L’approvazione alla Camera dei deputati del disegno di legge che istituisce la Giornata nazionale “Enzo Tortora”, dedicata alla memoria delle vittime degli errori giudiziari, rappresenta un passaggio che il mondo dell’avvocatura penalista considera di particolare rilievo, non solo sul piano simbolico ma anche su quello culturale e istituzionale.
L’Unione delle Camere Penali Italiane ha espresso soddisfazione per il via libera parlamentare, ricordando come da sempre sostenga l’esigenza di mantenere viva la memoria delle vittime delle ingiuste detenzioni e degli errori giudiziari. Per l’UCPI, infatti, ricordare vicende come quella di Enzo Tortora significa richiamare l’attenzione sui danni irreparabili che una giustizia mal amministrata può provocare ai cittadini, alle loro famiglie e alla stessa credibilità dello Stato.
Secondo i penalisti, la giornata commemorativa non dovrà limitarsi a una ricorrenza formale, ma trasformarsi in un’occasione permanente di riflessione sui principi costituzionali che regolano il processo penale: il giusto processo, la presunzione di innocenza e il diritto di difesa. Garanzie che, sottolinea l’Unione, non rappresentano un ostacolo all’accertamento delle responsabilità, ma costituiscono la condizione indispensabile affinché la giustizia possa dirsi realmente tale.
L’UCPI richiama inoltre una riflessione che considera centrale nel dibattito sulla giustizia: ogni intervento normativo che renda più semplice ottenere una condanna rischia inevitabilmente di aumentare anche la possibilità che venga condannato un innocente. È questo, secondo l’Unione, il messaggio più autentico lasciato dalla vicenda giudiziaria di Tortora, divenuta negli anni il simbolo delle conseguenze che possono derivare dal venir meno delle garanzie processuali.
La posizione della Camera Penale di Cosenza
Sul provvedimento è intervenuta anche la Camera Penale di Cosenza, che ha accolto favorevolmente il primo via libera della Camera ma ha rivolto un duro richiamo ai parlamentari che hanno scelto di astenersi durante la votazione.
Nel documento approvato dal Consiglio direttivo, la Camera Penale sottolinea come l’istituzione della Giornata nazionale “Enzo Tortora” debba rappresentare l’inizio di una vera e propria “campagna di alfabetizzazione costituzionale della politica che si è astenuta”, affinché venga pienamente riconosciuto il valore della presunzione di non colpevolezza quale principio irrinunciabile dello Stato di diritto.
Nel comunicato si ricorda inoltre che, dal 1990 a oggi, oltre 31.000 persone sono state vittime di carcerazioni o arresti preventivi poi rivelatisi ingiusti e si invita la politica a tradurre in comportamenti concreti i principi costituzionali, evitando di considerare colpevole chi è ancora soltanto indagato o imputato e riconoscendo la qualità di vittima del reato solo dopo una sentenza definitiva di condanna.
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