6 Febbraio 2026 - Prossima conferenza stampa

Giustizia riparativa, al via 36 nuovi centri su tutto il territorio nazionale

Il Ministero della Giustizia annuncia l’imminente apertura dei Centri di Giustizia Riparativa: conferenza stampa l’11 febbraio a Roma con il viceministro Sisto

Saranno 36 i Centri per la Giustizia Riparativa che verranno attivati nei prossimi giorni sull’intero territorio nazionale, segnando un passaggio operativo di grande rilievo nel percorso di attuazione della riforma della giustizia. L’annuncio arriva dal Ministero della Giustizia, che ha convocato una conferenza stampa di presentazione per mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 12, presso la Sala Livatino di via Arenula, a Roma.

All’incontro prenderà parte il viceministro Francesco Paolo Sisto, chiamato a illustrare obiettivi, articolazione territoriale e prospettive di sviluppo di una forma di giustizia che si affianca al modello retributivo tradizionale, senza sostituirlo, ma integrandolo.

La giustizia riparativa si fonda su un approccio che coinvolge attivamente la vittima, l’autore del reato e la comunità di riferimento, con l’obiettivo di favorire la riparazione del danno, la riconciliazione e il rafforzamento del senso di sicurezza collettivo. Un modello che punta non solo alla risposta sanzionatoria, ma anche alla ricostruzione delle relazioni spezzate dal reato e alla responsabilizzazione del reo.

Non a caso il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha definito la giustizia riparativa una vera e propria “rivoluzione copernicana”. Così l’aveva descritta nell’ottobre 2023, in occasione della prima riunione della Conferenza nazionale sulla giustizia riparativa, organismo composto da esperti degli uffici ministeriali, rappresentanti delle Regioni e docenti universitari, incaricato di dare concreta attuazione al decreto legislativo 150/2022.

Il decreto legislativo n. 150 del 10 ottobre 2022 rappresenta infatti l’atto normativo fondante della giustizia riparativa nell’ordinamento italiano, adottato in recepimento della Direttiva UE 2012/29, che rafforza i diritti, il sostegno e la protezione delle vittime di reato.

L’apertura dei 36 Centri segna dunque un passaggio cruciale dalla dimensione normativa a quella applicativa, offrendo a magistrati, avvocati e operatori del sistema giustizia nuovi strumenti per una gestione dei conflitti penali più attenta alle persone coinvolte e alle ricadute sociali del reato. Un’evoluzione che, per l’avvocatura, apre anche nuovi spazi di competenza e di interlocuzione in un settore destinato a incidere in modo crescente sulla prassi giudiziaria.


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