L’11 ottobre, Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze, è l’occasione per riflettere sulla situazione di milioni di bambine nel mondo, spesso vittime di violazioni dei diritti umani. Il dossier “Indifesa 2024” di Terre des Hommes rivela dati preoccupanti: più di 3,1 miliardi di bambine vivono in Paesi dove i diritti umani non sono garantiti. L’analisi globale evidenzia gravi problematiche: in Afghanistan, le donne non possono parlare in pubblico, mentre in Sierra Leone oltre l’80% ha subito mutilazioni genitali femminili. Sono 122 milioni le bambine che non frequentano la scuola, di cui la maggior parte nell’Africa sub-sahariana, e 21 milioni le minorenni che restano incinte ogni anno. Inoltre, più di 600 milioni di bambine vivono in zone di conflitto, dove rischiano abusi, rapimenti e violenze.
La situazione in Italia: dati allarmanti sui reati contro i minori
Il quadro nazionale non è meno preoccupante. I dati forniti dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale, presentati alla Camera dei Deputati alla presenza del Presidente Lorenzo Fontana e della Vice Questore Eugenia Sepe, riportano un aumento dei reati a danno di minori: nel 2023 si sono registrati 6.952 reati, una media di 19 al giorno, con un incremento del 35% rispetto a dieci anni fa. I maltrattamenti in famiglia sono il reato più diffuso, con 2.843 casi (+6% dal 2022), mentre le violenze sessuali sono il secondo reato più frequente con 912 casi. Bambine e ragazze rappresentano il 61% delle vittime di crimini contro minori, con la maggior parte dei reati di natura sessuale, come violenza e atti sessuali con minorenni.
La salute mentale delle giovani
Un altro aspetto che desta preoccupazione è la salute mentale delle ragazze. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il 52% delle adolescenti ritiene che la pandemia abbia avuto un impatto negativo sul proprio benessere psicologico. L’Osservatorioindifesa di Terre des Hommes, in collaborazione con Scuola Zoo, conferma che 9 ragazze su 10 percepiscono gravi rischi per la loro salute mentale, con la difficoltà di accettare il proprio corpo come principale causa di malessere. Le relazioni familiari, le preoccupazioni per il futuro e le difficoltà scolastiche sono altri fattori critici.
Le azioni necessarie
Intervenire è fondamentale: il 75% delle ragazze chiede che la scuola si occupi di più della salute mentale e il 66,5% vorrebbe uno psicologo gratuito a disposizione. Terre des Hommes, attraverso la Campagna “Indifesa”, si impegna dal 2012 a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle violazioni dei diritti delle bambine, promuovendo progetti di protezione e sostegno. Solo nel 2023, la fondazione ha aiutato direttamente 372.000 bambine e ragazze, migliorando l’accesso all’educazione e contrastando matrimoni e gravidanze precoci.
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