Reyer, Giovanna Smorto torna a casa: talento, esperienza e cuore orogranata

L’Umana Reyer Venezia è lieta di annunciare il raggiungimento dell’accordo con la giocatrice Giovanna Elena Smorto per la stagione sportiva 2026/2027. Guardia di 178 centimetri, Giovanna è nata il 28 aprile 1999 a Reggio Calabria, dove ha vissuto fino a 13 anni prima di trasferirsi a Mogliano Veneto. Dal 2013 cresce nel settore giovanile orogranata con cui vince ben cinque scudetti: Under 15 nel 2014, Under 17 nel 2015, Under 18 nel 2016 e 2017, e Under 20 nel 2018. Nella stagione 2017/18 esordisce in prima squadra in EuroCup.

Il talento e la determinazione di Giovanna la portano prestissimo a essere una colonna portante di tutte le selezioni nazionali giovanili, collezionando successi straordinari con la maglia dell’Italia come il bronzo agli Europei U16 a Matosinhos (Portogallo) nel 2015, argento ai Mondiali U17 a Saragozza (Spagna) nel 2016 e medaglia d’Oro agli Europei U20 a Klatovy (Repubblica Ceca) nel 2019, salendo sul tetto d’Europa insieme alle migliori promesse del basket nazionale.

Dopo la consacrazione in Serie A1 con due stagioni da titolare a Lucca, Giovanna Smorto ha vissuto un’importante annata in orogranata nel 2021/2022, debuttando in EuroLeague e raggiungendo le finali di EuroCup e Supercoppa. Negli anni successivi ha continuato a maturare preziose esperienze tra Castelnuovo Scrivia, la Germania con l’Herner TC e il ritorno in massima serie a Battipaglia, per poi giocare l’ultima stagione a Vicenza in Serie A2, chiusa con una media di 12,0 punti, 8,0 rimbalzi e 4,0 assist a partita.

Le dichiarazioni di Giovanna Elena Smorto

“Per me questa rappresenta sicuramente una grande opportunità, per certi versi anche inaspettata. Frequento il Taliercio da sempre: i miei genitori e i miei nonni venivano a vedermi giocare in questo palazzetto fin da quando avevo 13 anni. Sono cresciuta qui dentro, motivo per cui non considero questo mio ritorno come un semplice rientro, ma come un vero e proprio ‘ribenvenuto’.

Sono davvero felice di questa occasione. Sappiamo bene che la squadra è estremamente competitiva, come d’altronde lo è ogni anno, dato che ormai da stagioni il club lotta stabilmente ai vertici per conquistare il titolo. Da parte mia, spero di onorare questa maglia dare il mio massimo sul parquet e mi auguro con tutto il cuore che possa essere una stagione vincente e ricca di successi per tutto il gruppo.”

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Reyer, colpo Ustby: arriva la regina della Serie A1

L’Umana Reyer Venezia è lieta di annunciare il raggiungimento dell’accordo con la giocatrice statunitense Alyssa Ustby per la stagione sportiva 2026/2027. Reduce da una grande annata d’esordio in Italia, Ustby è una giocatrice dotata di grande atletismo e fisicità e, con i suoi 188 centimetri, è un’ala molto dinamica e capace di coprire più ruoli.

Nata a Rochester (Minnesota) il 18 marzo 2002, Alyssa ha compiuto il suo percorso universitario alla prestigiosa University of North Carolina (UNC) dal 2020 al 2025, diventando una delle giocatrici più iconiche e vincenti nella storia recente dell’ateneo.

In maglia Tar Heels ha mostrato subito un’attitudine a riempire tutte le voci del tabellino (sfiorando i 10 punti e 10 rimbalzi di media già nelle stagioni da junior e senior). Insieme a lei, UNC ha raggiunto per ben due volte le Sweet 16 del torneo NCAA (2022 e 2025). Il suo palmarès collegiale recita: All-ACC First Team per due stagioni (2023 e 2025), finalista del Cheryl Miller Award nel 2024 (il premio riservato alla miglior ala piccola della nazione) e l’inserimento nel miglior quintetto difensivo (ACC All-Defensive Team) nel 2025.

Nella stagione 2025/2026 ha affrontato la sua prima avventura da professionista in Italia con la canotta delle People Strategy Panthers Roseto. Il suo impatto con la Serie A1 è stato fenomenale:

Miglior marcatrice del campionato con ben 19,5 punti di media a partita;

Quarta miglior rimbalzista del torneo con 10,3 rimbalzi a gara;

Ha completato la sua stagione da leader assoluta con 3,4 assist e 1,5 recuperi ad allacciata di scarpe, tirando con il 55,4% da due punti, con una valutazione media a partita di 24,2!

Nella semifinale scudetto contro l’Umana Reyer, Alyssa ha registrato 23 punti, 10 rimbalzi, 3,5 assist, 3 recuperi e 29,5 di valutazione.

Queste le parole di Alyssa Ustby dopo il raggiungimento dell’accordo:

“È un onore entrare a far parte di una società con una tradizione vincente così importante. Non vedo l’ora di indossare la maglia della Reyer, di mettere la mia energia e la mia competitività al servizio della squadra e di giocare davanti a un gruppo di tifosi così straordinario.”

“Dopo la mia prima stagione in Italia avevo capito di voler continuare a giocare in questo campionato. La Reyer ha un’identità, una mentalità vincente e una cultura che rispecchiano perfettamente il tipo di giocatrice che sono e che voglio continuare a diventare. Per questo ho sentito che Venezia fosse la scelta giusta per me.”

“Giocare al Taliercio da avversaria è stato davvero difficile: i tifosi trasmettono un’energia incredibile e riescono a incidere sulla partita. Sono felicissima che, da questa stagione, siano dalla mia parte. Non vedo l’ora di conoscerli e di entrare a far parte della famiglia Reyer.”

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Pasa, la regista resta in orogranata anche nel 2026/2027

L’Umana Reyer Venezia è lieta di annunciare il rinnovo contrattuale di Francesca Pasa, che vestirà la maglia delle Leonesse anche per la stagione sportiva 2026/2027. Playmaker di 175 cm, dotata di grande velocità e capacità realizzativa, Francesca continuerà a guidare il perimetro orogranata, confermando la volontà del club di dare continuità a un gruppo solido e ambizioso.

Arrivata a Venezia con l’obiettivo di compiere un ulteriore salto di qualità, Pasa ha saputo inserirsi fin da subito come un elemento di affidabilità nello scacchiere delle Leonesse. Nel suo primo anno in laguna, Francesca ha dimostrato una continuità e una tenuta fisica straordinarie, collezionando 49 presenze su 49 partite disputate dalla Reyer tra le competizioni nazionali e continentali.

Nell’ultima annata sportiva, Francesca Pasa è scesa in campo in 27 partite tra campionato e playoff, garantendo un contributo di 5,3 punti, 2,0 assist e 1,7 rimbalzi di media ad allacciata di scarpe, tirando con il 51% da due punti e il 33% dall’arco dei tre punti. Il livello delle sue prestazioni è risultato importante anche sul prestigioso palcoscenico dell’EuroLeague Women: in 18 sfide disputate contro le big continentali, Pasa ha alzato ulteriormente le sue cifre, viaggiando a 5,6 punti, 2,4 assist e 2,2 rimbalzi a partita.

Le dichiarazioni di Francesca Pasa

“Sono davvero molto felice di aver rinnovato con la Reyer, che ringrazio. La scorsa stagione è stata molto positiva e mi sono trovata benissimo, sia con la squadra che con tutto l’ambiente. Venezia è una società ambiziosa, con grandi obiettivi, e spero che il prossimo anno riusciremo a toglierci tante soddisfazioni e a conquistare qualche trofeo. Non vedo l’ora di ricominciare questa nuova stagione e di ritrovare tutti i nostri tifosi al palazzetto.”

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Reyer, orgoglio fino all’ultimo: Schio conquista lo scudetto, ma le Leonesse chiudono una stagione straordinaria

Schio vince lo scudetto davanti al pubblico di casa contro una Umana Reyer Venezia mai doma e capace di resistere fino agli istanti finali chiudendo con una finale scudetto portata fino a gara 3 la storica stagione 2025/2026.
Dopo la partita Coach Andrea Mazzon ha così riassunto il momento e l’anno delle Leonesse:

“Credo che vadano fatti davvero i complimenti alle nostre ragazze. Sono state eccezionali e meritano tutte il meglio, anche per il futuro. Non è stato facile assorbire tutta questa stagione, da settembre partendo dalle qualificazioni di Eurolega abbiamo poi sempre continuato a crederci in ogni occasione fino alle final 6.
Anche oggi abbiamo giocato bene fuori casa forzando una grande squadra a 24 palle perse e poi sul finale con alcuni tiri dentro fuori, ne fosse entrato uno in più e magari si parlava di tutta un’altra cosa.
Ci sono state un paio di azioni in cui dal meno 3 siamo passati al meno 12, non ho nulla da dire se non che sono state brave”.

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Reyer a un passo dallo scudetto: Gara 2 al Taliercio vale il titolo

Dopo il colpo esterno al PalaRomare, l’Umana Reyer Venezia Women si prepara a vivere una serata che può entrare nella storia. Giovedì 23 aprile, alle ore 20.15, al Taliercio, le orogranata affronteranno il Famila Wuber Schio in Gara 2 della Finale Scudetto della Lega Basket Femminile, con la possibilità di chiudere la serie e conquistare il titolo.

La vittoria in Gara 1 ha mostrato una Reyer solida, lucida e capace di interpretare con maturità i momenti chiave della partita. Un equilibrio che sarà fondamentale replicare anche davanti al pubblico di casa, in una sfida che si preannuncia ancora una volta intensa, fisica e giocata sui dettagli.

Quello del Taliercio sarà il nono confronto stagionale tra le due squadre, un dato che racconta meglio di ogni parola il livello di conoscenza reciproca e la profondità di una rivalità che negli anni ha segnato il vertice del basket femminile italiano. Una finale che conferma il valore assoluto di entrambe le formazioni e che assegna, ancora una volta, il trofeo più ambito.

Determinante sarà il fattore campo. Il Taliercio è chiamato a diventare un alleato decisivo, capace di spingere le Leonesse nei momenti più delicati di una gara in cui ogni possesso può indirizzare l’inerzia del match.

Alla vigilia, Mariella Santucci ha sottolineato la difficoltà della sfida:
“Sarà una partita tostissima perché loro non molleranno nulla e correggeranno gli errori. Noi dovremo restare concentrate e sfruttare il fattore campo. La forza del pubblico può essere un grande plus: spero davvero in un Taliercio infuocato.”

Sulla stessa linea Andrea Mazzon:
“Avrei quasi voluto giocare subito dopo Gara 1, ma dobbiamo restare con i piedi per terra. Serve serenità e fiducia reciproca. È una gara speciale, è normale sentire tensione, ma è anche una grande opportunità davanti al nostro pubblico.”

In caso di vittoria veneziana, lo scudetto verrebbe assegnato già nella serata di giovedì. In caso contrario, la serie si prolungherebbe fino alla decisiva Gara 3, in programma domenica 26 aprile a Schio.

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Reyer, l’Europa si ferma a Saragozza: Girona passa, ora tutto sulle finali scudetto

Si chiude ai quarti di finale, ma con il peso specifico di un percorso che resterà nella storia del club, l’avventura europea dell’Umana Reyer Venezia. Sul parquet del Pabellon Principe Felipe di Saragozza, le orogranata hanno ceduto 70-64 allo Spar Girona, al termine di una sfida equilibrata a lungo e decisa da alcuni dettagli che hanno premiato le spagnole.

La Reyer ha avuto il merito di restare dentro la partita fino alla fine, pur pagando a caro prezzo soprattutto il secondo quarto e l’impatto fisico avversario sotto canestro. Dopo un avvio bilanciato, con il primo parziale chiuso in perfetta parità sul 19-19, Girona ha preso in mano l’inerzia del match prima dell’intervallo, costruendo un vantaggio che Venezia ha poi provato con carattere a ricucire nella ripresa.

A incidere in modo decisivo sono stati soprattutto i numeri a rimbalzo. Le spagnole hanno dominato sotto le plance, chiudendo con 45 rimbalzi complessivi contro i 30 delle veneziane e soprattutto con 15 carambole offensive, trasformate in 22 punti da seconda opportunità. Una voce statistica che ha pesato enormemente nell’economia della gara, anche perché la Reyer non è riuscita a produrre nulla in termini di punti da second chance.

Eppure Venezia ha saputo mostrare ancora una volta le qualità che l’hanno portata tra le migliori d’Europa. La squadra di coach Andrea Mazzon ha forzato 14 palle perse alle avversarie, recuperando più palloni e riuscendo a essere più incisiva sia in contropiede sia dopo gli errori di Girona. Anche le percentuali complessive al tiro raccontano di una partita molto più vicina di quanto dica il risultato finale: entrambe le squadre hanno chiuso con il 41% dal campo, mentre l’Umana Reyer ha tirato con grande precisione dalla lunetta.

Sul piano individuale, la migliore realizzatrice della gara è stata Ivana Dojkic, autrice di 19 punti, con 5 assist e una prova di personalità. Molto solida anche Lorela Cubaj, che ha chiuso con 13 punti e 7 rimbalzi, mentre Stephanie Mavunga ha garantito presenza e impatto nel pitturato.

Nel dopo partita, Dojkic ha riconosciuto con lucidità i meriti delle avversarie e la prova non all’altezza dei momenti migliori vissuti in Europa: “Difficile fare un’analisi ora, perché ci sono tanti sentimenti contrastanti. Non è stata la nostra miglior partita, ne abbiamo fatte di migliori nel nostro percorso europeo. Ci siamo sempre contraddistinte per l’energia e l’aggressività che mettiamo in campo, ma questa sera loro ne avevano di più e per questo hanno vinto. Congratulazioni a loro, noi analizzeremo la partita e ci prepareremo per le finali scudetto.”

Sulla stessa linea coach Andrea Mazzon, che ha individuato nei primi venti minuti e in alcuni passaggi chiave del match il momento in cui si è indirizzata la sfida: “Solitamente per parlare della partita vorrei prima rivederla. La sensazione che ho ora è che abbiamo fatto un secondo tempo difensivo molto solido, concedendo una sola tripla a Girona. Nel primo tempo non abbiamo messo in campo l’aggressività che dovevamo. Abbiamo avuto mancanze sotto questo punto di vista, non da parte di tutte. In partite come queste non me lo sarei aspettato. Nel secondo tempo abbiamo fatto un grande lavoro. La partita si è decisa negli ultimi 5 minuti del secondo quarto e nei primi 5 del terzo. Certamente loro hanno segnato 22 punti da seconda opportunità ed è una chiave importante, ma credo che lo siano ancora di più le 6 triple che hanno segnato nel primo tempo, difficili da accettare.”

Archiviata la parentesi europea, resta comunque il valore di una partecipazione storica alle Final Six, traguardo che certifica la crescita internazionale del gruppo orogranata. Adesso, però, non c’è tempo per fermarsi: la stagione entra nella fase decisiva con la finale scudetto contro il Famila Wuber Schio, che aprirà un nuovo capitolo da vivere con ambizione e orgoglio.

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EuroLeague Women, la Reyer scrive la storia: esordio alle Final Six contro Girona

È il momento della storia. Per la prima volta, la Umana Reyer Venezia Women si prepara a scendere in campo nelle Final Six di EuroLeague Women, in programma a Saragozza dal 15 al 19 aprile. Un traguardo che segna una tappa fondamentale nel percorso europeo del club orogranata e che apre le porte a una sfida di altissimo livello.

Nei quarti di finale, le veneziane affronteranno lo Spar Girona, formazione solida ed esperta del panorama europeo. La gara è fissata per mercoledì 15 aprile alle ore 17:30, con diretta su RaiPlay.

L’avversaria si presenta con numeri e individualità di primo piano. Girona è una squadra votata all’attacco, capace di produrre punti con continuità e di dominare sotto canestro. Il riferimento principale è Mariam Coulibaly, protagonista assoluta per rendimento, affiancata da giocatrici di grande qualità come Chloe Bibby e Juste Jocyte, senza dimenticare la presenza fisica di Laeticia Amihere.

Le statistiche raccontano una sfida complessa: le spagnole vantano maggiore produzione offensiva e una forte presenza a rimbalzo, soprattutto nella conquista di seconde opportunità. Un dato che obbligherà la Reyer a una prova di grande solidità difensiva.

Ed è proprio nella difesa che le orogranata costruiscono le proprie certezze. Recuperi, intensità e capacità di correre in campo aperto rappresentano le armi principali di una squadra che ha dimostrato, lungo tutta la stagione europea, carattere e continuità.

Nonostante si tratti di un esordio assoluto a questo livello, il gruppo veneziano potrà contare su elementi di esperienza internazionale. Giocatrici come Ivana Dojkic e Stephanie Mavunga portano in dote conoscenza della competizione e abitudine a palcoscenici di alto livello, fattori che potranno incidere nei momenti decisivi.

Alla vigilia, il clima è un mix di emozione e determinazione. Mariella Santucci ha sottolineato l’importanza di mantenere lucidità e concentrazione, senza farsi travolgere dall’evento. Sulla stessa linea coach Andrea Mazzon, che ha evidenziato il valore del percorso compiuto dalla squadra e la volontà di restare fedeli alla propria identità, anche contro avversarie di primissimo piano.

La Reyer arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di aver meritato il traguardo e con l’ambizione di giocarsi fino in fondo le proprie carte. In un contesto dove le gerarchie sembrano già scritte, Venezia vuole provare a sovvertire i pronostici.

Perché, a questo livello, non basta esserci: bisogna crederci. E la Reyer, oggi, ha tutte le intenzioni di farlo.

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Reyer, al via la semifinale: al Taliercio arriva Roseto, sorpresa dei playoff

Archiviati con autorità i quarti di finale, chiusi sul 2-0 contro San Martino di Lupari, l’Umana Reyer Venezia Women è pronta a tuffarsi nella semifinale playoff. Domani, giovedì 2 aprile alle ore 19.30, le orogranata scenderanno in campo al Taliercio per Gara 1 contro il Basket Femminile Roseto. Apertura cancelli prevista alle 18.30.

Sulla carta potrebbe sembrare un confronto abbordabile, ma il campo racconta tutt’altro. Roseto è la vera rivelazione di questi playoff: alla sua prima storica stagione in Serie A1, la formazione abruzzese ha eliminato con un secco 2-0 Campobasso, ribaltando i pronostici e dimostrando solidità, energia e grande lucidità nei momenti chiave.

La squadra guidata da coach Righi si presenta con un’identità chiara: rotazioni corte, ritmo alto e grande aggressività su entrambi i lati del campo. I principali terminali offensivi sono la lunga americana Utsby e la tiratrice Puisis, due rookie già decisive.
Utsby, pur non essendo una lunga di grande stazza (188 cm), sta vivendo una stagione di straordinaria continuità, con 13 doppie doppie in 22 partite, di cui 8 nelle ultime 10 tra regular season e playoff. Puisis, invece, rappresenta una minaccia costante dall’arco: oltre il 35% da tre e un impressionante 96% ai liberi, con prestazioni esplosive come l’8/11 contro Sassari.

Attorno a loro, Roseto ha mostrato una notevole capacità di distribuire responsabilità e trovare protagoniste diverse: dalle esperte straniere Brcaninovic e Bura fino a giocatrici come Caloro, Lucantoni ed Espedale, decisiva in Gara 1 contro Campobasso.

Coach Andrea Mazzon presenta così la sfida:
«Roseto ha meritato questa semifinale, battere Campobasso sia in trasferta che in casa non è semplice. Noi vogliamo continuare a fare il nostro gioco e speriamo in un grande supporto del pubblico, come nei quarti. Il Taliercio pieno può fare la differenza. Dobbiamo restare umili e concentrati, perché sarà una serie molto meno facile di quanto si pensi».

Dal punto di vista fisico, la Reyer è ancora alle prese con qualche acciacco legato agli impegni delle nazionali, ma il recupero è in corso e l’obiettivo è arrivare al completo nelle prossime gare della serie.

Servirà una prestazione solida, intensa e matura per indirizzare subito la semifinale. Venezia parte con i favori del pronostico, ma Roseto ha già dimostrato di saperli ribaltare.

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Reyer, match point a San Martino: in Gara 2 vale il pass per il turno successivo

Dopo la convincente vittoria in Gara 1 al Taliercio, l’Umana Reyer Venezia si prepara a tornare in campo per Gara 2 dei playoff LBF. Le orogranata saranno impegnate giovedì 26 alle ore 19.30 sul parquet di San Martino di Lupari, con l’obiettivo di chiudere la serie e staccare il pass per il turno successivo.

Il primo atto ha confermato solidità, profondità e qualità del gruppo veneziano, capace di indirizzare la gara fin dalle prime battute. Ma i playoff, per natura, non concedono certezze: Gara 2 si preannuncia diversa, più intensa, con le padrone di casa pronte a reagire davanti al proprio pubblico dove in occasione dell’ultima giornata di campionato sono riuscite a imporsi proprio sulle leonesse.

Servirà quindi un’altra prestazione di attenzione e maturità per le ragazze di coach Mazzon, chiamate a replicare quanto di buono visto in Gara 1, limitando gli errori e mantenendo alta la concentrazione per tutti i 40 minuti. Partendo dall’ottima prova in difesa di lunedi che ha limitato fortemente la potenza di fuoco avversario.

La dichiarazione di Francesca Pasa: “Sappiamo che sarà una partita diversa da Gara 1. Loro metteranno in campo tutta la loro energia e aggressività per dimostrare di essere una squadra diversa rispetto a quella che si è presentata al Taliercio. Dal canto nostro noi ci concentreremo sugli aspetti che hanno funzionato e sistemeremo gli errori che possono esserci stati. Vogliamo chiudere la serie in due gare e continuare a lavorare per preparare le prossime sfide.”

La Reyer scenderà in campo con la consapevolezza dei propri mezzi e la volontà di dare continuità al percorso costruito durante la stagione, in una fase in cui ogni possesso può fare la differenza.

La partita sarà trasmessa su flima.tv

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Reyer School Cup, non solo basket: esplode l’energia del Cheer Contest

La Regular Season della Volksbank Reyer School Cup ha regalato spettacolo e adrenalina sul parquet, ma quest’anno a conquistare il pubblico non sono stati solo i canestri. Grande protagonista anche il Cheer Contest scolastico, che ha appena concluso la sua prima, intensissima fase.

A valutare le performance è stata una giuria d’eccezione guidata da Chiara Vittadello, coreografa ufficiale del Reyer Cheer Team, chiamata a selezionare le migliori esibizioni tra le numerose crew in gara. Una scelta tutt’altro che semplice, vista la qualità e l’energia dimostrate dagli studenti.

Le 16 crew finaliste

Saranno sedici gli istituti che accederanno alla finalissima, in programma venerdì 10 aprile nella suggestiva cornice del Taliercio, durante le attesissime Final Four. Ecco le scuole qualificate, in ordine alfabetico:

  • 8 Marzo-Lorenz (Mirano)

  • Dal Piaz (Feltre)

  • Duca degli Abruzzi (Treviso)

  • Einstein-Cardano (Piove di Sacco)

  • Galilei (Dolo)

  • Giorgione (Castelfranco Veneto)

  • Gritti (Mestre)

  • Majorana-Corner (Mirano)

  • Meucci-Fanoli (Cittadella)

  • Morin (Mestre)

  • Newton-Pertini (Camposampiero)

  • Pujati (Sacile)

  • Rolando da Piazzola (Piazzola sul Brenta)

  • Scalcerle (Padova)

  • Stefanini (Mestre)

  • Valle (Padova)

I criteri di valutazione

Le coreografie sono state giudicate con un punteggio complessivo compreso tra 5.1 e 10.0, sulla base di quattro parametri fondamentali:

  • Tecnica: qualità e precisione dell’esecuzione;

  • Espressività artistica: capacità interpretativa e coinvolgimento;

  • Musicalità: coerenza e sincronizzazione con la musica;

  • Creatività coreografica: originalità dell’idea e della messa in scena.

Un elemento interessante riguarda l’acrobatica: pur non essendo un criterio autonomo di valutazione, rappresenta un valore aggiunto se eseguita con qualità e inserita in modo armonico nella coreografia.

Verso la finalissima

L’appuntamento del 10 aprile si preannuncia come un vero spettacolo nello spettacolo: accanto alla competizione sportiva, il Cheer Contest porterà in campo tutta l’energia, la passione e la creatività delle scuole.

Un’iniziativa che conferma come la Reyer School Cup sia molto più di un torneo: è un progetto capace di coinvolgere, valorizzare e mettere in rete talento, entusiasmo e spirito di squadra anche fuori dal campo da gioco.

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