro la fine dell’anno; l’adesione non è obbligatoria e Microsoft distingue esplicitamente le proposte di buyout dai licenziamenti veri e propri.

Al 30 giugno 2026 Microsoft contava circa 223mila dipendenti a tempo pieno, di cui 121mila negli Stati Uniti e 102mila nel resto del mondo: il programma coinvolge quindi circa il 27% della forza lavoro complessiva. La decisione arriva mentre l’azienda pianifica per il 2026 spese in conto capitale per circa 175 miliardi di dollari, destinate in larga parte alla capacità di calcolo e ai data center necessari per l’intelligenza artificiale.

Si tratta del terzo intervento sul personale nel corso del 2026: a luglio erano stati tagliati circa 4.800 posti, soprattutto nel business commerciale e in Xbox, e a settembre altri 500, con impatti su gaming e sul comparto Cloud+AI, per un totale di circa 5.300 licenziamenti censiti da Layoffs.fyi, a cui si aggiunge un precedente piano di uscite volontarie che aveva coinvolto circa 9mila dipendenti statunitensi.

Il caso si inserisce in una tendenza più ampia del settore tecnologico: secondo Layoffs.fyi, nel 2026 sono stati censiti almeno 131.382 licenziamenti in 314 aziende tecnologiche, con Oracle, Amazon, Dell e Meta tra i gruppi con i tagli più consistenti. Per i clienti business e gli studi professionali che utilizzano i prodotti Microsoft, l’operazione segnala un’accelerazione nella riallocazione delle risorse verso i servizi basati su IA, con possibili ricadute su supporto, prezzi e roadmap dei prodotti Copilot.

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