Redazione 11 Dicembre 2024

Furbetti di malattia e 104: detective privati a caccia tra palestre e spiagge

Scovare i “furbetti” della malattia o della legge 104 è diventata una sfida sempre più ardua per le aziende, che ricorrono sempre più spesso ai detective privati. L’obiettivo è documentare le condotte scorrette dei dipendenti assenti dal lavoro ma attivi in palestra, al mare o, in casi estremi, impegnati in un secondo impiego “in nero”.

Il controllo sulla vita privata del dipendente è consentito se finalizzato a verificare un illecito. Le prove raccolte – foto, video e pedinamenti – possono essere utilizzate dall’azienda in giudizio per giustificare il licenziamento per giusta causa, specialmente se il lavoratore impugna la decisione.

«Negli ultimi tempi – spiega Francesco Mimmo, titolare di Vox Investigazioni, al Messaggero – c’è stato un picco di richieste per verificare l’uso dei permessi concessi dalla legge 104. Tuttavia, dimostrare un utilizzo scorretto è complicato, specie se il dipendente si muove con discrezione».

Le indagini seguono una strategia precisa: «Si cerca di dimostrare la continuità di attività non compatibili con lo stato di malattia, attraverso pedinamenti e appostamenti concordati con il cliente – spiega Mimmo –. Si possono fare foto e video, ma con limiti precisi: niente immagini all’interno di abitazioni o luoghi privati».

Spesso, la “soffiata” decisiva arriva proprio dai colleghi, che segnalano situazioni sospette. Tuttavia, non tutto è contestabile. Ad esempio, un lavoratore assente per “ansia depressiva” ha ampio margine per svolgere attività personali, a meno che non sia colto in flagrante a svolgere un secondo lavoro.

Le aziende, quindi, si attrezzano con investigatori esperti e autorizzati, consapevoli che la prova regina di un illecito può valere la conferma di un licenziamento in tribunale.


LEGGI ANCHE

Connetti Italia – Reti Ultraveloci

PNRR: è online la piattaforma Connetti Italia per monitorare l’avanzamento dei Piani

Da martedì 20 giugno 2023 è online la nuova piattaforma Connetti Italia – Reti Ultraveloci di Infratel Italia, al fine di monitorare l’avanzamento dei Piani…

Innovazione tecnologica e giustizia: il contributo di Servicematica e le sfide del processo civile telematico

Tra gli interventi, quello di Gianluca Zandonà ha illustrato il ruolo pionieristico di Servicematica nel processo civile telematico

Violenza donne: una nuova banca dati per la prevenzione e la tutela

È arrivato, finalmente, uno strumento in più per conoscere e contrastare la violenza di genere. Il Ministero della Giustizia, dal 1° gennaio 2023 è in…

TORNA ALLE NOTIZIE

Servicematica

Nel corso degli anni SM - Servicematica ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 27001:2013.
Inoltre è anche Responsabile della protezione dei dati (RDP - DPO) secondo l'art. 37 del Regolamento (UE) 2016/679. SM - Servicematica offre la conservazione digitale con certificazione AGID (Agenzia per l'Italia Digitale).

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Agid
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto